Segregata per aver detto no alle nozze combinate. L’ira della Meloni: la sharia non passerà

domenica 15 luglio 11:51 - di Ginevra Sorrentino

Non c’è niente da fare: l’inaccettabile tradizione delle nozze combinate che vige in molte aree del mondo, è ormai una realtà d’importazione in casa nostra, votata all’accoglienza coatta di chi, non solo non vuole integrarsi, ma rifiuta anche di rinunciare a tradizioni e riti inattuabili e non trapiantabili sul nostro terreno culturale incistando quella che è una vera e propria piaga femminile e sociale che quando non uccide, stravolge. L’ultimo caso di cronaca, rilanciato con un post su Facebook dalla presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, torna a puntare i riflettori su un sommerso inquietante che si afferma nel silenzio quando non degenera in tragedia: e il caso è quello di Brescia, nella lombarda Brescia, dove il rifiuto delle nozze combinate da parte di una giovane pakistana è costato alla protagonista della vicenda segregazione, paura, umiliazione, frustrazione e un trama che difficilmente la ragazza riuscirà a dimenticare…

Nozze combinate: pakistana si ribella. Meloni: no all’oscurantismo

Una realtà con cui, sempre più spesso, siamo chiamati a fare i conti, stavolta a Brescia dove, come scrive nel suo post su Facebook Giorgia Meloni, «dopo il rifiuto a nozze combinate – una ragazza di origine pakistana – è stata segregata in casa dalla propria famiglia con l’accusa di offendere l’Islam vivendo all’occidentale. La sharia non sarà mai legge in Italia e se questi genitori la amano tanto, tornino pure da dove sono venuti. #TolleranzaZero verso chi vuole azzerare secoli di conquiste di civiltà imponendoci la sua cultura. Siete d’accordo?»… E come non esserlo quando, ancora una giovane vittima della famiglia e di un oscurantismo su cui diventa imprescindibile fare luce grida la sua disperata richiesta d’aiuto. Come non essere d’accordo quando vittime sacrificali come Sana, Hina, e come tutte le giovani protagoniste della cronaca recenti ci hanno dimostrato che rifiutare d’indossare il velo come di accettare il marito scelto dalla famiglia per poter vivere, in Italia, secondo i dettami dell’Occidente, può costare la vita.

Hina, Sana e le altre: vittime di un “alibi culturale” che uccide

Un oltraggio per i loro mariti, fratelli e “padri padroni” quel voler cambiare le cose, adeguarsi alla realtà in cui si vive, andare oltre. Una vergogna troppo grande da digerire. E così sono state punite. Sgozzate, accoltellate, massacrate. Tante, troppe: come la giovane Sana Cheema, 25enne di origine pakistana e residente guarda caso, sempre a Brescia, ultima di una tragica serie do vittime, ennesima ragazza uccisa dal padre e dal fratello perché voleva vivere all’occidentale e sposare un italiano. Non un caso isolato, il suo, come abbiamo imparato a capire: molti altri sono i drammi vissuti da ragazze straniere, fino ai tragici casi di Hina e Sanaa, che hanno pagato con la vita il loro desiderio di vivere all’occidentale. Un rischio che poteva uccidere anche quest’ultima 18enne pakistana residente a Brescia che il padre segregava in casa, perché la figlia «offendeva l’Islam vivendo all’occidentale». Vittima di un alibi vigliacco, dfi un’arma a doppio taglio, come quella della «cultura» e della «tradizione» sbandierate a orologeria per giustificare soprusi e traumi inaccettabili. Ma, come scriveva ieri il Giornale postato sul suo profilo Fb dalla Meloni, «guai ad anestetizzarsi alla più strumentale delle retoriche global. Bene quindi ha fatto Il Giornale di Brescia a pubblicare con evidenza la storia di una ragazza pakistana residente a Brescia, ora posta sotto protezione dalla Questura per il timore che il padre possa farle del male dopo che lei ha detto «no» alle nozze combinate». Per una volta, miracolosamente, provare a ribellarsi e dire no, non è costata la vita. Per una volta.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Paolo 16 luglio 2018

    Vorrei conoscere l’opinione del grande genio(?)e signore del vaticano…..

  • Paolo 16 luglio 2018

    Vorrei conoscere l’opinione del grande genio(?) È Signore del vaticano ….!!!!!!

  • Gianni 16 luglio 2018

    CARA GIORGIA QUESTA E” LA DEMOCRAZIA DELL”ISLAM ? NON ANNO CAPITO QUELLI ITALIANI SOCIAL COMUNISTI DEMOCRATICI , GLI DARANNO PURE RAGIONE . QUELLA FAMIGLIA E” VENUTA QUA IN ITALIA , LA LEGGE ITALIANA PUNISCE CHI MALTRATTA CHI COMBINA MATRIMONI ? AI FATTO BENE?

  • sergio 16 luglio 2018

    L’unico vero pericolo che corre la nostra Italia è che, tra qualche decennio, questi signori diventino maggioranza ; i segnali ci sono tutti !
    Il primo passo sarà la nascita di un partito degli islamici d’Italia che farà da cavallo di Troia,una specie di grimaldello per far passare la sharia con i relativi tribunali islamici !
    Raggiunto questo obbiettivo,sarà solo questione di tempo!
    La sinistra non vuol capire tanto è presa dalle sue visioni oniriche, sicuramente frutto di una psicopatologia !!

  • Ros. 16 luglio 2018

    Brava Meloni. Casa nostra, nostre le regole.

  • un patriota 16 luglio 2018

    Finché la chiesa, i buffonisti d’accatto,gli ingenui non si renderanno conto che questi un domani ci domineranno con le loro leggi dettata da un sanguinario pedofilo e che questi le prendono come verità, le uniche, dovremo prepararci ad essere dominati da questa gentaglia pericolosa ed ignorante.
    Direi anzi che le chiesa di oggi lo sa benissimo, e forse vuole questo, per combattere insieme la religione ebraica.

  • Giuseppe Forconi 16 luglio 2018

    Non facciamo di ogni filo d’erba un fascio, vecchio detto. Anche tra loro ci sono persone corrette, ma credo siano sufficienti le dita di una mano. Ci siamo mai chiesti quante moschee ci sono in Italia? No? allora sapete quante chiese cristiane ci sono in medio oriente ? No ? In Italia ho perso il conto, dalle loro parti ne sono rimaste due o tre sempre che non le facciano saltare questa notte.

  • Angela 16 luglio 2018

    Temo (e mi auguro di no)di fare la fine del Belgio che oggi hanno in Parlamento il partito islamico… dobbiamo assolutamente fermarli,per colpa della sinistra e del Vaticano ci ritroveremo invasi da questa gente con idee oscurantiste e desiderosi di sottometterci alla loro cultura…stiamo giocando col fuoco,poniamo rimedio prima che sia troppo tardi…

  • Giuseppe Forconi 16 luglio 2018

    Il rischio che potranno essere maggioranza ?? Il rischio c’e’ gia’, entrano nel territorio incontrollati. Cosa possono fare polizia e carabinieri ? Nulla, fino a quando il governo sara’ assente e loro lo sanno e sanno anche della inettitudine delle nostre forze, sanno anche che ci sono personaggi come la boldrini, grasso, gentiloni ,saviano, bonino, renzi e vaticano, tutti pronti a difendere questa feccia melmosa che cresce a vista d’occhio. Questa e’ la situazione del momento, cosa fare ? Non chiediamolo al vento, chiediamolo a noi stessi, la soluzione esiste, non ci sono porte chiuse, basta bussare.

  • Silvia Toresi 16 luglio 2018

    Certi islamici dovrebbero tornare da dove sono venuti.

  • Lily 16 luglio 2018

    Fatevene una ragione, i mussulmani non cambieranno mai, piuttosto ci obbligheranno noi a sottostare al loro stile di vita. E con questi buonisti ignoranti purtroppo ci riusciranno, Mi spiace per l giovani che si troveranno a vivere con questi fondamentalisti ignoranti pazzi, e vedranno tanto sangue scorrere.

    • Giuseppe Forconi 16 luglio 2018

      Uniti si puo’. La sharia non entrera’ mai in Italia. L’unico problema e’ la inettitudine della gente al governo, purtroppo nel popolo ci sono ancora una incredibile maggioranza di comunisti che non hanno idea di cosa sia l’islam, ma non solo loro, anche una buona parte SANA di italiani sono ancora convinti che bisogna comprendere e lasciar passare, ma il domani sara’ duro se non si frenano e si rimandano a casa. Sono due etnie completamente differenti , l’islam e i cattolici. I primi altamente pericolosi i secondi troppo bonaccioni, creduloni e onesti.

  • Pino1° 16 luglio 2018

    Ci ricorda, con un colpo di frusta, che dietro le porte chiuse di una casa, di una famiglia apparentemente ‘normale’ può esserci di tutto! Vigilare, realmente, approfondire le altrui comunità insieme alla nostra!!!!! Si, anche la nostra che non è assolutamente esente da preoccupanti devianze, instabilità! Troppi fatti coinvolgenti le giovanissime sprovvedute del senso del pericolo e di quella sana diffidenza che mette al riparo dai guai! Che fine hanno fatto le mamme, vero fondamento dell’istruzione sociale alla prole!
    Le mamme che insegnavano indifferentemente a maschi e femmine la cautela, che la vita ti porrà davanti a barriere che se non viste, potranno perderti!
    Anche con l’aiuto di una indifferenza che cresce nella estrema risorsa dei carabinieri, polizia, amicizie esterne! L’abbassamento della soglia di attenzione sociale, realizzata facendo scomparire una lunga serie di definiti ‘reati minori’ che essendo reati di cui politica e magistratura hanno deciso di far scomparire alzano l’asticella della punibilità ai soli reati gravi ! Quanti di noi conoscono agenti di polizia o militari dell’arma che riferiscono demoralizzati di magistrati che nei processi rimproverano chi una volta era tutore dell’ordine per avere fatto il proprio dovere! Stato, batti un colpo! ”Necesse est” reintrodurre presso forze dell’ordine e tribunali, buone abitudini da salvare o da riconquistare tenendo presente il sentimento del bene collettivo per costruire, aiutare, l’individuale!

  • Ivan Italico 15 luglio 2018

    Fuori tutti i musulmani dall’Italia.
    La così detta religione musulmana è violenta e va abolita in Italia.
    Abbattere tutte le moschee.
    Siamo la maggioranza ad averne le scatole piene dei musulmani che sono prepotenti e ignoranti.

  • Laura Prosperini 15 luglio 2018

    ma se sono i preti stessi, con il loro finto buonismo (prendono un mucchio di soldi con i loro hotel camuffati) a volere tutti gli immigrati in Italia come pensa di arginare la sharia?
    c’è il concreto rischio che a breve saranno in maggioranza…

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica