Follia di un ex dipendente, mette una bomba all’ospedale per vendicarsi del licenziamento

sabato 14 luglio 13:37 - di Alessandro Giuliani

Follia di un ex dipendente. Era stato licenziato dall’ospedale Garibaldi Centro di Catania. Per vendicarsi avrebbe piazzato nella sala dei server, dove lavorava come addetto ai sistemi informatici, un ordigno incendiario artigianale programmato per esplodere nella notte tra l’8 e il 9 luglio. Il progetto è fallito perché la spina è stata staccata dalla presa. Con questa accusa la polizia ha fermato Alessandro Ferrari, 47 anni, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Il responsabile dell’ufficio aveva notato l’ordigno e aveva avvertito la polizia, intervenuta immediatamente. Giunti sul posto, gli agenti della squadra mobile e del nucleo artificieri avevano individuato la bomba: due flaconi di plastica da mezzo litro contenenti liquido infiammabile erano collegati, grazie a un filo immerso al loro interno, ad un timer, a sua volta attaccato a una prolunga. La spina della prolunga, precedentemente inserita nella presa, pronta a far esplodere l’ordigno, era stata prontamente staccata dal responsabile dell’ufficio. Nella stanza erano presenti anche altri 15 flaconi. Le forze dell’ordine avevano sequestrato l’ordigno e una pietra, usata per infrangere il vetro, che aveva permesso all’uomo di piazzare la bomba. L’uomo, 47 anni, è stato fermato dalla polizia e il gip ha convalidato gli arresti domiciliari. Ddovrà rispondere di fabbricazione e porto del congegnano esplosivo. Oltre al furto di un computer recuperato all’interno della sua abitazione.

 

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