Pontida fa esplodere la crisi di nervi in Forza Italia: «Salvini ci farà sparire»

lunedì 2 luglio 15:33 - di Eleonora Guerra

Botta e risposta a distanza tra Antonio Tajani e Matteo Salvini sul tema del centrodestra alla luce del governo giallo-verde. Uno scambio che si inserisce nel contesto delle fibrillazioni interne a Forza Italia, legate alla tenuta del partito di fronte a una Lega rampante che, sono i rumors interni in casa azzurra, «rischia di far sparire» il partito di Silvio Berlusconi.

«Governare con il M5s è contro natura per la Lega, basta vedere quello che sta accadendo in queste settimane: tante parole e pochi fatti. È impossibile per Salvini stare con Di Maio, credo che sia giusto che torni a casa, con il centrodestra, con Forza Italia e Fratelli d’Italia», ha detto al Gr Rai Tajani, secondo il quale le parole di Salvini sulle prossime elezioni europee hanno il sapore della «propaganda nazionale». Il leader leghista ha lanciato una «Lega delle Leghe», che metta insieme «un’alleanza di populisti» europei, facendo del voto per Bruxelles «un referendum fra l’Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell’immigrazione e del precariato, e l’Europa dei popoli e del lavoro». Il presidente del Parlamento europeo ha ricordato che «Forza Italia sta combattendo per i diritti dei cittadini da anni, nel Parlamento europeo e nelle istituzioni comunitarie. L’ho fatto da vicepresidente della Commissione europea e lo sto facendo da presidente del Parlamento. Ecco perché – ha chiosato Tajani – puntiamo alla riconquista della presidenza del Parlamento europeo per i prossimi due anni e mezzo».

«Io faccio quello che mi dicono i cittadini. C’è un contratto di governo e cercherò di rispettarlo fino in fondo», è stata la replica a stretto giro di Salvini, il quale ha sottolineato che «cercherò di rispettare il contratto non solo sui temi in cui sono direttamente responsabile e cioè quello dell’immigrazione, della sicurezza, della lotta alla mafia, ma anche sui temi fiscali, del lavoro, della legge Fornero, della riduzione delle tasse e dei rapporti con Equitalia». E quindi, ha aggiunto, «fino a che ci sarà quel contratto di governo io mi atterrò a quel contratto». Rispondendo invece a chi gli chiedeva che cosa ne pensi della possibile candidatura di Silvio Berlusconi alle prossime europee, Salvini non si è sbilanciato: «Non entro nel merito delle candidature degli altri. Ognuno corre per la sua lista. Auguro a Forza Italia le migliori fortune, ma non sono io a fare le liste degli altri partiti. Per fortuna».

Le parole di Tajani all’indirizzo di Salvini vanno lette nel contesto di quello che succede all’interno di Forza Italia. A giorni è attesa la nomina dello stesso Tajani a vicepresidente del partito, un passaggio voluto da Berlusconi proprio per preparare il partito alle europee. Il timore in casa azzurra è che l’appuntamento elettorale si trasformi in una debacle, causata dalla crescita costante della Lega. «Archiviano il centrodestra e se continua così rischiamo di sparire», è la sintesi dei timori riportati in un retroscena del Messaggero, nel quale viene ricordato come proprio l’Europa sia il terreno in cui maggiormente si misurano gli approcci diversi tra FI e Lega. Berlusconi, però, pur nella necessità di differenziarsi, non vuole rompere e preferisce aspettare le prossime mosse del governo. Tajani dunque dà voce alla sua impostazione, che si trova nel mezzo tra le spinte di chi vorrebbe svincolarsi dal Carroccio e chi, come emerge dalle parole del governatore della Liguria e consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti, vorrebbe mantenere rapporti ancora più stretti con l’alleato che ora governa con altri.

«Penso che questo doppio binario non incrini l’alleanza di centrodestra, che anzi ha vinto alle ultime amministrative una settimana fa importanti capoluoghi dove non avevamo mai vinto», ha detto Toti, che ieri era a Pontida. «Dopodiché tutte le alleanze politiche come tutti gli organismi devono essere alimentate, bisogna lavorarci, bisogna farle maturare, bisogna che evolvano verso qualcosa», ha proseguito, spiegando di credere «che il centrodestra abbia maturato gli anticorpi per tutto questo». «FI ha governato con Monti, con Letta, quindi FI è stata parte di governi in cui la Lega non c’era e oggi la Lega è parte di un governo in cui FI e tanti altri partiti della maggioranza di centrodestra, ad esempio FdI, non fanno parte. Quindi è un governo di necessità, nel senso che dalle urne non è uscita un’altra maggioranza, perché riportare il Paese a votare con questa legge elettorale in estate sarebbe stato sconsiderato e anche grottesco», ha sottolineato ancora Toti, ricordando che «è noto che questo governo ha la mia benevolenza ancorché critica: la Lega è un alleato importante, con molti amici oggi al governo, mentre con i Cinque Stelle non è esattamente la stessa cosa». «Ieri – ha concluso il consigliere politico di Forza Italia – la Lega ha dato uno sfoggio di grande salute, capacità di mobilitazione, spetta all’ala moderata del centrodestra interrogarsi sul suo futuro come chiedo da molto tempo».

Commenti

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  • Bocca della Veritá 3 luglio 2018

    Per conoscere lo stato di salute di FI é sufficiente vedere in quali condizioni oramai versi la linea editoriale del loro “fogliaccio di partito”: il Giornale !
    MACCHÉ “MODERATI” !
    Neanche il Manifesto ha raggiunti livelli cosí bassi durante la gestazione del Governo del Cambiamento. Anzi.
    Devono essere oramai alla canna del gas (FI dai CONTI IN ROSSO; probabilmente “rosso comunista”) per avere comportamenti cosí scomposti.
    Patetico poi il tentativo di rinnovarsi cambiando per l’ennesima volta il nome come fatto dai loro sodali (PCI poi PDS poi DS poi PD poi chissá…).
    La corte di Arcore é troppo vetusta ed irrimediabile. Qualunque chirurgia plastica potrebbe soltanto accelerarne la fine portandola ad un infelicissimo epilogo.
    Assieme al poodle-Dudú c’é il chihuahua-Brunetta che oramai sa soltanto ringhiare anziché dialogare (comunque non morde…).
    Quadretto decadente.
    Governatore Toti: lei che ha il “pitch” giusto se ne esca in tempo prima che crolli tutto. Non merita di fare la loro fine.

    BdV

  • Enrico 3 luglio 2018

    Niente viene trascurato o risparmiato all’ “Alleato”. Dagli insulti fino alla storpiatura del nome. Silvio Berlusconi fa ancora paura.

  • Pino1° 3 luglio 2018

    Falsa, ingenerosa accusa! Accusare la lega di fagocitare FI ha il senso di nascondere sotto il tappeto gli inaccettabili comportamenti del suo padrone! Con Berlusca ci ha preso per il fondo schiena tutta l’europa e le infinite pietose figure da lui fatte in sedi europee ed internazionali pesano su lui, sul partito di cooptati di cui solo un paio di signore si salvano mentre la compagine maschile può essere buttata via in blocco per conclamata incapacità al lavoro e mancanza di spina dorsale e palle! Quella corte dei miracoli si è suicidata per lungo tempo chi può credere ora a persona che della doppiezza e meschinità fa la sua cifra umana. Che si contorna di gente alla Tajani, ricomparso perché dimenticato da tutti ? Solo grazie a Salvini, al coraggio di pretendere apertamente rischiando costantemente in proprio, non per se, ma per tutti, con un lavoro incessante, a fronte alta e TRASPARENTE nel suo modo di fare vero c’è stata una riscoperta delle dignità della nazione. La stampa katto-comunista di regime contro, i potentati Mattarelliani, la mafia, La RAI in blocco, lavorano quotidianamente contro! Perché berlusca sgomita? Perché ora socializza -scompariamo- se in realtà è la costante figura meschina fatta costantemente nelle trattative con i cinque stelle a spada sguainata di Mattarella dall’inaffidabile cavaliere che dava pubbliche legnate e celate coltellate per delinearsi appena vede spazi PERSONALI regalati dal lavoro di Salvini !! Chi andrebbe mai in battaglia con un traditore che si fa tirare la volata, mentre contratta a tuo danno con il cadavere PD. Questa è FI e chi è causa del suo mal pianga se stesso ! Toti Vieni via che li nel mezzo ci stai male!

  • Michele Latella 2 luglio 2018

    Il problema, della posizione economica e politica del popolo italiano, o la sua soluzione non si trova in alcun partito. La soluzione si troverà qualora il popolo troverà un leader in grado di ascoltare e di far ascoltare le problematiche dei quartieri ai paesi.le problematiche dei paesi alle province e così via. Qualora tutte queste istituzioni saranno messe allo stesso livello in ascolto e al servizio del popolo, solo allora il problema sarà risolto.

  • lucio 2 luglio 2018

    tocca a voi decidere se volete sparire o meno, se continuate su questa strada non ci vuole la sfera di cristallo per indovinare

  • Laura Prosperini 2 luglio 2018

    chi vuole sopravvivere alla (giusta) marea chiamata salvini
    non deve perseguire una politica dei benpensanti, dei buonisti politicamente corretti in quanto, per fare in questo modo, milioni e dico milioni di Italiani
    si sono impoveriti e precarizzati.
    Se politicamente corretto porta alla distruzione della Borghesia e degli Operai, cioè del popolo Italiani (senza distinsione di colore o appartenenza)…
    traetene voi le consequenze.
    Idee chiare e gridate dalla Lega affichè si possa uscire dal perfido regime liberista
    e si possa far crescere, di nuovo, l’Italia intera (cominciando, se possibile, proprio dal nostro Sud, da tutti, compresi molti residenti, vituperato a favore di questa spietata e cinica euro-pa)

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