Si allarga lo scandalo Benalla, pronta la mozione di sfiducia contro Macron

martedì 24 luglio 16:14 - di Alessandra Danieli

Lo avevano annunciato e lo faranno. I deputati del partito conservatore Les Républicains depositeranno una mozione di censura, ovvero di sfiducia, contro il governo Macron dopo lo scandalo legato ad Alexandre Benalla, il collaboratore per la sicurezza del presidente francese che lo scorso 1 maggio, come documentato da un video, ha picchiato due manifestanti a Parigi ed è stato indagato per le violenze che hanno incendiato la capitale. Lo ha annunciato il capogruppo dell’opposizione repubblicana all’Assemblea nazionale Christian Jacob, per il quale «l’esecutivo ha fallito». La mozione, si legge su Le Figaro, dovrebbe essere presentata nei prossimi giorni con l’obiettivo di ottenere spiegazioni sulla vicenda. Probabilmente la mossa dell’opposizione non porterà a risultati eclatanti ma è certamente significativa delle difficoltà del presidente Macron e potrebbe causare smottamenti all’interno del panorama delle alleanze. L’intesa tra il gruppo La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra non allineata, e la destra neogollista non è certo una buona notizia per l’inquilino dell’Eliseo che sperava in un’archiviazione veloce del caso Benalla. «Voteremo la mozione di censura fummo noi a proporla per primi, ricordate», fa sapere il deputato della France Insoumise, Alexis Corbière.

Scandalo Benalla, arriva la sfiducia a Macron

Lo scandalo del collaboratore picchiatore del presidente (che ha incentrato la sua campagna elettorale sullo Stato “senza macchia”) si sta allargando diventando un caso politico che ha portato all’apertura di tre diverse inchieste: una giudiziaria, una interna alla polizia e una parlamentare. Negli ultimi giorni “l’affaire Benalla” ha causato la sospensione dei lavori dell’Assemblea Nazionale, dove si stava discutendo un progetto di riforma costituzionale. Inevitabile la minimizzazione da parte del premier francese, Edouard Philippe, mentre Macron preferisce non commentare. «I gruppi d’opposizione vogliono nuocere al presidente della Repubblica, nuocere al governo, nuocere alla maggioranza», ha detto appellandosi alla maggioranza affinché si opponga «all’ostruzionismo e a ogni strumentalizzazione politica. Serve sangue freddo, rispetto delle istituzioni, e ricordare i fatti», conclude ribadendo che il presidente francese, finora rimasto lontano dalla scena pubblica, si «esprimerà al momento opportuno».

Commenti

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  • Gio 25 luglio 2018

    il renzi francese stà facendo la stessa fine… due palloni gonfiati che si sentono grandi statisti e che invece sono solo stati messi sù dall’establishment finanziario speculativo. La prossima elezione vedrà il trionfo di Marine Le Pen. E sarà la fine dell’europa sovietica.

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