Due “mamme” dalla nascita: quando l’ideologia viola la logica, non solo il diritto naturale

giovedì 5 luglio 18:48 - di Corrado Vitale

Anche la madre non biologica è madre “sin dalla nascita” perchè accettò e condivise il progetto della procreazione assistita.  Alcuni giornali si sono già affrettati a definire  “rivoluzionaria” la  sentenza della Corte di Appello di Napoli. Questa sentenza, di cui diamo conto in un altro articolo sul nostro sito,  ha accolto la richiesta di stepchild adoption avanzata dalla “mamma non biologica” di un bimbo nato dalla compagna, che si sottopose alla procreazione artificiale, alla quale è di fatto stato riconosciuto lo stato di “mamma dalla nascita” e non solo di “madre adottiva”.

Sembra una sorta di gioco di società, un divertissement di salotti radical chic, una kafkiana formula burocratica. In realtà è qualcosa che mette i brividi, se pensiamo che la sentenza “kafkiana” non proviene da un romanzo, ma da una Corte di giustizia vera e propria. Il diritto, si sa, spesso riconosce la finzione, cioè l’alterazione o il camuffamento della realtà per mettere ordine in situazioni estremamente complesse.   Possono cioè esistere, per un bimbo,  una madre “adottiva” e una madre “naturale”, ancorché è assurdo pensare che esse possano educare un figlio insieme senza produrre tare psicologiche e formative in quella creatura innocente. E questa sarebbe già una esiziale violazione dell’ordine naturale. Ma adesso siamo oltre la violazione del diritto naturale in nome del “positivismo giuridico”. Non siamo più a Kelsen, teoreta del normativismo assoluto, siamo a Lacan, sovvertitore della logica. Per quanto si possa piegare l’interpretazione della legge  ai teoremi ideologici (spesso volti a riconoscere capricci individuali), non si può arrivare al punto di concepire due “mamme” dalla “nascita”. In certi casi, gli antichi greci usavano il termine di hybris: l’insolente  sfida alle leggi degli dèi.

 

Commenti

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  • Massimilianodi SaintJust 7 luglio 2018

    Troveremo questo abominio ( Sacra Bibbia) e purificheremo la Nazione-

  • Pino1° 6 luglio 2018

    Da anni, molti anni, sostengo che la magistratura italiana sia profondamente malata !
    Un cancro che costantemente ne deforma la funzione e la missione!
    Il prezioso ‘Ordinamento dello Stato’ in cui il comparto magistratura era confinato, a Sua e Nostra protezione, è stato sfondato arbitrariamente molti anni fa quando venne violato il meccanismo del diritto di veto. Sotto la sapiente guida di magistrati in parlamento e la senziente complicità di politici tradenti i fondamento costituzionale veniva meno, in un’epoca di assalto alla diligenza,il diritto di veto a protezione, non dei singoli parlamentari, bensì del parlamento nel suo insieme ! Piccoli stupidi nipoti inetti di chi, nella sua grandiosa missione di costruire una costituzione per il nostro Paese, non uno qualunque, per un paese qualunque pensò a tutti i meccanismi di salvaguardia! Venivamo, all’epoca, da feroci conflitti fratricidi, armi in mano, omicidii, vendette, stragi di popolo, rivalità combattute fra parti che diverranno partiti. Chi, essendosi combattuto ferocemente in armi fino al giorno prima; si assunse la responsabilità di scriverla con molte mani insanguinate ma trovava in quel momento ed in quel gesto che unanimemente compiva, la volontà di scrivere una carta costituzionale che proteggeva tutte le parti e sopratutto il popolo! La scrisse con la mente colma delle esperienze vissute e le volontà che non si ripetessero, in vendette e sopraffazioni. Assegnarono al parlamento di popolo, eletto dal popolo, il compito d’ascoltare il paese e tramutare in leggi le sue volontà,
    – questa – la missione del parlamento ! Alla magistratura il compito di capire le leggi, di interpretarle correttamente, seguendo il criterio ‘del buon padre di famiglia’ non essendo popolo ma classe istruita ed applicarle, da terzo, in forma distaccata. trasparente, applicativa inappuntabilmente del mandato ‘la legge è uguale per tutti’. Non fu utopia, ma il testamento di uomini e donne figli di una storia che ha formato il nostro Paese, il nostro, non quello altrui, nessuno, se non un’italiano che si sente tale e conosce la storia del SUO Paese può capirne il valore ed il significato!
    Va ripresa in mano la primigenia carta costituzionale e rimessi nei ranghi ruoli e limiti o perderemo l’eredità più preziosa consegnataci da chi ci ha costruito, figli di due millenni di storia !

    • Laura Prosperini 6 luglio 2018

      concordo pienamente con Pino e, credo, molti di noi concordino,
      è necessario ricordarlo sempre e tentare di riottenerlo (il diritto di veto) come anche il finanziamento Pubblico dei Partiti con chiare responsabilità Statutarie, affichè la Politica torni in equilibrio rispetto agli altri poteri dello Stato.

  • Giuseppe Tolu 6 luglio 2018

    Dite pure quel che volete, ma a me sembrano cose dell’altro mondo. Ma a bambini di oggi, non è più consentito avere un padre e una madre naturale? Ma che fine sta facendo la “famiglia”? Giudicheranno un domani questi poveri ragazzi. Che Dio ce la mandi buona

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