La madre adottiva gli nega i soldi per il gioco: 30enne camerunense la uccide senza pietà

lunedì 16 luglio 15:13 - di Chiara Volpi

Ancora un extracomunitario violento e letale. Ancora un volto familiare pronto e rivelarsi un assassino spietato. E così, dopo il caso del killer marocchino, che ha sgozzato senza motivo la 52enne di Pesaro che conosceva da un po’, un altro immigrato africano ha ucciso all’improvviso, e per futili motivi, una donna di 66 anni, trovata morta in casa a Vercelli: la vittima era la madre adottiva del 30enne camerunense, autore del brutale omicidio.

Affetto da ludopatia, 30enne camerunense uccide la madre adottiva

Un omicidio brutale, quello compiuto da Caleb Ndong Merlo, preda della febbre del gioco e con problemi economici a cui la madre adottiva aveva in passato concesso il denaro da lui richiesta e che stavolta ha pagato con la vita il diniego ad elargire altro denaro da spendere al gioco. Questo sembrerebbe, almeno al momento, il movente ricostruito in seguito agli accertamenti dalla Squadra Mobile. Gli inquirenti, peraltro, in un primo momento erano stati anche depistati dall’assassino che, per primo aveva dato l’allarme della morte della donna martedì scorsi, sostenendo di averla trovata in terra, priva di vita, dopo una caduta. Come ricostruisce un servizio del Messaggero online – che all’episodio dedica ampio spazio – «a far scattare le indagini, giovedì scorso, è stata una fonte confidenziale, che ha segnalato agli investigatori della Squadra Mobile alcune «incongruenze» sul decesso della donna.

Il movente: la vittima aveva negato all’assassino i soldi per il gioco

Il figlio adottivo aveva detto al personale medico del 118 di avere trovato la madre in bagno con delle vistose ferite al capo e al corpo, come se fosse caduta in modo accidentale mentre effettuava dei lavori domestici». Una versione che non ha convinto – almeno non fino in fondo – gli inquirenti al lavoro sul caso che, sconfessata la testimonianza del 30enne figlio adottivo della vittima, e individuate le sue responsabilità grazie a numerosi indizi e riscontri ottenuti con indagini e rilievi tecnici, hanno poi avuto la conferma finale dal referto autoptico che ha confermato la morte violenta della donna – un’insegnante in pensione, nota in città per le sue attività di volontariato e sindacali – vittima di una aggressione brutale che non le ha lasciato scampo.

 

Commenti

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  • bertrand 22 luglio 2018

    solo che le guerra le hanno fatte guarda caso gli europei o per meglio dire i bianchi… guerre tra i regni… 1a e 2a guerra mondiale solo per citare alcuni fatti storici… le armi chi le fa e le vende? sempre i bianchi… il male dell’unmanità!

  • bertrand 22 luglio 2018

    che l’ignoranza sia dilagante anche nei giornalisti questo articolo ne è la prova: questo ragazzo italiano d’origine camerunese ha ucciso la madre… che si diventato extracomunitario mi sorprende molto cosi come mi sorprende che sia camerunese… se si informava avrebbe saputo che il camerun non accetta la doppia cittadinanza e pertanto non è camerunense! Se avesse vinto uno medaglia sarebbe sicuramente ciò che è: Un ragazzo italiano!

  • Andrea 16 luglio 2018

    Non capisco ma questo giovane camerunense è stato adottato dalla povera signora quando era già adulto oppure da piccolo?Perché se fosse stato adottato da piccolino come la maggioranza dei bambini non è giusto ne onesto definirlo extracomunitario perché tutti i bambini nati fuori dal nostro Paese una volta adottati diventano automaticamente cittadini italiani con cognome italiano.In Italia sono centinaia i bambini che ogni hanno vengono affidati a coppie straordinarie che si prendono cura di loro che quasi sempre diventeranno i loro veri genitori.Fare di ogni erba un fascio é sempre sbagliato e sleale perché purtroppo le tragedie familiari si verificano anche tra bianchi e definire una persona adottata da piccola ‘extracomunitario’è di uno squallore inaudito che denota un razzismo fuori del comune pari solo a quello della Germania nazionalsocialista.

  • Giuseppe Tolu 16 luglio 2018

    Adottatene molti, mi raccomando; bene prezioso dell’umanità e dei conti Inps. Per carità!!

  • TonyHope 16 luglio 2018

    Bravi continuate ad “adottare” questi elementi mi raccomando!

  • Gio 16 luglio 2018

    una teoria scientifica sostiene che gli africani si portano dietro nel loro essere dei comportamenti violenti legati alla loro evoluzione e all’ambiente in cui si sono sviluppate quelle razze. Comportamenti che, consolidati in millenni e millenni, non possono scomparire nel giro di poche generazioni (così come l’uomo necessiterà di altre migliaia di anni per perdere il pelo retaggio della pelliccia contro il freddo). Quindi un africano è come una mina vagante, non sai mai cosa gli passa per la testa e le sue reazioni sono spesso imprevedibili e violente.

    • Donald 16 luglio 2018

      ragione per cui meglio non metterseli in casa. Questo bastardo era anche adottato. Ecco come ha ripagato la madre adottiva. Mandatelo alla sedia elettrica !!!

    • Luca cecchi 18 luglio 2018

      Nelson Mandela era un cinese violento infatti….ci sono milioni di africani e generalizzare e molto superficiale.detto questo la violenza fa schifo dovunque provenga

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