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Trapani, la polizia a bordo della nave Diciotti, manette ai facinorosi?

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  1. Pino1° ha detto:

    Questo è l’atteggiamento giusto e tv a riprendere, l’uno o alcuni che una volta messo piede su una nave e impongono con la violenza l’uso, rotta e destinazione di una nave comandata da un rappresentate della proprietà! Entrare, dopo un ammutinamento, su una nave di fatto sequestrata in un paese che non è il loro dà l’immagine precisa della fetenzia che entra nel paese! Deve per altro insegnare a qualunque comandante di nave, non sua, ad avere cautela nell’azione di trasferimento di migratori da mare su natante di qualunque natura e genere! Dal momento che non sono naufraghi, che nuotano od annaspano in mare ma gente che volontariamente ha pagato qualcuno ed ha preso il mare incautamente! I nostri migranti pagavano i piroscafi di linea, andavano in quarta classe, e quando arrivavano lo facevano per lavorare in paesi in cui contribuivano alla crescita senza sequestrare capitano,equipaggio,nave !

  2. Ivan Italico ha detto:

    In Africa investono molte compagnie europee (francesi, tedeschi, danesi, olandesi ecc), molte compagnie dell’estremo oriente (Cina, Giappone ecc.), i soliti americani e altri.
    I governi africani sono corrotti all’interno, e molti sono i burocrati africani che svendono le proprie nazioni a queste compagnie.
    Devono “bonificare” intere aree per permettere a queste compagnie di svolgere i propri schifosi interessi.

    Ruotano miliardi attorno a questi affari in Africa, tanti ma tanti miliardi, una cifra sconosciuta ma che supera la massima che io riesco a concepire.

    Allontanare le popolazioni residenti è necessario per gli affari di queste multinazionali.
    E dove mandare i reietti?
    All’estero, cioè in Italia dove vengono ben accolti da chi lucra 35 euro al giorno per ogni reietto.

    È un ottimo sistema per i governi di queste nazioni africane per evitare di doverli mantenere, infatti li fanno mantenere a noi.

    I “buonisti” o hanno subíto un lavaggio del cervello, oppure sono complici di questo enorme scandalo.

    I “cattivi” tra i quali ci metto Matteo Salvini (e mi ci metto anch’io) fanno quello che possono per arginare questa migrazione/invasione studiata a tavolino per i porci comodi di queste compagnie e di questo “modello di sviluppo deviato”.

11 Luglio 2018 - AGGIORNATO 12 Luglio 2018 alle 13:13