Napoli, sesso orale in auto blu: due dipendenti regionali nei guai

10 Ago 2018 17:39 - di Fortunata Cerri

Due giorni fa erano stati beccati in un’auto blu a fare sesso. Ora entrambi rischiano un’inchiesta penale. L’autista di un dirigente della Regione Campania era stato scoperto dai carabinieri della compagnia Vomero-Arenella mentre era intento a fare sesso nell’auto blu con l’amante. Come ricostruisce il Giornale a mettere nei guai l’uomo è stato l’utilizzo dell’auto di servizio per recarsi sul luogo dell’appuntamento; oltre alla circostanza, successivamente accertata dai militari dell’Arma, che ha visto l’uomo uscire dall’ufficio senza timbrare il cartellino. Così come la donna che lo accompagnava, una 57enne, anch’essa dipendente regionale con mansioni amministrative. Per quest’ultima, che aveva finito il turno di lavoro ma non aveva timbrato il cartellino, si valuta l’ipotesi di truffa, mentre per l’uomo si ipotizza il reato di peculato e truffa ai danni dello Stato.

Sesso in auto blu, l’inchiesta

I carabinieri, inoltre, dovranno verificare se l’auto di servizio sia stata utilizzata anche altre volte per lo stesso scopo. La vicenda è iniziata quando i militari hanno visto l’auto blu parcheggiata sotto gli alberi in viale Raffaello, al Vomero, una zona in cui spesso ci si rifugia per praticare sesso in clandestinità. Insospettiti, i carabinieri si sono avvicinati e hanno visto un uomo sdraiato sul sedile posteriore e una donna intenta a praticargli sesso orale.

 

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