Scarcerato terrorista islamico: invece dell’espulsione arrivano gli arresti domiciliari

venerdì 6 luglio 15:17 - di Redazione

Inneggiava alla Jihad, reclutava terroristi attraverso le piattaforme web, instradava combattenti dal Nord Africa in territorio siriano e in Libia per conto dello Stato Islamico: rischiava l’espulsione dall’Italia e invece è stato scarcerato. Lui è Hossameldin Antar, 37 anni, condannato in appello a tre anni e otto mesi per terrorismo, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il terrorista, difeso dall’avvocato Vittorio Platì, era detenuto nel carcere di massima sicurezza di Rossano e adesso ha raggiunto la sua famiglia a Cassano d’Adda (Milano). Dopo il verdetto d’appello i magistrati avevano  messo nero su bianco che, una volta espiata la pena, il terrorista doveva essere espulso dall’Italia e invece nei giorni scorsi la Corte d’appello di Genova ha deciso che l’egiziano, ex operaio ritenuto componente d’una cellula fondamentalista che agiva per lo più in Liguria, potrà scontare ciò che gli resta della pena, un anno e mezzo circa, ai domiciliari nella sua abitazione di Cassano d’Adda. Sul caso hanno avviato un’indagine i carabineri del Ros, per ottenere l’allontanamento attraverso il ministero dell’Interno, con un provvedimento «per la tutela della sicurezza». Antar è stato arrestato sul finire del 2016 in un’inchiesta condotta dal pm antiterrorismo di Genova Federico Manotti: è ritenuto parte d’un gruppo di quattro persone che si attiva per permettere agli aspiranti combattenti di raggiungere la Siria e soprattutto recluta online ai potenziali islamisti con una propaganda martellante. In primo grado gli danno 5 anni per associazione terroristica, l’appello li ridimensiona in tre e otto mesi per «istigazione», ma è ribadito l’obbligo di fargli lasciare l’Italia appena liberato. Secondo l’accusa, l’organizzazione diffondeva materiale jihadista ed era in contatto con una cellula europea, pronta a compiere un attentato.

Commenti

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  • Gio 6 luglio 2018

    secondo le leggi di guerra questo individuo è un nemico infiltrato senza divisa, quindi passibile di pena di morte… ma noi abbiamo leggi e magistrati anti-italiani, si sà.
    FUORI L’ISLAM DALL’EUROPA !!!

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