Raggi, pazza idea: una spiaggia sul Tevere tra topi e sporcizia

lunedì 23 luglio 16:30 - di Adriana De Conto

Ci mancava solo la spiaggia a Roma. Signori, una spiaggia sul Tevere in una delle zone più ridenti della Capitale – Ponte Marconi- sta per essere a disposizione, non si sa di chi. Roma come Calcutta, anche se nella mente della Raggi e della sua giunta, tutto ciò dovrebbe far ricordare Parigi e la Senna. A noi sembra di stare su Marte. Nei pressi di Ponte Marconi dovrebbe aprire,  entro agosto, ossia ad estate ormai inoltrata, forse finita, la spiaggia “Tiberis”. Doveva aprire a giugno, ma forse è meglio così, che si sia procrastinata una follia. I lavori per la sistemazione dell’area sono in via di completamento nei pressi di Ponte Marconi con la finitura dei viali di accesso e il posizionamento della sabbia. L’idea della sindaca  Raggi è di fare col Tevere  quanto realizzato a Parigi sulla Senna . Dovemmo applaudire?

Assenza di igiene

Romani trattati da disperati. Cominciamo col dire che il livello igienico del “Biondo Tevere” non lascia presagire niente di buono per chi avrà il coraggio e la voglia di usufruire della brillante idea della Raggi. «Bene la realizzazione di una spiaggia sul Tevere, ma dovrà essere garantita la salute dei cittadini attraverso un controllo costante delle acque e del livello di igiene sul fiume», mette cin guardia il Codacons, come riportato dal sito Urloweb.com. «I gravi problemi di inquinamento del Tevere e delle banchine sono noti a tutti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo una iniziativa del genere deve prevedere garanzie precise di sicurezza per gli utenti, con controlli costanti non solo delle acque ma anche dell’igiene e della salubrità dei luoghi che ospiteranno la spiaggia». Per non parlare dei i topi. Ce ne sono ovunque. Raggi qualche mese fa aveva annunciato l’idea dell spiaggia per restituire decoro e vivibilità alle aree fluviali, contro i rifiuti e le baraccopoli. Non è in grado di provvedere  al manto stradale, agli alberi che cadono e in un sol colpo dovremmo credere che con un po’ di sabbia, ombrelloni e sedie a sdraio riuscirà a risolvere, degrado, rifiuti e campi nomadi ? Siamo a fine luglio e sotto ponte Marconi regna ancora il degrado.

Legambiente Lazio: “Non sussistono le condizioni”

Molte baracche sono state smantellate, restano i dubbi sulla salubrità di un’area che per anni è stata trattata come una discarica. Per Roberto Scacchi, portavoce di Legambiente Lazio, un mese fa “non sussistevano le condizioni per realizzare il progetto annunciato dal sindaco”. Oggi lo sgombero degli accampamenti abusivi rappresenta un significativo passo avanti, ma c’è chi esprime ancora riserve sulle condizioni di salute del fiume nel tratto compreso tra Ponte dell’Industria e Ponte Marconi. Magari i lavori ci sorprenderanno per celerità e accuratezza, però a vederlo adesso questo angolo della Capitale il dubbio è più che lecito. «Di operai e lavori qua non se ne sono visti proprio – ci dice un impiegato della Polisportiva Ostiense che sorge appena accanto all’area – Hanno pulito un po’ in autunno poi più niente». Insomma, altro che le “Paris Plages” della capitale francese, qui si tratta di trattare i romani come poveri disperati, appunto, all’ultima spiaggia…

 

Commenti

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  • Jolanda C. 3 agosto 2018

    Topi, “monnezza”, palme di plastica, e sole cocente con nessuna possibilità di bagni refrigeranti, se non nelle acque putride, infette, mortali dell’ex biondo Tevere, oggi liquame e urina di ratti…..
    Raggi, questa sedicente spiaggia, anzi ULTIMA SPIAGGIA, è la miglior rappresentazione della tua delirante opera da sindachessa del piffero. Passaci tu le tue vacanze e tuffati nella melma del….tiberis……

  • Gio 24 luglio 2018

    vorrà dire che faremo come fantozzi e filini che pescavano il pesce-ratto.

  • Franco Cipolla 24 luglio 2018

    Abbiamo un sindaco fuori dal mondo. Ragionamenti senza ne capo ne coda. Paghiamo per ll suo tirocinio. Roma piena de monnezza e questa si preoccupa delle str***te!
    Che fine che ha fatto la mia bella Roma.

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