Torna il fantasma di Al-Baghdadi: non è morto ma nascosto in Afghanistan

lunedì 24 settembre 19:20 - di Paolo Lami

Al-Baghdadi non sarebbe morto ma si troverebbe, invece, in Afghanistan. L’autoproclamato califfo leader del sedicente Stato islamico potrebbe , infatti, essere arrivato in Afghanistan dove la cellula locale del gruppo costituisce da tempo l’ennesima minaccia..

«Al-Baghdadi ha raggiunto l’Afghanistan orientale dall’Iran», ha scritto, sabato scorso, Asharq al-Awsat, il quotidiano panarabo edito a Londra, che ha citato fonti della «sicurezza pakistana» e di «altri gruppi estremisti», tutte, però, coperte dall’anonimato.

Al-Baghdadi, che si rivelò al mondo nell’estate del 2014 per poi fare dell’irachena Mosul e della siriana Raqqa le capitali del terrore, è stato più volte dato per morto.
Nei giorni scorsi una fonte della sicurezza irachena citata dal portale di notizie “Baghdad Today” ha sostenuto che Al-Baghdadi sia affetto da una «grave forma di cancro ai polmoni».

Nell’incertezza sulle sorti di al-Baghdadi, le fonti di Asharq al-Awsat – giornale vicino alle autorità saudite – sostengono che il califfo abbia percorso centinaia e centinaia di chilometri riuscendo a raggiungere la provincia afghana di Nangarhar, alla frontiera con il Pakistan, dopo aver attraversato i territori dell’Iran, che confina con l’Afghanistan occidentale.

Iran e Arabia Saudita sono divisi da una storica rivalità nella regione che periodicamente si manifesta in – più o meno velati – scambi di accuse.
Una storia di scambi di accuse sul contrasto al terrorismo lega da anni anche Afghanistan e Pakistan.

Sinora nessun commento è arrivato all’articolo di Asharq al-Awsat, firmato da Islamabad.
E proprio oggi, segnala l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, anche il giornale afghano Weesa Daily ha scritto – citando fonti coperte da anonimato – che «Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell’Is, è stato trasferito in Afghanistan» e che avrebbe raggiunto la provincia di Nangarhar.

Intanto la stessa Xinhua ha avuto conferma di operazioni delle forze di sicurezza afghane contro l’Is nella provincia orientale di Kunar, al confine con quella di Nangarhar e con il Pakistan, cioè proprio laddove si troverebbe Al-Baghdadi. Interpellato dall’agenzia, il capo della polizia di Kunar, Haq Nawaz Haqyar, ha parlato dell’avvio di «un’operazione contro covi dell’Is» nel distretto di Watapur.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Giuseppe Forconi 25 settembre 2018

    La super potenza, la super tecnologica, la super armata…… ma due beduini come Al-Bag… mettono l’America nel sacco. Possibile ??? o gli fara’ comodo cosi’??

  • Giuseppe Forconi 25 settembre 2018

    L’America mi fa ridere, sanno dove si trova, magari gli portano pure il caffe’ a letto…… ma due bombette ben centrate farebbero il loro dovere, eliminando questo tremendo cancro.

  • In evidenza

    contatore di accessi