Salvini: sogno il modello dell’Australia, sulla nave Diciotti sono tutti illegali

giovedì 23 Agosto 17:45 - di

“Voi sapete che in Australia c’è il principio del No way: nessuno di coloro che vengono presi in mezzo al mare mette piede sul suolo australiano. A questo si dovrà arrivare”. Lo sottolinea il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio rtl102.05 parlando del caso Diciotti. “Il mio obiettivo – spiega il vicepremier – non è la redistribuzione in Europa ma che ci siano nei Paesi di partenza degli sportelli europei che decidano chi fugge dalla guerra ha diritto di partire non in gommone, ma in aereo, e arriva in Europa. L’obiettivo è che nessuno che arrivi in gommone possa mettere piede in Europa altrimenti il business della mafia degli scafisti non lo scardineremo mai e quindi, mi spiace, sia gli scafisti che quelli che si mettono in mare sanno che fanno qualcosa di assolutamente illegale”. Si sta prendendo tempo, ma così si prende tempo sulle persone. “Ci sono minori -replica Salvini- che magari vengono momentaneamente staccati dai genitori, questo è un problema. No, questi sono tutti minori non accompagnati. Vorrei vedere in faccia quelle madri e quei padri che mettono su gommoni mezzi sgonfi e su barche che rischiano di affondare i loro figli. Sono tutti immigranti illegali”.

Ecco come funziona in Australia

Ecco come funziona in Australia: «L’Australia non sarà mai la vostra casa». L’avvertimento del governo di Canberra è rivolto a quegli immigrati clandestini che tentano di arrivare in Australia con natanti, ma soprattutto senza avere il visto. Che in Australia sia difficile entrare senza un lavoro è una cosa troppo nota per doverla qui ricordare. Ma lo spot che da qualche mese Canberra rivolge a coloro che pensano di arrivare clandestinamente merita di essere analizzato. Tenendo presente il fatto che l’Italia è l’unica nazione al mondo che ha utilizzato la sua marina militare per farsi invadere, andando addirittura a cercare i barconi e le carrette del mare lungo le coste maghrebine, il comportamento australiano ci sembra molto più serio, perché l’atteggiamento è ben spiegato: «Non c’è modo», avvisa il manifesto in caratteri cubitali, titolo sotto a cui si precisa appunto che «l’Australia non sarà mai la vostra casa». E sotto si spiega a chiare lettere che chiunque avesse intenzione di raggiungere illegalmente il Paese via mare è bene che rinunci, perché l’Australia ha preso le più dire misure per la protezione dei confini. In pratica, dice ai potenziali clandestini, «se prendi una barca senza permesso di soggiorno, non metterai mai piede in Australia; ogni imbarcazione che tenta di entrare illegalmente sarà intercettata e respinta dalle nostre acque; e attenzione, queste regole valgono per utti, comprese donne e bambini, perché non importa chi sei o da dove vieni (anzi, diciamo noi, da dove dici di venire, ndr); e conclude così: «Ripensaci, prima di buttare i tuoi soldi, i trafficanti (di esseri umani) mentono, l’Australia non sarà mai la tua casa». Insomma, come si vede, scritto bene. Non è come in Italia (e solo in Italia), dove per anni la Marina militare andava a scovare tutti i clandestini con la scusa di un generico concetto di accoglienza (salvo poi scoprire che quest’accoglienza, nei fatti, porta alla schiavitù). È evidente che anche chi non era intenzionato a partire, poi parte. Resta il mistero di dove persone che hanno una situazione economica spaventosa trovino una somma che nei loro Paese li potrebbe far vivere comodamente per dieci anni… Detto questo, non c’è poi bisogno di arrivare dall’altra parte del pianeta per usare il buon senso nei confronti dei clandestini: nella vicinissima Spagna, che – guarda un po’ – fa anche parte dell’Unione europea, il governo ha da sempre una politica dell’immigrazione intelligente e non autolesionista. La Guardia Civil respinge con decisione i migranti che tentano di violare la legge entrando senza permesso, e muri e fili spinati difendono i confini di Madrid da un’invasione. Un’invasione che in Italia è stata realtà per  troppo tempo. Sì, perché occorre anche guardare al di là del proprio naso: l’Australia, prevedendo quel che potrebbe accadere, ha dato il via libera a partecipare ai raid contro i fondamentalisti dell’Isis, e la polizia lancia regolarmente massicce operazioni antiterrorismo per individuare e sgominare nascenti cellule terroriste. Poiché non sfugge a nessuno, se non al governo italiano, che con i barconi insieme agli altri entrano sicuramente jihadisti, ecco che è meglio agire anche in questa direzione. Questo accade perché sono gli australiani che considerano quello che li circonda un mare veramente loro. Altro che “Mare nostrum”…

Commenti

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  • Mauro Garlaschelli 24 Agosto 2018

    …SALVINI…TALMENTE PERFETTO CHE NN C’E’ DA AGGIUNGERE ALTRO…SE NN LA DESTITUZIONE IMMEDIATA PER INSUBORDINAZIONE DEL COMANDANTE DELLA IMBARCAZIONE DELLA GC DICIOTTI…CON AFFIDO DEL COMANDO AL SECONDO UFFICIALE… SBERCO IMMEDIATO DELL’INSUBORDINATO ED ARRESTO PER AVER DISATTESO GLI ORDINI IN NAVIGAZIONE…

  • sergio 24 Agosto 2018

    da ITALIANO ti dico questo: insieme ai clandestini carica sulle navi tutta sinistra e i suoi simpatizzanti.GRANDE SALVINI

  • Angela 24 Agosto 2018

    Bravo Salvini,così si ragiona, tu che sei intelligente hai capito che il modello australiano è l’unico possibile,non possiamo continuare a farci invadere,,se gli africani vogliono venire da noi,lo devono fare in aereo e con documenti e non su barconi pagando fior di soldi(ma se come dicono scappano dalla guerra ,dove li prendono tutti quelle migliaia di euro per sovvenzionare i delinquenti che li portano da noi?),e la guardia costiera la deve smettere di raccogliere questa gente,deve fare come in Australia,li deve respingere,non dimentichiamo che questa gente porta con sè una cultura pericolosa per il mondo occidentale…corriamo ai ripari ,forse siamo ancora in tempo.

  • Massimilianodi SaintJust 23 Agosto 2018

    La diciotti deve sorvegliare i bagnanti italiani non girovagare per il mediterraneo per salvare Eritrei da cosa? L’Eritrea è una nazione indipendente e in pace con l’Etiopia, quindi gli imbarcati sono dei criminali invasori. Credo che Salvini debba incriminare gli ufficiali per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina .

  • Giuseppe Tolu 23 Agosto 2018

    Vai Salvini, modello Australiano appena possibile

  • Antonio Mazzone 23 Agosto 2018

    Credo sia il caso di adeguarsi all’Australia

  • gianni 23 Agosto 2018

    Salvini resisti o tanti se ne andranno dall’Italia.

  • avv. alessandro ballicu 23 Agosto 2018

    è proprio un grande e ha sempre ragione

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