Modena, Mazzacurati (FI): «Il nuovo capo dei vigili costerà 1,6 milioni»

lunedì 30 luglio 13:09 - di Gigliola Bardi

Ai cittadini costerà più di un milione e mezzo, ma il Comune l’ha comunque preferita al candidato «a costo zero». A denunciare il caso della nomina della nuova comandante dei vigili di Modena è stata la coordinatrice provinciale di Forza Italia giovani, Valentina Mazzacurati, che in tutta risposta s’è vista recapitare una minaccia di querela dalla commissione comunale che ha svolto le selezioni. «La mia critica, di merito e basata su una comparazione oggettiva, fa parte del diritto di critica che può essere fortunatamente espresso da ogni cittadino», ha replicato Mazzacurati, ribadendo che «se mi fossi trovata a dover scegliere avrei certamente preferito fare, a parità di competenze, una scelta di risparmio, visto che poi a pagare e a colmare le scelte amministrative sono sempre i modenesi». «Si tratta – ha chiarito ancora l’esponente azzurra – di una scelta politica».

La nuova comandante, Valeria Meloncelli, secondo i conti presentati da Mazzacurati e basati sui compensi del comandante precedente, costerà alle casse pubbliche circa 1,6 milioni in dieci anni. «Un salasso notevole», ha commentato l’esponente azzurra, sottolineando che invece «avrebbero potuto risparmiarli se il sindaco avesse indicato il nominativo dell’unico candidato modenese Malavasi che, per legge, sarebbe transitato in Comune a Modena senza nessun onere a carico dei modenesi, in quanto già assunto». «Ma evidentemente, nonostante entrambi vantassero due curriculum importanti, sono prevalsi giudizi che tengono conto di sensibilità diverse e casomai che Malavasi ha il “difetto” di essere nato a Modena e aver lavorato presso il comando cittadino diversi anni», è stata quindi la considerazione di Mazzacurati, che si è riservata di «leggere le carte» per capire se vi siano stati «comportamenti discutibili».

Ma c’è di più, Mazzacurati ha sottolineato anche una circostanza che fa sorgere ulteriori dubbi sull’opportunità della nomina di Meloncelli, di cui non è stata comunque messa in discussione la legittimità: il nuovo comandante della Polizia municipale di Modena, infatti, è la moglie del presidente della Fondazione Scuola interregionale Polizia locale, nella cui nomina ha avuto un ruolo anche lo stesso Comune. Un elemento che non poteva passare inosservato e sul quale Mazzacurati ha ironizzato, parlando di «un ritorno di un asse particolare fra la scuola di Polizia Locale dell’Emilia Romagna e la Polizia Municipale di Modena» e chiosando con sarcasmo su «un vero e proprio sostegno alla famiglia».

A questa denuncia il Comune ha ritenuto di rispondere non solo rivendicando la correttezza e la trasparenza delle procedure e ripercorrendo le tappe amministrative che hanno portato alla scelta di Meloncelli e alla precedente nomina del marito alla guida della Scuola di polizia locale, ma anche minacciando querela. Una scelta che sta nelle facoltà dell’amministrazione, ma che politicamente dà l’impressione che in Comune vogliamo mettere a tacere ogni possibile critica rispetto alla vicenda. «Nessun dubbio sulla trasparenza della scelta del nuovo comandante municipale, ma resta il salasso economico», ha poi ribadito Mazzacurati, ricordando che «la mia critica da ben informata, non riguardava né la procedura di selezione del Comandante Meloncelli, né la preparazione della stessa, tanto meno la trasparenza della procedura ma, come è facilmente comprensibile dal mio comunicato, la scelta di un comandante che per un periodo di dieci anni costerà ai cittadini circa 1,6 milioni di euro».

Commenti

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  • FRANCO 31 luglio 2018

    A Modena il comune non da’ l’impressione di mettere a tacere le critiche o i dissensi .
    Lo fa’ di brutto e da sempre con arroganza e prepotenza comunista .
    Si riuniscono i boss , decidono e non c’e’ piu’ niente da fare . Vanno avanti per la loro
    strada e i cittadini che non hanno tempo perche’ devono lavorare possono solo subire .
    Noi Modenesi siamo dei c***** perche’ lasciamo fare .

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