Femministe contro Repubblica per il video-spot con le sex dolls (video)

venerdì 31 Agosto 16:20 - di

“Vergogna. Questa è pubblicità mascherata”. Non è piaciuto a Marina Terragni, scrittrice e giornalista e firma di punta del movimento “Se non ora quando”, l’articolo corredato da un video con il quale Repubblica dà notizia dell’apertura a Torino, il 3 settembre, della casa di appuntamenti interamente popolata da bambole in silicone. Un video che secondo Terragni è offensivo per le donne e che Repubblica non avrebbe dovuto pubblicare (in realtà è stato pubblicato anche da La Nuova Venezia) mentre Wired gli ha dedicato nei giorni scorsi un lungo servizio.  “Tre stanze con doccia e letto avvolte nelle luci colorate del neon – si legge sul sito di Repubblica – dove il cliente pagante si può intrattenere con sette dolls e il giovane “fisicato” bambolo Alessandro. Le prenotazioni si fanno sul sito di Lumidolls e sono sold out per diversi mesi”. Il costo dell’intrattenimento è di 80 euro per mezz’ora. “Lo stabile che ospita LumiDolls – scrive Witred – sorge nella zona Sud di Torino, nel quartiere di Mirafiori; un luogo lontano dagli occhi indiscreti delle perbeniste vie del centro. Si tratta di un basso fabbricato dai profili squadrati e dalla facciata grigio austero, circondato da alti edifici residenziali. Al suo interno, LumiDolls occupa un appartamento al pian terreno di circa 140 metri quadrati di cui solo una 50ina sono destinati effettivamente alle tre camere per i clienti”.

 

Commenti

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  • Gen 3 Settembre 2018

    è solo l’evoluzione tecnologica di qualcosa che esiste già da anni… E’ un surrogato sessuale come lo sono i normali sex-toys.. quelli che usano coppie e single/i soli… tanto già consigliati dalle riviste femminili quando c’è il calo del desiderio… Ma vogliamo essere coerenti? Se c’è il problema bisogna avere il coraggio di argomentare senza alcuna discriminazione… Si tratta di cose rivolte principalmente ai maschi e in questo periodo non puo’ andare di moda ..questo è il problema…
    In questo paese non si vogliono i bordelli e ora ci dobbiamo tenere quelli di plastica…

  • Irus 2 Settembre 2018

    Illogica e stupida critica, totalmente priva di fondamento sulla relativa giustificazione. Le censure d’espressione, senza danno a nessuno sono tipiche dei regimi totalitari.

  • Pino1° 1 Settembre 2018

    Non avevo visto ne sentito nulla del genere nei riguardi del compagno Oliviero, eppure di caz…. da far impallidire questa ne ha messe in fila !!!!!

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