Salvini e Meloni: le idee non si processano, stop alla legge Mancino

venerdì 3 Agosto 14:59 - di

Chiamato in causa dalla sinistra “democratica” e antifascista, Matteo Salvini non ha tentennamenti nel giudicare il polverone suscitato dalla proposta del ministro Fontana di cancellare la legge Mancino del 1993, che porta la firma dell’allora ministro dell’Interno democristiano. «Io d’accordo con Fontana? Certo», risponde il ministro dell’Interno, «alle idee, anche le più strane, si risponde con altre idee, non con le manette». Anche Giorgia Meloni, e non da oggi, è favorevole all’abrogazione della legge che nel nome del contrasto ai crimini di odio, alla violenza e alle discriminazioni finisce per imbavagliare e sanzionare la libertà di pensiero e il pluralismo delle idee grazie anche a un’applicazione molto ampia delle finalità originarie. «Fratelli d’Italia condivide la proposta del ministro Fontana di abrogare la legge Mancino. Siamo sempre stati contrari ai reati di opinione perché riteniamo la libertà di espressione sacra e inviolabile – dice la leader di FdI – abbiamo già proposto l’abrogazione di questa norma nella scorsa legislatura quando il Pd e la sinistra hanno tentato di approvare in Parlamento la folle proposta di legge Fiano: siamo pronti a rifarlo oggi».

Da tempo il palazzo e i giuristi discutono della possibile eliminazione della norma. La Lega propose un referendum per abrogarla già nel 2014, sulla stessa linea i movimenti e i partiti di destra. I critici definiscono questa norma in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione che sancisce la libertà di manifestazione del pensiero. Ma la Corte Costituzionale ha, in più occasioni, dichiarato infondato il contrasto normativo.

Commenti

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  • Andrea 3 Agosto 2018

    Mi faccia capire Onorevole Meloni ,se io sono Ebreo qualsiasi poveraccio escremento nazifascista incontrandomi per strada può offendermi indisturbato tutte le volte che mi incontra dicendomi che sono uni sporco semita e che gli dispiace che non sia morto nelle camere a gas o peggio ancora che l’Olocausto è tutta un’invenzione ? Io sono certo che ci sia un limite a tutto e che una persona non possa essere libera di umiliare,disprezzare per cause del tutto infondate,offendere per questioni razziali ,distorcere la realtà e sputare in faccia cose abominevoli a chi non appartiene alla razza ariana o alla religione prevalente.Con il suo intervento ha screditato la Destra Italiana che ha da tempo intrapreso un percorso democratico e moderno e ha definitivamente rotto i ponti con la dittatura e la sopraffazione che scaturiscono da qualsiasi forma di regime autoritario.Sono molto deluso dal suo comportamento.Strizzare l’occhio alla galassia estremista priva di qualsiasi valore è abominevole e scorretto.Questo vale per qualsiasi movimento ,penso al centro sociale Macchia Nera di Pisa che per anni ha avuto la libertà di impadronirsi di un intero quartiere propinando droga e disvalori praticamente indisturbato perché sostenuto da assessori di Rifondazione Comunista che ne esaltavano l’importanza e la centralità.Ho vissuto sulla mia pelle caro Onorevole la sua tanto sbandierata libertà di parola ed espressione e sono del parere che spesso questi due valori fondamentali e sacri per tutti corrano il rischio di trasformarsi in qualcosa di incontrollabile e pericoloso se dati in mano a puri criminali ed esaltati che non sanno cosa significhino realmente le parole libertà,rispetto,dialogo,dialettica e così di seguito.

  • Laura Prosperini 3 Agosto 2018

    e già…anche la Corte Costituzionale…
    ci vorranno decenni di Governo per poter portare idee più Nazionalisti anche nelle alte Istituzioni
    (ora dirette da persone vicine ai governi…passati)

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