Morrone (Lega) ai magistrati: via le correnti di sinistra. Tensione tra governo e toghe

venerdì 6 luglio 15:25 - di Redazione

Si fanno tesi i rapporti tra governo e magistratura dopo le parole del sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, parlamentare della Lega, che intervenendo a un corso di formazione per 350 giovani magistrati, a due giorni dalle elezioni dei togati del Csm, auspica che la magistratura si liberi dalle correnti, in particolare di quelle di sinistra.

Non si fa attendere la reazione del vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, che chiama in causa il ministro della Giustizia Bonafede annunciando una telefonata di protesta, e afferma: “Le parole del sottosegretario della Lega non possono essere né condivise né accettate. La libertà di associazione è riconosciuta dalla Costituzione a tutti i cittadini e ovviamente anche ai magistrati”. È seguita una nota dell’Anm: “Si tratta di dichiarazioni gravi e inaccettabili sia perché rese in una sede istituzionale e in un contesto di formazione di giovani magistrati, la cui reazione è stata di sconcerto, sia perché provenienti da un rappresentante del Governo invitato all’incontro nella sua veste istituzionale”.

Prese di posizione che hanno indotto Morrone a una precisazione: ”In magistratura non ci sono correnti migliori di altre. E le mie parole pronunciate questa mattina al Csm sono un’opinione personale che non rappresenta la posizione del ministro. In questo senso ho avuto un’uscita irruenta e infelice rispetto al contesto e alla rappresentanza. Rivendico comunque la posizione politica, la Lega ha sempre criticato le correnti in magistratura perché portano alle storture che sono emerse e a più riprese denunciate in diversi anni”.

Commenti

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  • franz 7 luglio 2018

    Se ci sono correnti la magistratura non e ‘ più imparziali. La magistratura deve essere apolitica, un’associazione difende gli interessi dei propri associati sia che siano ecomici o di pensiero. Questo sta bene in altre realtà ma non nella magistratura altrimenti si crea una casta che contratta con lo Stato i propri interessi.

  • Massimilianodi SaintJust 6 luglio 2018

    Imagistrati debbono essere subordinati all’esecutivo, altrimenti non si vede come il governo possa essere responabile della giustizia, naturalmente contro abusi e tirannia è necessario che il popolo sia armato e faccia il militare. Libere armi in libero stato.

  • Francesco Ciccarelli 6 luglio 2018

    Accuse false e ipocrite. Il magistrato deve fare il magistrato, deve tenere per sé le sue idee politiche e non prendere tessere di partito per far carriera!

  • Andrea 6 luglio 2018

    Invece di dare spettacolo ogni giorno vi consiglio di restituire i soldi sottratti indebitamente.Se poi si parla di correnti beh quelle sono sempre esistite in qualsiasi ambiente e purtroppo c’è poco da fare.Comunque una discussione seria che coinvolga tutti dalla politica alla magistratura,alla scuola,alla sanità penso che sarebbe benaccetta dai cittadini.Basti vedere quello che si è scoperchiato in Basilicata dove il centro di potere messo su dalla sinistra aveva il pieno controllo di Asl e ospedali.Pane al pane e vino al vino,chi viene beccato con le zampette nella marmellata deve pagare nel vero senso del verbo o meglio deve restituire ciò che non è suo e di cui si è appropriato .Di che colore sia non deve avere alcuna importanza proprio perché un ladro è un ladro a prescindere dal partito o corrente a cui faccia riferimento.

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