Mutilavano braccia e gambe per truffare l’assicurazione: coinvolto infermiere

mercoledì 8 Agosto 8:24 - di

Si sarebbero fatti mutilare, consenzienti, braccia o gambe, pur di avere il risarcimenti dall’assicurazione. Una truffa che adesso è stata scoperta dalla Polizia di Stato di Palermo che sta eseguendo dei fermi emessi dalla Procura di Palermo. Le “vittime”, come spiega il capo della Squadra mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti, avrebbero ottenuto anche risarcimenti che superano i centomila euro. Undici i fermi eseguiti dalla polizia che ha sgominato «due pericolosissime organizzazioni criminali dedite alle frodi assicurative realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti». Coinvolto anche un infermiere dell’ospedale Civico di Palermo. «Le due associazioni criminali disarticolate dalla polizia di Stato con le indagini dirette dalla Procura di Palermo hanno evidenziato la particolare cruenza degli adepti delle due organizzazioni, che scagliavano pesanti dischi di ghisa come quelli utilizzati nelle palestre sugli arti delle vittime,in modo da procurare delle fratture che spesso menomavano le parti coinvolte costringendole anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e a volte alla sedia a rotelle», dice la Questura.

Per spezzare le ossa alle vittime venivano usati anche dischi di ghisa da venti chili usati nelle palestre. A volte venivano praticate anche delle iniezioni di anestetico procurate da complici, tra cui appunto un’infermiera dell’ospedale Civico di Palermo. Una volta fratturate le braccia o le gambe del malcapitato l’organizzazione «che si avvaleva di diverse compiacenze» provvedeva a mettere in scena il finto incidente stradale ingaggiando falsi testimoni. Una volta inscenato l’incidente venivano avviate le pratiche assicurative che potevano valere importo variabili tra i 100 e 150mila euro per singola pratica. «Le fratture erano fatte tutte allo stesso modo», dicono gli investigatori. Fatta luce anche sulla morte di un tunisino trovato senza vita il 9 gennaio 2017 per strada. A prima vista sembrava vittima di un incidente stradale ma le anomalie riscontrate su quel sinistro hanno indotto gli inquirenti a indagare.

Commenti

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  • giulio 9 Agosto 2018

    Italiani o stranieri?
    In Italia bisogna costruire carceri, meglio riaprire le carceri chiuse da un qualche governo sinistro.
    Da quanto tempo andava avanti la vicenda criminale?
    E il Governo gialloverde cancella lo spesometro, uno strumento efficace per individuare “stimati professionisti” che delinquono, quale il perito dell’assicurazione che copriva questi crimini.

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