Rai, la Vigilanza boccia Foa: «Prendo atto, sono a disposizione dell’azienda»

mercoledì 1 Agosto 10:29 - di

Marcello Foa, incaricato dal cda Rai come presidente dell’azienda, è stato bocciato dalla Commissione di Vigilanza. Ad esprimere parere favorevole soltanto 22 parlamentari, una scheda bianca e nessun voto contrario poiché i commissari di Pd, FI e Leu non hanno proprio ritirato la scheda. In sostanza la maggioranza dei due terzi necessaria per il parere favorevole non è stata raggiunta, essendo pari a 27 voti favorevoli. Ora il Cda dovrà indicare un nuovo presidente, anche se alcuni retroscena parlano di una possibilità per il governo di confermare comunque Foa, connessa ai nuovi meccanismi delle nomine Rai.

«Prendo atto con rispetto – ha commentato Foa – della decisione della Commissione di Vigilanza della Rai. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel Consiglio che mi è stato proposto dall’azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai».

La mancata conferma di Foa era attesa, nonostante i tentativi di Matteo Salvini di convincere Forza Italia a votarlo. Nella giornata di ieri, secondo quanto riferito, il leader leghista avrebbe chiamato due volte Silvio Berlusconi, ricoverato all’ospedale San Raffaele per un controllo. Tentativi che, però, non sono andati a buon segno: già nella primissima mattinata, infatti, si è avuta conferma del fatto che gli azzurri non avrebbero ritirato le schede. L’unico forzista presente al voto in Vigilanza, dunque, è stato il presidente della Commissione Alberto Barachini, che avrebbe votato scheda bianca.

«Il quorum dei 2/3 non è una perfidia, nasce piuttosto per spingere le parti a un confronto. C’è in tante leggi. Ma si è voluto ignorare il metodo che il quorum comporta e cioè parlarsi per trovare soluzioni come si è fatto nel passato. L’esito è chiaro. Ignorarlo è impossibile. Ora chi è stato bocciato e i proponenti riflettano sull’errore», ha spiegato Maurizio Gasparri, dopo il voto in commissione. «Rossi ora potrebbe essere la persona giusta?», hanno quindi chiesto i cronisti al senatore azzurro, che ha replicato sottolineando che «noi parliamo di metodo». «Fare il totonomi sarebbe ora la cosa peggiore del mondo. E nessuno singolarmente – ha concluso Gasparri – può mettersi a fare questo».

Il Pd, dal canto suo, ha rivendicato l’esito del voto come un proprio successo, anche se determinante è stata la scelta azzurra. «Oggi centriamo il primo grande risultato. La nostra lotta intransigente paga», ha sostenuto il capogruppo in Vigilanza Davide Faraone, attaccando il governo e proseguendo con l’aggressione mediatica nei confronti di Foa: «Lui che continua a definirsi  “allievo di Montanelli”, con Indro Montanelli non c’entra un tubo. È rappresentante di una destra sovranista e pericolosa».

«Volevamo il cambiamento in Rai e le opposizioni hanno detto di no. Evidentemente il patto del Nazareno regge sulle tv perché Forza Italia e Pd hanno deciso di fare la stessa cosa e cioè non ritirare la scheda. È una scelta politica perché in realtà l’azienda e cioè il suo Cda ha già indicato il suo presidente in Marcello Foa», è stato il commento di Gianluigi Paragone. Il parlamentare del M5S ha anche sottolineato che «nel frattempo Foa presiederà il Cda in quanto consigliere anziano. Questo – ha precisato- non vuol dire che sia il presidente o il presidente a interim». In ogni caso Paragone è convinto che Foa debba restare in consiglio. «Io non credo – ha sottolineato – debba dimettersi. E mi auguro che non lo faccia».

A manifestare il disappunto della Lega sono stati poi i capigruppo della Camera e del Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo: «Siamo dispiaciuti dell’asse Pd-Forza Italia che cerca di fermare il cambiamento, sia del Paese che della Rai. Dal Pd – hanno chiarito – non ci aspettiamo nulla, con Forza Italia invece siamo pronti a confrontarci perché sicuri che anche la Rai abbia bisogno di aria nuova, cambiamento, qualità e meritocrazia».

Commenti

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  • Paola 3 Agosto 2018

    Per capire la situazione basta sentire Martina quando fa le sue magnifiche dichiarazioni, e basta guardare la faccia di Berlusconi…

  • Mauro Garlaschelli 2 Agosto 2018

    …sono d’accordo con lo Splendido Personaggio Marcello Foa…e contemporaneamente sono stupito che tra la totalità di commenti correttamente contro IL PIU’ GRANDE TRADITORE POLITICO DEL CDX…SILVIO BERLUSCONI…CHE HO VOTATO DAL 1994 FINO AL G DEL M*******…ci sa ancora qualche…patetico poveretto che insiste…purtroppo hanno chiuso i…manicomi…

  • Dario Albertini 2 Agosto 2018

    Berlusconi boicotta Foa, giornalista di punta del giornale di famiglia per venti anni, perché non è contento del metodo usato. Porta come esempio illuminante l’elezione dell’Annunziata, spocchiosa comunista d’antan, voluta da lui e dalla sinistra ma assolutamente da rigettare per il 100% degli italiani di centrodestra. Si può capire che con la sinistra in maggioranza doveva scendere a patti perche’ non fosse toccato il tema caldo della concessione delle frequenze televisive, ma il cavaliere è sicuro che dopo la sua scelta di campo su Foa l’argomento non diventi improvvisamente di grende importanza per il governo in carica? Sono tra l’altro meravigliato che nessun dei suoi consiglieri,così acuti e preparati ( !), non abbia considerato il possibile sviluppo. Se qualcuno volesse trovare uno o più motivi per comprendere il declino inarrestabile di forza Italia capirebbe che Berlusconi ha fatto la sua scelta, sacrificando il suo movimento politico.

  • Antonio 2 Agosto 2018

    Dopo la bocciatura di Marcello Foa alla presidenza Rai da parte di Forza Italia, mi chiedo con quali argomenti giustificheranno questa scelta catastrofica agli elettori (pochi) rimasti. Per gli elettori di Centro-Destra la scelta obbligata sarà: FdI e /o Lega.

  • Fausto 2 Agosto 2018

    Non FI ma la lega vuole rompere;non è il primo caso di provocazione da parte di Salvino e non sarà l’ultimo. Salvino vuole scaricare FI e sostituirla con M5. Vada pure.

  • giorgio 2 Agosto 2018

    a suo tempo il patto del nazareno, lo scrivo minuscolo per non confonderlo con il Nazareno che se ci fosse si scandalizzerebbe, venne fatto naufragare dal Cav. per motivi poco seri, ora lo stesso torna sui suoi passi alleandosi con il pd per analoghi motivi, inoltre il medesimo continua a “pontificare” dando patenti di poca serieta’ e credibilita’ a destra ed a manca. Foa, fra l’altro, viene “bocciato” perché pensa che l’atteggiamento anti Putin sia da rivedere non fosse altro per il “businnes” visto che il Bel Paese per stare dietro alla UE ci ha “smenato” un sacco di soldi, ma dico……si e’ dimenticato il Cav. di quando passeggiava con Putin in quel di Mosca o di quando affermava eterna gratitudine e solidarieta’ al leader sovietico?Foa viene poi quasi “linciato” perché e’ populista e sovranista, sempre meglio che codesto “buonismo” ipocrita e deleterio considerando cio’ che sta accadendo.

  • Gaetano 2 Agosto 2018

    Per la verità si è dichiarato a disposizione dell'”AZIONISTA”.

  • Alessandro Bernasconi 2 Agosto 2018

    Egr. Cavaliere, avete perso un’occasione per non mettere alla luce ciò che effettivamente siete. E ciò che intendete rappresentare. Non propriamente gli interessi della gente comune. Nei vostri , riuscite a rendervi simile ai renzi compagni , che di compagno hanno solo il fumo negli occhi che intendono diffondere col risultato che ognuno oramai ha ben chiaro: L’insuccesso elettorale che vi accomunerà al pd. Felice di averlo compreso da tempo,avendo ben conosciuto il vostro partito, i politici che lo compongono, ed essendomi da loro allontanato con un senso di enorme delusione addosso. La destra e’ ben altra cosa

  • Mauro 2 Agosto 2018

    Ero e rimango favorevole al fatto che la Rai diventi privata; Venga venduta a qualche imprenditore e ci togliamo il problema di torno.

  • Angelo 2 Agosto 2018

    Sono contento che fi e pd siano così coesi, almeno tolgono i dubbi ai pochi che non credono alla loro unione e grazie a questo conteranno sempre meno !

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