Ferrovie decapitate, ora dal governo giustizia per pendolari e viaggiatori

giovedì 26 luglio 17:41 - di Antonio Pannullo

Dopo la “cacciata” del consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato da parte del governo, il Pd si schiera con i vertici delle ferrovie anziché con i lavoratori e studenti pendolari. Ieri il cda era stato congedato con queste parole: “Ho appena firmato la decadenza dell’intero Cda di FS per chiudere con il passato”, annunciava il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. “Siamo il governo del cambiamento e pensiamo che non esista attività industriale, soprattutto se prodotta al servizio dei cittadini, che non abbia un risvolto etico. Ora la barra si sposta sui treni regionali e sui pendolari in termini di sicurezza e di qualità dei loro spostamenti. E in tutto questo la cura del ferro ha un ruolo fondamentale”, conclude Toninelli. Dopo le polemiche della sinistra e del Pd, che aveva nominato proprio gran parte di quel quel cda, dal ministero si precisa: “La decadenza del consiglio di amministrazione di Fs, stabilita nei termini propri di una legge dello Stato, deriva dalla mancata osservanza di una precisa clausola etica dello statuto in relazione alla posizione dell’amministratore delegato”. L’amministratore delegato uscente Mazzoncini oggi rivendica presunti successi di bilancio, mentre da Renzi a Delrio a Martina si grida alla lesa maestà di un cda che ha solo peggiorato il servizio agli utenti e non ha mai pagato per questo. In un Paese normale il cda di Fs si sarebbe dovuto dimettere da tempo, perché i responsabili debbono pagare se il servizio non funziona. Non sappiamo davvero se le cifra fornite da Mazzoncini rispecchino la realtà, ma se sono come le ridicole tabelle della puntualità che periodicamente Fs pubblica, allora siamo a posto. Secondo le Ferrovie, infatti, oltre il 90 per cento dei treni è puntuale, cosa non vera, come può testimoniare chiunque abbia a che fare coi treni in Italia. Quelle cifre ridicole sono possibili solo conoscendo gli artifizi con cui le ferrovie calcolano i ritardi: sotto i cinque minuti non è ritardo (e perché?) e la scirtta sul display non viene cambiata anche se il treno giunge dopo i cinque minuti. Solo così si possono pubblicare vanagloriose falsità che fanno solo rabbia: studenti che arrivano tardi a lezione, appuntamenti negli ospedali saltati, ritardi sui luoghi di lavoro, impegni rinviati o annullati, perdita di immagine per chiunque arrivi tardi per colpa delle ferrovie. E per tutto questo nessuno fino a oggi ha mai pagato. Ora il governo col suo gesto tanto coraggioso quanto doveroso ha reso felici centinaia di milgiaia di pendolari e di viaggiatori, costretti ogni giorno a subire ingiustificati ritardi e disservizi di varia natura, cone biglietterie chiuse, macchinette per i biglietti rotte, bagni, ascensori e scale mobili guasti, display degli orari menzogneri. Ora al governo del cambiamento suggeriamo delle misure serie: per ogni minuto di ritardo dei treni, decurtazione dei soldi ai membri del cda, e restituzione dei soldi del biglietto ai viaggiatori nel caso il ritardo sia superiore ai dieci minuti, così non saranno solo i pendolari a pagare. Da una parte vediamo un governo che una volta tanto sta con i più deboli, che da anni subiscono le angherie e l’incapacità delle Fs, dall’altra un sistema consociativo di partiti che si schierano con coloro che quei disservizi hanno tollerato senza fare nulla. “Penso che il 31 ci sarà l’assemblea di Ferrovie dello Stato. Per quanto riguarda la fusione con Anas, prima bisogna costituire il nuovo cda e poi dopo parliamo della cancellazione” della fusione. Così il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, parlando con i cronisti a margine di una conferenza stampa a Fiumicino in serata.

Commenti

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  • concetta 27 luglio 2018

    Altra questione da chiarire sarebbe la seguente: come mai ogni volta che vanno via da un ente pubblico per poi passare ad un altro ente, sempre pubblico, prendono centinaia di miglia di euro di fine rapporto? Scusate , ma non è sempre lo stesso padrone (lo Stato ) che li premia con i nostri soldi? sarebbe ora di riflettere anche su questo.

  • giorgio 27 luglio 2018

    questo, come direbbe qualcuno, “vabbuono”, certamente una gran bella presa di posizione, chiara, oltre tutto condivisibile ampiamente, ora si dovra’ passare ai fatti.

  • Alfonso 27 luglio 2018

    Era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Avanti così!!!!!!!!!!!!

  • Angela 27 luglio 2018

    Questo governo è veramente a favore del cittadino e lo sta dimostrando con i fatti, altrimenti la sinistra e tutti gli apparati forti non sarebbero in agitazione,bene ha fatto il ministro Toninelli a sollevare tutto il CDA Delle ferrovie,vero colabrodo in tutti i sensi e sempre a discapito del cittadino…

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