Migranti, Ventimiglia contro il corteo “No borders”. Il sindaco: «Ostile alla città»

lunedì 2 luglio 18:33 - di Luciana Delli Colli

No di Comune e Regione al corteo “No borders” convocato per il 14 luglio a Ventimiglia dal gruppo “Progetto20K” contro le politiche migratorie nazionali e internazionali. «Ho chiesto la convocazione per il comitato per la sicurezza, non ho ancora ricevuto la risposta, ma entro la settimana presumibilmente si dovrebbe riunire», ha fatto sapere il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, dopo la richiesta inoltrata sabato al prefetto di Imperia di non autorizzare il corteo.

Nelle intenzioni degli organizzatori la mobilitazione dovrebbe coinvolgere le vie del centro di Ventimiglia il 14 luglio giorno di festa nazionale oltre confine, in Francia. Il primo cittadino aveva già preso posizione giorni fa, spiegando i motivi della sua contrarietà tramite la sua pagina Facebook. «Manifestare a Ventimiglia il 14 di luglio contro le politiche migratorie della Francia è un’idiozia incredibile, oltre che una provocazione. Creeranno solo gravi disagi in una giornata che per noi è commercialmente e turisticamente una delle più importanti dell’anno», aveva commentato Ioculano, aggiungendo che «se l’obiettivo è per l’ennesima volta entrare in conflitto con la città, gli organizzatori ci sono riusciti». «Anche alcune associazioni del territorio non aderiranno», ha ribadito oggi il primo cittadino, confermando il suo no al corteo «a maggior ragione visto che c’è stata anche la presa di posizione di altri sindaci della zona e non solo».

Un no, quello al corteo, arrivato da più parti. Sul caso nel pomeriggio è intervenuta anche la Regione Liguria tramite il governatore Giovanni Toti. «La manifestazione organizzata per il 14 luglio a Ventimiglia ha il sapore di una provocazione,  che – ha sottolineato Toti – costituirebbe un ulteriore disagio per una città che già ha pagato sulla propria pelle un prezzo altissimo per le problematiche legate all’immigrazione». «Fatto salvo il diritto di manifestare, in quell’occasione devono prevalere altri diritti, in primis il diritto alla sicurezza e alla tutela dell’ordine pubblico: ogni decisione in tal senso della Prefettura – ha precisato il governatore – troverà il pieno sostegno di Regione Liguria». Sulla stessa linea anche l’assessore regionale alla Sicurezza, Sonia Viale, per la quale «certamente un’iniziativa di quel genere, dal chiaro profilo politico, non può essere ridotta a una mera problematica di viabilità». «Quel giorno – ha concluso Viale – Ventimiglia sarà già impegnata nell’accoglienza di molti turisti che come ogni anno arriveranno dalla Francia e nelle problematiche legate al week end estivo».

Commenti

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  • paleolibertario 3 luglio 2018

    Certe manifestazioni sono da vietare, perché non esprimono un’opinione legittima ma incitano all’illegalità (travalicare i confini senza il permesso), oltre ad essere fonte di conflittualità tra stranieri e italiani. La violenza non deve essere tollerata.

  • Donald 3 luglio 2018

    le invasioni si sono sempre respinte con le armi. E’ bene che si torni a farlo e in fretta, altrimenti due miliardi di africani, arabi e paki sono pronti a travolgerci.

  • doriana santinato 3 luglio 2018

    povera Liguria !!!!

  • Massimilianodi SaintJust 2 luglio 2018

    Doppia cinta muraria protetta a Lampedusa.

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