Open Arms a Barcellona: costi alti. E Malta blocca un aereo della Sea Watch (video)

mercoledì 4 luglio 17:14 - di Paolo Lami

 

Alla fine sembra di capire che è solo una questione di vile pecunia. Insomma di soldi, siamo sempre lì. La nave Open Arms, con a bordo 60 immigrati, arriva al porto di Barcellona. E subito la Ong catalana ne approfitta per fare nuovamente polemica mediatica contro l’Italia per aver chiuso i porti alle navi delle Organizzazione non governative.
Aldilà delle chiacchiere, il vero problema – lo dice chiaro e tondo la capo missione di Open Arms, Anabel Montes – sono i costi più alti che la Ong ha dovuto sostenere: il viaggio fino a Barcellona richiede alcuni giorni e implica maggiori costi, ha spiegato la Montes. Che, sul suo profilo Twitter pubblica le foto dell’imbarcazione all’ingresso nel porto e, poi, al molo C.

La Ong catalana  ha nuovamente criticato la chiusura dei porti italiani alle Ong di altri paesi europei che trasportano immigrati. La Montes ha detto a Efe che la decisione italiana «ci lascia in una situazione di impotenza».

Montes ha contestato che la presenza delle navi delle Ong produca un “effetto chiamata”: «Questa gente fuggiva già prima che ci fossero le nostre navi», sostiene la capo missione di Open Arms aggiungendo che la decisione del governo di Madrid di accogliere a Barcellona i 60 migranti consente una via di uscita «un minimo degna» ma «non è una soluzione», perchè il viaggio fino a Barcellona richiede alcuni giorni.

«Benvenuti a casa», scrive Open Arms sul suo account Twitter. La Croce Rossa spagnola, il Comune di Barcellona e le autorità catalane hanno allestito un dispositivo di accoglienza simile a quello previsto per l’arrivo dell’Aquarius il mese scorso a Valencia.

I 60 immigrati imbarcati dalla nave della Ong catalana davanti alle coste libiche il 30 giugno sono stati portati proprio nel porto di origine della catalana Open Arms, a Barcellona, dopo il rifiuto delle autorità di Malta e Italia di accoglierli.

Il fondatore di Open Arms, Oscar Camps e il sindaco di Barcellona, Ada Colau, ex-occupante di case, ex-attivista no Global, arrivata alla poltrona di primo cittadino sostenuta da Podemos, Izquierda Unida e dai rosso-verdi catalani di Iniciativa Per Catalunya Verds hanno già annunciato una conferenza stampa per il pomeriggio.
I 60 immigrati, di 14 diverse nazionalità, saranno visitati a bordo dai medici di Sanidad Exterior. Poi scenderanno a terra e saranno trasferiti nei centri di accoglienza previsti dal Comune di Barcellona.

E, intanto, da Malta rincarano la dose, ora che l’Italia ha chiuso i porti. Un aereo, utilizzato dall’Organizzazione non governativa tedesca Sea-Watch per effettuare missioni di ricognizione nel Mediterraneo e individuare barconi in difficoltà, è stato bloccato dalle autorità maltesi.
Due giorni fa malta aveva la nave della Sea-Watch bloccandola nel suo porto.

«L’offensiva politica contro il salvataggio in mare civile prosegue: ora anche l‘aereo civile Moonbird è stato bloccato e non può più operare», ha denunciato l’Ong Sea-Watch in un comunicato.
Il Moonbird era operato in collaborazione con l’Ong svizzera Pilots Initiative e con la Chiesa evangelica tedesca e aveva contribuito al salvataggio di 20mila persone, incluse «più di mille che sarebbero affogate» se la nave con cui erano partiti non fosse stata individuata dal personale a bordo dell’aereo.

Lunedì scorso la nave Sea-Watch 3 è stata sequestrata a Malta «senza che – protestano da Sea-Watch – le autorità abbiano fornito alcuna motivazione legale», nel quadro di «una campagna politica per fermare i salvataggi civili in mare».

D’altra parte, però, la Guardia Costiera libica sembra saper fronteggiare l’emergenza immigrazione. Centoventicinque immigrati, che si trovavano a bordo di un gommone al largo di Garabulli, sono stati “salvati” ieri da una pattuglia della Guardia costiera libica. Sulla sua pagina Facebook, la Marina libica, rivela l’esito dell’operazione di salvataggio spiegando anche di aver recuperato «sei cadaveri che si trovavano sull’imbarcazione» e in mare.

«Alcuni dei migranti sono stati salvati tramite la respirazione artificiale effettuata dall’equipaggio della pattuglia», racconta la Marina libica. Tra gli migranti tratti in salvo ci sono anche sei bambini e 28 donne e tutti sono di varie nazionalità africane.
Trasportati alla base di Tripoli, gli immigrati sono stati assistiti sia dal punto di vista medico che umanitario e, poi, sono stati consegnati all’apparato per la lotta all’immigrazione irregolare presso il centro di raccolta della Ferrovia.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • GENNARO TERMINE 5 luglio 2018

    QUANTO INGIUSTE E NAUSEANTI ‘STE IDIOTE E SCELLERATE ACCUSE A NOI ITALIANI.
    SEMBREREBBE CHE IL PADRETERNO AVESSE SORTEGGIATO L’ITALIA AD OSPITARE MILIONI E MILIONI DI AFRICANI,COME SE NON BASTASSERO I GIA’ TROPPI, CHE STANNO A VIVERE A SBAFO IN ITALIA ED ANCHE QUI NEL MIO PAESINO DI CALABRIA OVE SONO AFFLUITI IN CENTINAIA E STANNO A GRATTARSI LE P**** DA MANE A SERA, MENTRE IMPERVERSA L’INDIGENA MISERIA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    L’OCCASIONE M’INDUCE AD UNA SEVERISSIMA CENSURA AL COMPAGNO BOERI, CHE, DICENDO LA STUPIDITA’ DELLA NECESSITA’ DEI MIGRANTI PER PAGARE LE PENSIONI, SI DIMOSTRA DI UNA IMBECILLITA’ UNICA, SICCHE’ CONSIGLIEREI AGLI ATTUALI GOVERNANTI DI NON ATTENDERE UN SOLO SECONDO A SFERRARGLI UN CALCIO IN K*** E MANDARLO VIA DALLA PRESIDENZA DELL’INPS, ‘STO COMPAGNO DI M**** !!!!

  • uesto renderebbe un bel po di miliaRDI DI ENTRATE FISCALI IN PIù. 5 luglio 2018

    gIUSTISSIMO CHIUDERE I PORTI Italiani. Continuate pure a portarli in spagna etc. Noi abbiamo detto stop. E poi cercate di inserirli nel vs. tessuto produttivo che mi vien da ridere. Magari ci riuscite pure:In questo noi abbiamo fallito e da poveri falliti chiudiamo i porti. Viva Salvini

  • Pompeo 5 luglio 2018

    Le varie navi ong saranno pure di organizzazioni non governative ma battono bandiere degli Stati in cui sono iscritte e sono a tutti gli effetti loro suolo,per cui quando fanno il carico abbiamo il buon gusto di portarselo a casa loro anche perché non si tratta di salvataggi di naufraghi ma di trasporti organizzati da criminali

  • doriana santinato 5 luglio 2018

    bloccatele tutte queste navi fuorilegge spalleggiate dal maledetto soros!!

  • Angela 5 luglio 2018

    Queste Ong… è tutta una questione di soldi,se non ci fossero di mezzo gli euro,col cavolo che andrebbero in mezzo al mare a raccattare tutta questa gente ,falsi buonisti!con i soldi degli altri.

  • amerigo 5 luglio 2018

    Eh sì, il conto economico comincia a fare acqua: i maggiori oneri costringeranno le ONG a chiedere un ritocco delle “tariffe” direttamente agli scafisti, a meno che il PD, autotassandosi, contribuisca insieme al Vaticano a coprire le spese suppletive di questi negrieri del XXI secolo, anche se ritengo improbabile che questa gente si frughi nelle tasche proprie, abituati come sono ad allungare le mani in quelle degli Italiani che lavorano e risparmiano…

  • Peppa 5 luglio 2018

    Poverino il Soros che deve spendere di più per far arrivare i migranti in Spagna. E’ un problema….poi non ci sta più con i conti…. L’unica cosa che deve fare Salvini è di non riaprire PIU’ i porti!!!!! Vedrete che le Ong spariranno e non ci saranno più morti in mare. I perseguitati dalle guerre vanno aiutati, certamente, ma non certo con le ong di Soros, e tutti gli altri vanno aiutati nei loro paesi, portando le istruzione e sviluppo. Lì si vedra se hanno voglia di tirarsi su le maniche o se il loro obiettivo è quello di farsi mantenere, come, invece, fanno intendere le campagne pubblicitarie che sono specchietto per le allodole per tutti i migranti.

  • Giuseppe Tolu 4 luglio 2018

    Sono questi i paladini del volontariato?

  • Pino1° 4 luglio 2018

    Poverini… con un rimorchiatore d’altura a fare recupero è come andare dal panettiere sotto casa con la Lamborghini…. non è più remunerativo, il commercialista ha detto a soros che i conti così non vanno bene…. maglio la barca a vela… BRAVO MINISTRO SALVINI e anche al cinquestelle tò

  • Eschini Pietro 4 luglio 2018

    Px le ONG andava bene prima quando c’èra il PD al governo che si riempivano di migranti o clandestini davanti alla Libia e scricavano in Sicilia , e ripartire con un nuovo carico . Il Popolo ha capito di non votare questi scellerati del PD e votare Salvini px far sparire le ONG ora scaricandoli in Spagna il costo del viaggio aumenta e non guadagnano più come prima . Vedrete che chiudendo i porti le ONG caricheranno banane dalla Libia . Forza Salvini siamo con TE non MOLLARE che alle prossime elezioni Europee il PD sparirà finalmente e Salvini sarà lider anche in Europa .

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica