Travaglio contro Saviano: «Salvini non è malavitoso». E scoppia la lite

martedì 24 luglio 14:06 - di Leo Malaspina

«Dovremmo forse accettare le parole e le azioni di Salvini perché quelli che c’erano prima erano peggio? E davvero tu credi che il 4 marzo abbia rappresentato questo cambio epocale?». Così Roberto Saviano, in una lettera pubblicata oggi su Il Fatto Quotidiano, risponde al direttore Marco Travaglio che in un suo editoriale lo aveva chiamato in causa per aver definito Matteo Salvini “ministro della malavita”, espressione costata allo scrittore napoletano una querela da parte del ministro dell’Interno. «Caro Roberto Saviano chi governa merita certamente le critiche più feroci. Ma prima dev’essere chiaro a tutti quali ‘ministri (e governi) della malavita’ hanno infestato l’Italia fino a quattro mesi fa», aveva scritto Travaglio, facendo riferimento alla sentenza sulla trattativa Stato-mafia. Parole cui è seguita la replica immediata dello scrittore napoletano, con tanto di controreplica, pubblicata sempre oggi su ‘ Il Fatto’, da parte di Travaglio.

LA LETTERA DI SAVIANO – «Caro Marco – scrive Saviano nella lettera indirizzata a Travaglio – francamente non comprendo come quello che scrivi possa essere messo in relazione alle mie critiche a Salvini e al governo». «Il tuo commento alla sentenza emessa nel processo trattativa, il racconto delle responsabilità accertate in primo grado, lo utilizzi per dirmi che erano quelli i ministri della Mala Vita e non Salvini? – si chiede lo scrittore – Non capisco e non credo si tratti di una versione più paludata dell’inflazionato “e allora il Pd”?».

Facendo poi riferimento alla gestione dei migranti in Libia Saviano definisce “del tutto inaccettabili” le parole usate dal titolare del Viminale e dai “ministri di punta dei 5 stelle” contro le Ong, lamentando “una escalation che forse non tutti comprendono“. «E non regge neppure l’idea di Salvini cattivo, 5 stelle buoni – aggiunge l’autore di ‘Gomorra’, sostenendo che “Toninelli ha mentito in maniera continuata sulla apertura/chiusura dei porti” e che “Salvini sia nella totale disponibilità di Vladimir Putin. Purtroppo chi dovrebbe bilanciare (pia illusione) tutto ciò, continua a fare campagna elettorale, in maniera distinta sui temi, ma non nei modi», lamenta lo scrittore, bollando infine il “cambiamento” auspicato dal governo giallo-verde come “un film già visto in più condito da un marketing asfissiante“.

«Però, su Salvini, voglio cogliere il tuo suggerimento, anche per evitare altre querele su carta intestata del ministero – conclude Saviano – da oggi per me il ministro della Mala Vita diventa il cagnolino di Putin. Ai 5 Stelle la scelta di seguire il capo branco o essere qualcos’altro. Ma perché ci riescano c’è bisogno di maggiore rigore, soprattutto da parte di chi negli anni ha dimostrato di saperlo fare con inflessibilità».

LA REPLICA DI TRAVAGLIO – «Le critiche a questo governo quando sbaglia, come a tutti i governi quando sbagliano, sono doverose», chiarisce subito il direttore del Fatto nella controreplica a Saviano, sostenendo però che “in tema di mafie a questo governo nato due mesi scarsi fa non si può (ancora?) rimproverare nulla“. «E non perché io nutra simpatie per Salvini – sottolinea il giornalista – Bensì perché sono anch’io preoccupato per le sue sparate razziste, le sue politiche xenofobe e i suoi rapporti con Putin, ma ancor più per la folla plaudente e tracimante che si assiepa sotto il suo balcone (o la sua ruspa). E temo che le tue denunce su quei temi escano non rafforzate, ma indebolite dall’attribuirgli condotte o relazioni malavitose».

Commenti

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  • Roberto 26 luglio 2018

    Travaglio è eccelso sui temi che riguardano la Giustizia italiana. Peró credo che le sue conoscenze di politica internazionale lascino un poco a desiderare… Visto che il popolo russo prospera sempre più grazie a Putin, mentre gli europei di varie nazioni non sono più capaci di fare figli: stiamo morendo ed è colpa degli aborti e delle lobby pro-gender, non di Putin. Un giorno magari ci spiegherà in cosa consistono le “sparate razziste” di Salvini, con la stessa precisione con cui descrive le archiviazioni delle vicende di Berlusconi.
    Saviano merita un commento?
    Lobbista venduto.

  • nando 25 luglio 2018

    Abbiamo sentito le calunnie dell’ON. Del Turco , verso l’ON Salvini . Forse la Del Turco non si e’ ancora resa conto , che se il partito comunista si e’ ormai estinto, come si sta’ estinguendo dalla faccia della terra , il merito e’ anche il suo. Caro DR Cairo il sottoscritto nutre tanta ammirazine verso i sui confronti,anche perche’ lei si e’ formato grazie a Berlusconi, non sarebbe meglio sottoporre alcuni suoi conduttori ai test attitudinali ,per verificarne il loro Quoziente Intelletivo? Veda Parenzo e non solo per esempio.I metodi di Saviano ,aggredire per non essere aggredito, demonizzare per non essere demonizzato. Caro Saviano, e se lei per la malavita organizzata di vertice ,fosse la gallinella dalle uova d’oro? Se a qualche Magistrato ,dovesse venire in mente di montare questo teorema che ho appena citato , sa..caro Saviano lei sarebbe veramente nei guai come Dellutri e Berlusconi.

  • Giovanni 25 luglio 2018

    Saviano, cosciente che da questa storia prenderà una sonora batosta è in cerca di alleati, e giocando al rialzo tira in ballo Putin, compiacendo le potenti lobby che osteggiano il presidente Russo.

  • Alf 25 luglio 2018

    Parafrasando: il vento accoppia le nuvole i cretini lo fanno da soli.

  • nando 24 luglio 2018

    Vorrei tanto sapere ,cosa intende Travaglio per sparate razziste . Mi pare che Salvini stia mettendo in atto le lamentele e le richieste di milioni di povera gente Italiana. Poi vorrei vedere cosa avrebbe da dire Travaglio SU Berlusconi E Dellutri , se venisse smontato il teorema della Magistratura di Palermo, dove manca la prova regina, della serie Berlusconi e Dellutri sono colpevoli , in quanto c’e’ il MOVENTE e manca il DELITTO. Travaglio e Saviano per favore.

    • Marco Celestino 25 luglio 2018

      L’allarme sui migranti l’ha lanciato Salvini per vincere le elezioni. E su questo allarme ha asfaltato anche Berlusconi e la Meloni. Ma l’allarme, caro mio non c’è. I milioni di Italiani l’hanno bevuta alla grande. Il problema immigrati è un problema, non un allarme. Un problema che Minniti aveva già all’80% risolto. Oggi, per vincere elezioni bisogna lanciare allarmi, e aspettare che i pesci abbocchino

  • Laura Prosperini 24 luglio 2018

    fra le tante cosa “doverose”
    credo che siano doverose anche le querele a Saviano.
    Nel futuro (nessuno di noi ha la palla di vetro) si vedrà ma intanto Saviano sia processato e condannato per le ingiurie e falsità atribuite a Salvini
    Quanto poi al cagnolino di Putin…cos’è? dovrebbe farci sorridere?
    sono solo opinioni “glombottiste” del copiatore emh cioè autore di Gomorra non certo la verità
    è vietato avere idee simili a Putin mentre non è vietato anzi fa figo avere idee (vuoto pneumatico)
    arcobaleno, globaliste, sorosiane, liberiste, ricchiste, elitariste?
    Sia serio Saviano…taccia!

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