Torino, scontri al Cpr con pugnali e spranghe: espulsi 11 clandestini

martedì 21 Agosto 18:47 - di

Ci sono anche spranghe e pugnali tra il materiale sequestrato dalla polizia di Torino nel corso dei controlli nel Cpr Brunelleschi dove, a inizio mese, si sono verificati disordini e episodi di danneggiamento della struttura di permanenza e rimpatrio. Undici ospiti della struttura, di cui otto tunisini e tre marocchini, sono stati allontanati dal territorio nazionale. In particolare, il 6 agosto scorso, nel centro è avvenuto un lancio di oggetti e manufatti, frutto del danneggiamento di muri, finestre e infissi: pezzi di mattoni, vetri, chiodi e frammenti metallici, comprese parti di serrature, sono state lanciate, come vere e proprie armi improprie, contro il personale di polizia. Il 6 agosto scorso, inoltre, come ricostruito dalla polizia, è stato incendiato del materiale di risulta e alcuni ospiti della struttura sono saliti sui tetti del locale mensa alternando al lancio di oggetti, la minaccia di auto lesionarsi utilizzando frammenti di vetri taglienti per impegnare il personale di polizia consentendo così ad altri stranieri di manomettere i cancelli delle aree, rompendo le serrature con pezzi di mattone. Sono state inoltre “notate dal personale, pronte all’uso, numerose corde annodate in modo artigianale, con l’intreccio di lenzuola e coperte, posizionate nelle aree, con l’evidente finalità di utilizzarle per scavalcare le recinzioni”, spiega la polizia. Oltre all’allontanamento di 11 ospiti della struttura, sono stati effettuati controlli in tutte le aree del Cpr che hanno consentito il recupero di materiale atto ad offendere, occultato in zone comuni della struttura. Tra il materiale trovato: spranghe in metallo ricavate dalla rottura delle coperture dei tetti e dalla rottura di porte e finestre; una lunga guarnizione di gomma pesante, ottenuta dalla rottura di una delle finestre della mensa, utilizzabile come frusta; un cavo in metallo con contrappeso ricavato dalla rottura di una cabina telefonica; 20 accendini; 15 lamette; 19 pezzi di plastica dura o di lamierino metallico, ricavati da oggetti disparati, appositamente affilati o appuntiti; sette bulloni appuntiti di circa 8 cm; una punta di trapano; quattro tagliaunghie in metallo con annessa lama; quattro pugnali artigianali (due in metallo, uno in legno, uno in plastica); 10 frammenti pesanti in metallo ed in cemento, un numero indefinito di pezzi di vetro, frutto della rottura delle finestre, appositamente occultati; corde annodate di lunghezza di circa 7 metri. Al momento sono stati denunciati a piede libero un tunisino che, il 6 agosto, si è reso responsabile, isolatamente, di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e, in stato di arresto, un senegalese autore di analoga condotta, in data 11 agosto, nei confronti del personale. Sono in corso ulteriori attività finalizzate alla visione delle immagini dell’impianto a circuito chiuso per risalire alle responsabilità di ognuno.

Commenti

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  • doriana santinato 22 Agosto 2018

    teniamoceli ben stretti! ci pagheranno al pensione!1 questi sì che sono risorse per il paese……..sì risorse infinite di problemi!! bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa siamo stufi!!!FUORI!!!

  • Giuseppe Tolu 21 Agosto 2018

    Si stavano ambientando, e che diamine, vuoi che perdano le loro usanze?

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