Di Maio furioso con “Il Giornale”: «Sulla mia segretaria stampa spazzatura»

mercoledì 18 luglio 14:25 - di Viola Longo
programma m5s

È scontro tra Luigi Di Maio e Il Giornale. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti oggi dedica il titolo d’apertura alle «Poltrone a 5 stelle», mettendo nel mirino la nomina di una ragazza di Pomigliano d’Arco nello staff ministeriale di Luigi Di Maio. «Assume l’amica a 70mila euro l’anno», spiega il titolo, mentre il sommario precisa: «La grillina compaesana “segretaria particolare” al Mise».

Nell’articolo si fa leva sul fatto che la 26enne Assunta Montanino, detta Assia, viene dallo stesso Comune del ministro e sulla mancanza di trasparenza rispetto al curriculum della giovane, che non compare sul sito del ministero e «di cui non c’è traccia negli archivi della PA». «Avrà un ruolo fondamentale nell’attività del ministro, curando agenda, incontri e priorità dei dossier», scrive il quotidiano, parlando di «un balzo impressionante di carriera». La cronaca prosegue ricordando che Montanino, di cui comunque si dà conto della laurea in Economia, è una «attivista grillina della prima ora» e fu candidata alle comunali di Pomigliano. Non ce la fece a essere eletta, ma «il “premio” – si legge ancora sul Giornale – è arrivato con la chiamata a Roma al fianco del vicepremier». Non si sa ancora quanto guadagnerà Montanini, ma, salvo alchimie burocratiche, dovrebbe percepire un compenso simile a quello del suo predecessore, il manager «di lungo corso» David Maria Mariani, che fu chiamato da Carlo Calenda: 72.398,69 euro.

Nell’articolo, però, c’è qualcosa di più di una denuncia sulla scarsa trasparenza della nomina. C’è una certa allusività che sembra fare capolino qua e là e che si manifesta in maniera più chiara in alcuni elementi: la foto d’apertura del quotidiano, in cui Montanino, che è una bella ragazza, è sdraiata su un divano in pantaloncini corti e top; il fatto che il ruolo di segretaria sia sempre presentato tra virgolette; la frase con cui si sottolinea che «seguirà Di Maio dappertutto». Non stupisce quindi la reazione feroce di Di Maio all’articolo, bollato come «schifo» e «stampa spazzatura». «Vergognatevi», ha tuonato il ministro dalla sua pagina Facebook, dove ha spiegato che «la dottoressa Assia Montanino l’ho conosciuta 5 anni fa. È la figlia di un commerciante che ha denunciato i suoi usurai e ho avuto modo di conoscerla quando sono stato a far visita al padre per portargli la mia solidarietà». «Era una giovane universitaria a cui decisi di dare una opportunità di tirocinio presso la mia segreteria di vice presidente della Camera», ha chiarito ancora Di Maio, aggiungendo che «negli anni si è distinta per la sua capacità di gestire situazioni complesse di segreteria. E posso assicurarvi che non ho mai conosciuto una persona più onesta e leale di lei».

In attesa di poter leggere curriculum e compenso sul sito del Mise, insomma, viene chiarito che Montanino è una giovane donna laureata, capace, che ha saputo conquistarsi con il lavoro il ruolo di fiducia cui è chiamata oggi. Nulla che possa giustificare un attacco come quello del Giornale, che tra l’altro suona anche piuttosto sessista. Di Maio, giustamente, la difende con indignazione. Dimenticando però tutte le (e tutti i) Montanini scelti dagli altri partiti che negli anni sono stati oggetto di attacchi simili da parte del M5s. Spiace che oggi ci vada di mezzo questa ragazza, finita subito nel mirino dei veleni della rete, ma non si può non constatare che nell’articolo del Giornale ci sia, in fondo, una forma di fuoco amico: chi di grillismo ferisce, di grillismo perisce. Anche se fa «schifo» e sarebbe auspicabile uno stop a questa deriva.

giornale-contro-di-maio

La prima pagina del Giornale

Commenti

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  • Pino1° 19 luglio 2018

    Ehhh. Giggino Giggino, se fai come quell’altri…. se lo ricordano che gli hai fregato il biscottino !!!

  • gianni 18 luglio 2018

    Ma cosa si può pretendere è solo un grande furbacchione alla scuola del Grillo
    .

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