“Stuin” Cagna, il pilota protagonista degli anni d’oro dell’aviazione fascista

mercoledì 1 agosto 19:18 - di Antonio Pannullo

Il 1° agosto ricorre l’anniversario del sacrificio di un eroe italiano: il generale pilota Stefano Cagna, che in questo giorno del 1940 si lanciava con la sua squadriglia contro la flotta britannica diretta da Gibilterra a Malta, e cadeva colpito dalla soverchiante contraerea nemica. Nell’Italia a cui siamo abituati, quella dei generaloni che mandano al massacro i fanti rimanendo al sicuro, la figura di Cagna che rischia in prima persona ci fa pensare. È vero che era diventato generale a soli 38 anni, il più giovane generale di brigata, ma è anche vero che i suoi galloni se li era meritati tutti fino in fondo. Tra le sue altre imprese, va certo ricordato che fu tra coloro che ritrovarono Umberto Nobile presso la celebre tenda rossa. Partecipò poi alle crociere collettive fasciste, le trasvolate aeree che in quel periodo resero famosa l’aviazione italiana in tutto il mondo, al fianco del suo fraterno amico Italo Balbo, che morì come lui nei cieli pochi mesi prima, colpito da fuoco amico in Africa.

Stefano Cagna, “Stuin”, Stefanino per tutti, era nato a Ormea, in provincia di Cuneo, nel 1901. Dopo aver studiato all’Accademia navale di Livorno, divenne pilota di Marina, e infatti imparò a volare sugli idrovolanti, che allora sembravano il futuro dell’aviazione, venendo destinato all’aeroporto di Vigna di Valle, sul lago di Bracciano, dove spesso Balbo e lo stesso Mussolini si recavano per provare gli aerei, istruito proprio da Cagna. Nel 1928 Cagna, insieme con Balbo e altri piloti, partecipò alla sua prima impresa, la Crociera aerea del Mediterraneo occidentale, con un totale di 61 aerei, con partenza e arrivo a Orbetello, dove oggi c’è una targa che ricorda l’impresa. In quello stesso anno c’è il citato avvistamento della tenda rossa al Polo Nord, e poi fu la volta delle famose crociere transatlantiche, sempre come copilota di Italo Balbo, che fecero conoscere al mondo la potenza della giovane aeronautica tricolore: la Crociera aerea transatlantica Italia-Brasile e la Crociera del Decennale. Nel 1938 Cagna insieme a Balbo creò il corpo dei paracadutisti italiani, che si chiamava i Fanti dell’Aria, nell’aeroporto libico di Castel Benito. Dopo un breve periodo trascorso a riorganizzare l’aviazione civile, scoppiò la guerra, e Cagna ritornò operativo, al comando della X Brigata Aerea Bombardamento Terrestre “Marte” con sede a Cagliari. Ma il suo destino lo attendeva nei cieli del Mediteraneo: il 1° agosto 1940 era in pieno svolgimento la poderosa operazione inglese Hurry, tutta la flotta del Mediterraneo convergeva verso Malta per rinforzare le difese dell’isola. Il generale Cagna alla guida del suo Savoia Marchetti 79 si lanciò coraggiosamente all’attacco delle navi di Sua Maestà sui cieli delle Baleari ma fu abbattuto dalla reazione della contraerea nemica. Insieme a lui morì il suo equipaggio, formato dal colonnello Nello Capanni e dal sottotenente Guglielmo Pallavicini. Al generale Cagna fu conferita la Medaglia d’Oro al valor militare alla Memoria, che andò ad aggiungersi la Medaglia d’Oro al valore aeronautico che aveva ricevuto per la missione di soccorso a Umberto Nobile. A Cagna sono intitolate diverse vie in tutta Italia e soprattutto il 15° Stormo dell’Aeronautica militare di base a Cervia-Pisignano.

Commenti

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  • Renzo Aggio 6 agosto 2018

    peccato che eroi come questi vengano dimenticati, mentre quelli della sinistra, tipo Che Guevara, Palmiro Togliatti ecc. vengano osannati

  • Mauro Garlaschelli 3 agosto 2018

    …EROE…

  • Gianni 2 agosto 2018

    ECCO CHI SONO GLI EROI ?

  • Emergenza Coronavirus

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