Ragazzini migranti sfruttati: l’altro business della coop dell’accoglienza

lunedì 30 luglio 16:20 - di Giuditta Boni

C’era chi lavorava in pizzeria per 50-60 euro a settimana e chi veniva impiegato nelle campagne per 12,50 euro al giorno. Tutti erano, invece, costretti a vivere in condizioni igienico sanitarie precarie con poco cibo e acqua. È quanto è emerso dall’inchiesta condotta dalla sezione di polizia giudiziaria del Tribunale dei minori su un caso di sfruttamento di ragazzini migranti. Le indagini hanno portato all’esecuzione di otto misure cautelari, che impongono l’interdizione dall’esercizio di attività nel settore alberghiero e della ristorazione, delle attività agricole e dell’accoglienza dei minori. A far scattare i controlli una segnalazione sulle precarie e disagiate condizioni di vita in cui vivevano alcuni minori migranti non accompagnati, ospiti della comunità “New River” di Borgetto (Palermo), gestita dalla cooperativa sociale “EsseQuadro”.

Grazie anche a intercettazioni telefoniche e le testimonianze dei giovani ospiti della struttura, ascoltati davanti a psicologi e interpreti, gli investigatori hanno ricostruito un grave quadro di sfruttamento. In particolare, due ragazzini di nazionalità nigeriana hanno raccontato di aver costantemente lavorato nella pizzeria La Sorgente, gestita da Vincenzo Alduina e Maria Teresa Lombardo, genero e figlia di Antonio Lombardo, titolare dell’immobile che ospita la “New River”, percependo una paga di 50-60 euro a settimana. Uno dei ragazzi durante il lavoro si sarebbe anche provocato una grave ustione alla mano e sarebbe stato accompagnato al pronto soccorso per le cure del caso solo dopo tempo e «non prima di essere ammonito dal non riferire la verità sull’accaduto», hanno spiegato gli investigatori.

Altri giovani migranti, invece, hanno riferito di essere stati “prelevati” la mattina da Francesco Lo Baido, Pietro Lo Baido e Giuseppe Mario Di Bella, imprenditori agricoli che operano nel territorio di Borgetto e Partinico, per lavorare nelle loro tenute ottenendo in cambio una paga giornaliera di 12,50 euro. Anche Antonino Lombardo, titolare dell’immobile che ospita la comunità, avrebbe impiegato i minori ospiti della struttura nelle sue campagne. Inoltre, l’ispezione condotta insieme a personale dell’Azienda sanitaria provinciale avrebbe evidenziato «un deficit igienico-sanitario all’interno della comunità, una grave carenza di rifornimenti alimentari e di acqua». I ragazzi, infatti, hanno raccontato di essere costretti a riempire dei bidoni in una fontana e per raggiungerla dovevano percorrere a piedi circa un chilometro lungo la strada statale.

«Tutto ciò è avvenuto nella piena consapevolezza del responsabile della comunità, Giuseppe Criminisi, che ha permesso – hanno spiegato gli investigatori – anche la piena e incondizionata frequentazione della struttura da parte di Antonino Lombardo e dell’amministratore della EsseQuadro, società di Firenze che gestisce la cooperativa New River». Il gip ha così emesso otto misure cautelari, disponendo per Antonino Lombardo, titolare dell’immobile che ospita la comunità, Vincenzo Alduina, titolare della pizzeria La Sorgente di Borgetto, e Maria Teresa Lombardo, titolare della pizzeria New River di Borgetto, la misura interdittiva della durata di dodici mesi di attività nel settore alberghiero e della ristorazione; stessa durata della misura interdittiva da imprese nel settore dell’accoglienza dei minori per Giuseppe Criminisi, psicologo e responsabile della comunità New River, e Andrea Carmelo Meli, amministratore della cooperativa EsseQuadro. Misura interdittiva di quattro mesi nel settore delle imprese agricole, invece, per Giuseppe Mario Di Bella, Giuseppe Lo Baido e Pietro Lo Baido, agricoltori di Partinico. Tutti i minori della comunità New River sono stati da tempo trasferiti presso altre strutture. E il sospetto è che il caso non sia isolato: «Sono in corso accertamenti volti a verificare la posizione dei gestori di un’altra casa famiglia, collegati agli indagati», hanno chiarito gli investigatori.

Commenti

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  • MIrella 31 luglio 2018

    Dietro la facciata del buonismo …!!
    Lo sappiamo tutti, ma gli affari sono affari, vero sig.ra boldrini e co.?!?
    Salvini avanti: gli italiani “non-coop pro migranti” sono tutti con te.

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