Orban lancia il fronte anti-clandestini per le europee: riportiamoli in Africa

sabato 28 luglio 18:49 - di Giovanni Trotta

Sarà il “grave tema comune dell’immigrazione” a dominare le elezioni europee del prossimo anno. Ne è convinto il premier ungherese Viktor Orban, che invita i partiti della destra europea a “concentrare tutta la nostra attenzione sulle elezioni europee del 2019”. Parlando in Romania ai rappresentanti della minoranza di lingua ungherese, Orban ha descritto la sua visione di democrazia, definita “cristiana”. Si tratta di una forma di democrazia che può essere definita “illiberale”, rifiuta il multiculturalismo e l’immigrazione, è anticomunista e abbraccia i valori cristiani. Come si ricorderò, la Commissione Europea ha deciso di deferire l’Ungheria e il suo peggiore nemico Orban alla Corte di Giustizia dell’Ue per il mancato rispetto del diritto Ue nella sua legislazione in materia di diritto di asilo e di rimpatri. Inoltre, ha inviato a Budapest una lettera di messa in mora, il primo stadio della procedura di infrazione, che riguarda la nuova legislazione ungherese detta Stop Soros, voluta proprio da Orban, la quale condanna le false attività in sostegno del diritto di asilo e limita il diritto di chiedere asilo nel Paese.  E Orban ironizza: la politica sull’immigrazione attuata da Angela Merkel gli farebbe perdere il posto. A dirlo è il premier ungherese Orban, che in un’intervista alla Bild spiega: “Se facessi una politica sui rifugiati come la vostra cancelliera, la gente mi caccerebbe dal mio incarico il giorno stesso”. Per Orban, “la politica di immigrazione non è materia comune della Ue. È una questione nazionale ci ciascuno stato membro. E’ dal 2015 che si fanno tentativi di farne una questione comune. Sono falliti”, ha detto Orban la tabloid tedesco. Per il premier ungherese, i confini esterni della Ue dovrebbero essere chiusi per i migranti: “Nessuno dovrebbe entrare o restare”. E, ha aggiunto, “ogni persona salvata dovrebbe essere riportata in Africa”.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Gio 30 luglio 2018

    bene così, i popoli europei stanno riprendendo nelle loro mani il proprio destino, alla faccia di chi ha voluto l’invasione, vaticano in testa. Da adesso rimpatri forzati !!!

  • FRANCO 29 luglio 2018

    In italia le cose sono chiarissime : la sinistra e la chiesa vogliono importare altri milioni di immigrati
    oltre a quelli che grazie a loro ci sono gia’ .
    La destra sostiene che la misura e’ gia’ troppo colma e in piu’ vorrebbe rimandare indietro tutti .
    Possibile che non si possa fare un referendum popolare al riguardo vista l’enormita’ del problema ?
    Alla fine ci si potrebbe contare e chi perde non dovrebbe piu’ ne parlare ne fare se non andare a ca***e .

  • Pino1° 29 luglio 2018

    Mi sà che mi trasferisco a vivere in Ungheria….. i magiari la sanno lunga e si ricordano la storia, Loro!

  • Massimilianodi SaintJust 28 luglio 2018

    Doppia cinta muraria a Lampedusa e protetta. L’Europa diventi fortezza e si entra in essa tramite ambasciate e consolati. Abbiamo impiegato 2000 anni per unirla dopo tanti lutti e ora vogliono depredarla! Altrimenti ci arrabbiamo, Soros: ancora non dimentico i soldi prelevati dal conto corrente da Amato per le tue sporche speculazioni.

  • daria 28 luglio 2018

    Logico che gli immigrati illegali vanno rimandati a casa loro.
    Se i governi di sinistra pensano il contrario, abbiano il coraggio di dichiarare legale qualsiasi immigrazione nel loro paese.
    Ma non lo faranno mai, sanno bene che in quel caso la loro nazione in quualche mese diventerebbe il Burkina Faso.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica