Martina è il “nuovo” segretario del Pd. Ma il vero leader resta ancora Renzi

sabato 7 luglio 16:45 - di Redazione

Maurizio Martina, già ministro dell’Agricoltura nel governo Gentiloni, è il nuovo segretario del Pd. È stato eletto dall’assemblea nazionale con 7 voti contrari e 13 astenuti. Martina avrà il compito di traghettare il partito fino al prossimo congresso, che si terrà a febbraio, un paio di mesi prima delle elezioni europee. «Vorrei che il Pd suonasse come una orchestra», ha dichiarato il neo-segretario nel tentativo di rianimare un ambiente ancora alle prese con le conseguenze della sconfitta elettorale e tuttora dilaniato, al di là dell’esito formale del voto di oggi, in una feroce guerra intestina.

Martina è stato eletto con 7 voti contrari e 13 astenuti

«Questo partito – ha aggiunto – deve scuotersi e mettersi alla ricerca fuori di qui di persone, idee e disponibilità. Questa apertura a tutte le energie democratiche penso vada ben oltre il Pd, a queste forze sbattiamo la porta in faccia o apriamo porte e finestre? Io sono per aprire». Obiettivo troppo ambiziosi per una carica a tempo. Alla vigilia dell’assemblea nazionale che lo ha eletto, lo stesso Martina aveva diffidato i ras delle correnti interne dal conferirgli un incarico a scadenza: «Mica posso fare il segretario yogurt», aveva avvertito. Esattamente quello che è accaduto. Per questo, forse, si è rifugiato in quella che ha definito la «rivoluzione dell’ascolto». Ascoltare piuttosto che agire: il solito spartito di chi non sa che pesci pigliare.

Al via la «rivoluzione dell’ascolto»

Martina ha insistito molto sul tema del cambiamento. Un modo per stare al passo coi tempi nella speranza di tenere il passo del governo giallo-verde. Ma è il primo a sapere che sul Pd è ancora pesantissima l’ipoteca di Matteo Renzi. L’ex-segretario conserva molte frecce in faretra e non ha alcuna voglia di mollare la presa: «Non me ne sono andato prima, non me ne vado adesso», ha detto durante il suo intervento. Per molti, a cominciare dal Giglio magico, è una speranza. Per Martina, invece, suona più come una minaccia.

 

Commenti

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  • Pino1° 10 luglio 2018

    Ma come mai la martina è così trasandata e bruttina? Per non fare dispetto alle altre femmine camuffate da maschi? O per i maschi camuffati da femmine ! Già a loro gli piace gayosella la
    vita ! sotto le bandiere multistrisce, sotto l’orgoglio dei signori con gli occhi fin… gli garba mix!
    Tutt’uno, se ci sono i pretonzoli d’assalto poi.. c’è n’è per tutti i gusti basta pompare soldi altrui!

  • lucio 8 luglio 2018

    ormai siete rimasti in due,si conosce il voto degli astenuti e dei contrari, 20 in tutto e il numero dei favorevoli non è dato a sapere, per noi lettori potrebbero essere di poco superiore a 20, a questo punto potete chiudere i battenti, avete fatto la fine della margherita e altri partitelli da due soldi

  • Giuseppe Forconi 8 luglio 2018

    In vino veritas, al PD si continua a bere a tutto spiano. Possibile che non ci sia un personaggio coerente e ben preparato per fare il segretario generale ? Se il PD pensa che Martina possa fare qualche cosa…… sono fuori strada. Ma se ancora pensano che renzi possa ritornare……. behhh, allora sono proprio tutti bevuti.

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