Ponte Morandi, via capo ispettori: lascia Brencich, revoca per Ferrazza

venerdì 24 Agosto 8:23 - di

Roberto Ferrazza e Antonio Brencich via dalla commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha il compito di far luce sulle cause del crollo del ponte Morandi di Genova. Il professor Brencich ha rassegnato ufficialmente le sue dimissioni. Il Ministero, come si legge in una nota del Mit, lo ha ringraziato per il lavoro svolto e per il gesto che mostra grande professionalità e sensibilità istituzionale. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha anche dato mandato per la revoca dall’incarico di presidente della stessa commissione per l’architetto Roberto Ferrazza, secondo “ragioni di opportunità” in relazione a tutte le istituzioni coinvolte nella vicenda. Contestualmente, annuncia il Mit, sarà a breve aggiunto all’organico della commissione ispettiva Alfredo Principio Mortellaro. Dirigente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Mortellaro rappresenta una figura professionale di altissimo livello e con una esperienza trentennale alle spalle. Peraltro, nell’ambito dei molteplici compiti istituzionali, ha anche lavorato al collaudo di opere come il Terzo Valico.

Intanto si continua a tenere sotto controllo la situazione a Genova. «È stato accertato uno stato di degrado molto grave anche della struttura non crollata, la parte del ponte proveniente da Savona, lato ovest». Lo ha detto il procuratore di Genova Francesco Cozzi, in merito all’inchiesta sul crollo. Durante l’incontro con la stampa, rispondendo alla domanda se lo stato di degrado sia legato al crollo, Cozzi ha risposto: «Credo non c’entri nulla». Il degrado «considerato grave se non gravissimo della struttura dall’altra parte, che appariva subordinato rispetto alla struttura verso Genova, è stato il risultato di una constatazione da parte dei consulenti tecnici incaricati dalla procura – ha continuato Cozzi – e, doverosamente, i consulenti tecnici ne informeranno ad horas chi si occupa delle indagini, i pm, affinché vengano avvisati gli organi competenti per la messa in sicurezza e/o l’eventuale abbattimento dell’opera».

 

Commenti

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  • RICCARDO AMARA 25 Agosto 2018

    VOGLIAMO LA VERITA’ SUL CROLLO …
    SONO MORTE PIU’ DI 40 PERSONE INNOCENTI
    MICA …. MICIO-MICIO …. BAU-BAU

  • Pino1° 24 Agosto 2018

    Perché ‘ad horas!’ cosa va celato pubblicamente ! ??????

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