Sos legionella, salgono a tre le vittime del batterio a Bresso. Si teme per il contagio

giovedì 26 luglio 12:36 - di Redazione

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime della legionella a Bresso, comune alle porte di Milano. Un’altra donna, età 84 anni, ricoverata all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, è morta nella notte, per le complicanze dopo aver contratto il batterio. Sale così a quota 3 il numero dei pazienti deceduti, sempre nello stesso ospedale, per il batterio che sta facendo registrare un picco di contagi nel comune alle porte di Milano. Nei giorni scorsi, infatti, erano morti prima un uomo e poi una donna, entrambi di 94 anni. E dalla Procura di Milano arriva la notizia di altre quattro persone contagiate: sono così ventiquattro in tutto i casi di legionella segnalati tra i comuni di Bresso, Cormano e Cusano Milanino.

Simone Cairo, il sindaco di Bresso, ha richiesto nuove «indagini e rilievi in collaborazione con Arpa e Ats per verificare anche l’aria e non escludere nulla». C’è il sospetto in alcuni casi è che si stia sviluppando una coltura della legionella negli ambienti domestici. ll gruppo  che gestisce la rete idrica di tutti i Comuni della Città Metropolitana di Milano, compresa Bresso, ha escluso che batteri di legionella siano, o siano stati nel recente passato, presenti in acquedotto. “Per affrontare l’emergenza e la disinformazione è stata istituita  una task force che coordinerà gli interventi e gli incontri informativi alla popolazione. «È in atto un’attività di campionamento e verifica dei siti e delle abitazioni dove abitano le persone ammalatesi di legionella”, ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, precisando che i prelievi dei campioni riguardano anche “altre aree sensibili“. Si tratta di individuare la presenza attiva e lo sviluppo del batterio e di bonificare i luoghi interessati. L’esito dei primi esami e controlli eseguiti è atteso per venerdì. A Bresso non è la prima volta che esplode un’epidemia di legionella: nel 2014 si verificò una situazione simile. Allora i casi di contagio furono sei di cui uno mortale. L’epidemia si sviluppò però nell’arco di mesi, mentre adesso il fenomeno è esploso in pochi giorni.

Commenti

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  • Pino1° 27 luglio 2018

    Legionella, -la malattia dei legionari- come noto da tempi lontani si propaga in condotti d’aria e tubature acqua e condizioni simili, quando non vengono rispettati i tempi e modi di pulizia dei luoghi o condotti ! Aggredisce come sempre accade per qualunque aggressore, i vecchi ed i corpi indeboliti per loro contingenze ! La legionella è la manifestazione del degrado ed abbandono nei luoghi in cui si manifesta!
    E’ la più grave manifestazione dell’abbandono nelle comunità ospedali ecc!

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