Commissario di polizia massacrato in casa da una banda di immigrati ladri

venerdì 31 Agosto 15:17 - di

Incredibile ed ennesima vicenda criminale a Catania: due immigrati, uno dei quali in Italia per protezione umanitaria, sono penetrati per rubare nella casa di un commissario di polizia, Nuccio Garozzo. Uno dei due immigrati aveva dei precedenti per violenza, minacce, lesioni, percosse, furto e spaccio. Non si capisce perché fosse ancora a piede libero e perché fosse ancora in Italia. I due criminali si sono introdotti in casa del commissario scalando una grondaia ed entrando da una finestra aperta. Il commissario, che era in casa insieme con la moglie e la figlia, ha cercato di reagire ma è stato colpito con una lametta dai due. Per fuggire, uno dei due immigrati si è lanciato dalla finestra ma è stato ricoverato con fratture multiple. Il commissario ha risportato 20 giorni di prognosi e 80 punti di sutura. “Siamo alla follia. A Catania, il commissario di Polizia Nuccio Garozzo è stato aggredito a sangue in casa propria da una banda di immigrati, uno dei quali è un gambiano in Italia per ”motivi umanitari”. Tutta la mia solidarietà al commissario, che ho appena sentito al telefono e che dovrà convivere con 80 punti di sutura. Per questo presunto profugo invece nessuno sconto, espulsione immediata. Con il #DecretoSicurezza qualsiasi richiedente asilo che commette un reato in Italia verrà cacciato dal nostro Paese, senza eccezioni. Chi ci porta la guerra in casa non è il benvenuto”. Lo scrive sui social il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini. “P.s. Se si fosse anche difeso, il poliziotto ora sarebbe indagato. Una legge giusta sulla legittima difesa che tuteli gli aggrediti e non gli aggressori è una delle nostre priorità”, assicura Salvini . Intanto si apprende che nei confronti del ghanese Gibren Mohammed, alias Djibril Mohamed, l’uomo che ha aggredito il commissario di Polizia a Catania è stata revocata – sia pure tradivamente – la protezione umanitaria. Lo si apprende da fonti investigative. «Un fatto di estema gravità ha detto il sindaco di Catania Salvo Pogliese – che conferma il livello dell’insicurezza che si registra a Catania come in molte altre parti del Paese. Mi sono sincerato telefonicamente delle condizioni di salute del commissario Nuccio Garozzo e come primo cittadino gli ho espresso lo sdegno dell’intera città. Domani mattina alle ore 10 in Questura insieme ai sottosegretari all’Interno Stefano Candiani (che è anche il commissario della Lega in Sicilia, ndr) e Nicola Molteni e all’assessore comunale alla sicurezza Fabio Cantarella, incontrerò il questore di Catania e il commissario vittima dell’aggressione per manifestare concretamente la vicinanza delle istituzioni alle forze dell’ordine che devono essere adeguatamente rafforzate con mezzi investigativi e personale qualificato per contrastare i gravi fenomeni di violenza che si registrano e aumentare il livello di contrasto alle organizzazioni criminali». Furiosi anche i sindacati di polizia:  «La rapina in cui è stato gravemente ferito un nostro collega, commissario di Polizia in servizio a Catania ed a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, ci porta a dover ribadire l’importanza di una seria riflessione in merito alla certezza della pena – ha detto per l’Associazione funzionari di polizia Girolamo Lacquaniti -. I precedenti a carico dell’uomo arrestato dopo che aveva cercato la fuga buttandosi dal balcone e rimanendo ferito – ha aggiunto – confermano che la mancanza di un effettivo ed adeguato periodo di detenzione produce, in chi delinque, una inesorabile tendenza alla recidiva. Per questo riteniamo che serva urgentemente rivedere le norme che attualmente, di fatto, rendono molti reati privi di effetti concreti in termini di limitazione della libertà personale. Occorre un freno – ha concluso Lacquaniti – a un diffuso senso di impunità che dà forza a chi delinque e, conseguentemente, alimenta nei cittadini un senso di insicurezza e di frustrazione».

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 31 Agosto 2018

    E ancora fette di prosciutto sugli occhi?!?! Ma cosa si aspetta a buttar fuori un bel po’ di questi mangia pane a tradimento? Ma ci sono parole per commentare simili nefandezze? E ancora continuano a diffenderli. Per carità

  • Pino1° 31 Agosto 2018

    Taluni sostengono che questa gente va sottoposta ad identificazione, contestazione del reato, emissione della sentenza, esecuzione e termine corsa, ma lo stesso trattamento va riservato ai magistratelli che lo hanno consegnato in libertà di assassinare una famiglia ! Vedi come cambia..

  • giuseppe 31 Agosto 2018

    scusate ma il giudice PATRONAGGIO ANDO STA

  • Andrea 31 Agosto 2018

    NO NO questo NON deve essere espulso assolutamente ! ha commesso un grave reato nel nostro paese, quindi deve farsi 3 anni almeno di galera (a pane secco e acqua del rubinetto) poi lo espelliamo dopo !! … ovviamente in un paese di beoti come il nostro sono solo sogni.

  • daria p 31 Agosto 2018

    E’ ovvio che il Commissario ha frainteso.
    I portatori di cultura/pagatori di pensione/risorse economiche ecc. naturalmente non fanno queste cose.

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