Migranti, domani a Innsbruck Salvini ribadirà la linea dura: ora basta, tocca ad altri!

martedì 10 luglio 10:38 - di Ginevra Sorrentino

Solo 24 ore al vertice dei ministri dell’Interno della Ue in programma appunto domani a Innsbruck: 24 ore che non vedono recedere di un passo il titolare del Viminale che, ribadendo la linea dura dettata già all’indomani del suo insediamento a via De Pretis, continua a ripetere: «Non riprenderemo indietro i migranti da Germania e Austria. Abbiamo fatto più di chiunque altro. Ora basta».

Migranti, Salvini ribadisce la «linea dura» dell’Italia

Ed è basta davvero se, come sembra dedurre anche dalle ultime risoluzioni annunciate in materia di immigrazione selvaggia e incontrollata, sia via mare che attraverso i valichi al confine montano, Salvini conferma una «linea sui migranti comune: ci sarà a breve un incontro tecnico – ha allora dichiarato il ministro dell’Interno leghista in un’intervista al Messaggero – e mi vedrò con Conte domani per affinare il documento che porterò a Innsbruck»; una linea del governo, assicura Salvini, che parte dalla necessità primaria di «bloccare in ogni modo il traffico degli esseri umani». Del resto, rileva il vicepremier e leader del Carroccio nell’intervista a quotidiano capitolino, «con le Ong siamo partiti. Ridefinire i contenuti delle missioni militari internazionali, che non possono raccogliere e scaricare tutto e tutti in Italia, sarà il prossimo passaggio inevitabile. Tra l’altro ho letto che anche a Bruxelles parlano di rivedere le regole dell’operazione Sophia. Bene». Un assioma di base a cui Salvini aggiunge la conferma che non sbarcherà più nessuno senza un preventivo accordo di redistribuzione tra i paesi Ue. «Assolutamente sì – torna a ripetere dalle colonne del Messaggero il ministro dell’Interno – . Siccome al Consiglio Ue hanno deciso che tutto è su base volontaria, anche l’Italia farà valere la sua volontà. A Innsbruck incontrerò i ministri tedesco, austriaco, francese, svizzero etc. Vedremo… Già questa ritrovata centralità italiana mi rincuora».

«Abbiamo fatto più di chiunque altro. Ora basta! Tocca ad altri»

Linea dura, e su tutti i fronti, insomma. Motivo per cui, anche Germania e Austria – che sulla carta condividono la posizione dell’Italia, ma che in concreto vorrebbero rimandare in Italia i loro richiedenti asilo respinti – non potranno continuare a disporre dei nostri confini a loro piacimento. «Fanno il loro interesse, ovviamente – sottolinea Salvini – e dunque ci incontreremo per trovare un punto di accordo. Di certo, nel dossier italiano non c’è l’ipotesi di far rientrare in Italia chi è andato all’estero. Questa è l’ ultima cosa che può accadere».  E ancora: «Fino a ieri – ricorda il vicepremier – non avevo neppure un amico. Partire da zero non può che farci migliorare, poi si discute. Sono molto concreto: un conto è l’amicizia, un altro sono i risultati. E se i tedeschi e gli austriaci invece di pensare solo a rispedirci i migranti, ci aiutassero a chiudere le frontiere esterne, sarebbe un passo in avanti». E per questo, allora, conclude il ministro dell’Interno, «andrò a Innsbruck con un documento dettagliato: abbiamo 130.000 domande di asilo politico ancora da esaminare, 300.000 domande di cittadinanza italiana in sospeso, 164.000 presunti profughi ospiti negli alberghi. Insomma, abbiamo fatto più di chiunque altro. E ora basta. Tocca ad altri». Ed è quello che Salvini andrà a ribadire a Innsbruck domani.

Commenti

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  • Diletta 10 luglio 2018

    Ci vogliono altri Salvini per salvarci da questa invasione di bellimbusti africani, curati e mantenuti a nostre spese, e pure arroganti. Hanno capito che parte di italiani è talmente cretina da pensare che loro sono “necessari”. Servono solo a degradare la nostra civiltà . Non solo. Perchè mollano i presunti minori non accompagnati ( che tanto minori non sembrano) per avere dopo il ricongiungimento. I tedeschi l’hanno capita e stanno agendo di conseguenza, anche loro sonpo stufi e non ne possono più. E nel prossimo futuro faremo anche noi di tutto per tenerli alla larga.Basta “migranti”. E questo papa Bergoglio la smetta con le sue esternazioni. Coi soldi del Vaticano apra in Africa un bel posto per “rifugiati”

  • Vita ruggieri 10 luglio 2018

    Non Mollare Salvini, siamo con te, hai ragione, vai avanti così.

  • Pino1° 10 luglio 2018

    Ritirerei la cittadinanza Italiana indifferentemente a TUTTI dotandoli della carta di residenti stranieri in Italia, poi rimanderei indietro la Kienge con il codazzo di tribù che si è portata a gozzovigliare in Italia visto che essa stessa ha dichiarato in assemblea U.E. di ritenersi cittadina Europea. Bene, qualcuno gli dia la sua non importa quale purché non italiana, ne è indegna !

  • Donald 10 luglio 2018

    basta cittadinanze, basta permessi, basta ingressi, rivedere tutti quelli concessi ed espulsioni di massa. L’Italia e l’europa devono tornare a finanziare le famiglie bianche, non gli africani e gli asiatici. Vogliamo che l’Italia sia bianca e cristiana anche fra cento, mille anni.

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