Tranvieri massacrati a Milano: presi due pregiudicati di origine africana

martedì 3 luglio 17:10 - di Davide Ventola

Sono due giovani di origini africane, più un minorenne indagato del quale è ignota l’identità, gli autori del violento pestaggio di due dipendenti Atm (l’azienda di trasporti milanese) avvenuta il 13 maggio a Milano. I due arrestati si chiamano Lorenzo Pierre Lablache, 23 anni, e Leon Wisem Mohamed Touil, 25. Il primo è originario delle Seychelles, il secondo della Tunisia. Entrambi sono nati in Italia e hanno passaporto italiano e hanno una lunga storia delinquenziale alle spalle.

Uno dei fermati era nella gang che 5 anni fa terrorizzò Milano

Una storia che, in un Paese normale, li vedrebbe ancora nelle patrie galere. Prendete la vicenda di Lablache, diventato nel quartiere di Quarto Oggiaro già un piccolo boss. Cinque anni fa le sue “gesta” ebbero grande risalto perché nella sua gang avevano l’abitudine di fermare gay, anziani, disabili e barboni, di massacrarli di botte e di riprenderli coi telefonini. Ancora più corposo il curriculum criminale del suo complice. Touil ha precedenti per resistenza, minaccia, rapina e spaccio di droga. Il 13 maggio erano a piede libero per la città di Milano e sono stati autori di un raccapricciante massacro nei confronti di due dipendenti dell’Atm. Devono rispondere, in concorso tra loro, di violenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale, lesioni gravi e interruzione di servizio pubblico. Essendo di passaporto italiano non possono essere espulsi, si spera almeno che scontino la pena nelle patrie galere e non ritornino a piede libero.

Dalla Questura di Milano le immagini del pestaggio

Dal video dell’Atm si vede la brutalità dell’azione: le  immagini riprendono prima l’aggressione scattata al conducente di un tram in porta Genova, minacciato con una bottiglia dal 25enne, poi quella a un controllore dell’azienda di trasporti, intervenuto per capire cosa stesse accadendo. I frame catturati dalle telecamere mostrano il pestaggio brutale. Il conducente dell’Atm ha riportato la frattura della mandibola e diverse lesioni al viso e al naso – prognosi minima di 60 giorni “con prevedibili postumi permanenti”; per il collega il referto medico di 40 giorni, salvo complicazioni, evidenzia una distorsione al ginocchio destro.

 

 

 

Commenti

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  • CHIRURGIA 4 luglio 2018

    Secondo le leggi attuali siamo totalmente impotenti quindi occorre cambiarle .
    Semplici, chiare senza cavilli e senza possibilita’ di essere interpretate .
    Ad ogni reato DEVE corrispondere un periodo CERTO senza sconti di detenzione
    pagata 75 euro al giorno da chi l’ha commesso e se non paga gli si toglie
    un organo o piu’ in base all’insoluto e lo si dona a chi l’aspetta .

  • Donald 4 luglio 2018

    in inghilterra le bande di musulmani dedite al rapimento, strupro e tortura di giovani ragazze bianche sono state per decenni lasciate libere di agire per il “politically correct”. In Francia le gang di musulmani vivono di spaccio e criminalità addirittura sovvenzionate dallo stato con il reddito di disoccupazione. E a berlino, a stoccolma, a milano e in altre grandi città europee negri e arabi di fatto controllano il territorio di notte, costringendo la gente in casa. Questo è il grande inganno voluto dai catto-comunisti nell’imporci gli immigrati in casa. E’ ora di dire basta.

  • Pino1° 4 luglio 2018

    Criminali di lungo corso !!!! La cittadinanza di un paese non è obbligatoria !!!!!
    Gli ritirate per prima cosa la nazionalità Italiana per indegnità e li avviate dalle nazioni di provenienza di cui potrebbe essere da verificare la nazionalità francese paterna La Blanche/Touil n’est pas?

  • Gio 4 luglio 2018

    non c’è paese in europa che non abbia problemi grossi di criminalità con i nord-africani. Le banlieu francesi non hanno insegnato nulla, si continua a far entrare arabi in europa e concedere la cittadinanza ai lori figli che poi sono nella quasi totalità delinquenti. E’ ora di pensare seriamente ad espulsioni su base etnica, in barba alla cittadinanza. Tanto prima o poi il problema si porrà in termini di guerra civile tra gli islamici e noi.

  • Laura Prosperini 4 luglio 2018

    una domanda, forse banale o beota ma come fanno certi individui con quei precedenti
    ad essere ancora a piede libero?
    mi aspetterei, forse da ignorante, che non dico marcissero ma fossere ospiti delle nostre patrie galere,
    invece di andare in giro a massacrare i malcapitati di turno, o no???

  • Gio 4 luglio 2018

    e questi sarebbero italiani ? Questa feccia immonda nordafricana deve essere impiccata. E con loro chi gli ha concesso la cittadinanza

  • doriana santinato 3 luglio 2018

    ESCREMENTI UMANI, vi devono mandare a scontare la pena nelle patrie galere! qui,stareste troppo bene!!!

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