«Di Maio allievo del Duce». On. Mulè, che sprezzo del ridicolo

sabato 14 luglio 20:02 - di Lando Chiarini
mussolini bergamo

Suvvia, on. Mulè, crede davvero che il «me ne frego» senza storia, innocentemente sfuggito a Giggino Di Maio dopo le critiche a lui rivolte dalla stampa per l’annunciata contrarietà al Ceta, l’accordo di libero scambio commerciale tra Italia e Canada, sia parente stretto di quello scandito da Benito Mussolini in risposta alle «inique sanzioni» disposte dalla Società delle Nazioni in ritorsione alla guerra d’Abissinia? Speriamo di no. Diversamente, farebbe torto alla sua intelligenza di uomo, di giornalista e di politico. Lei sa bene, del resto, che da noi non si contano gli sconfinatori della linea immaginaria che separa la storia dal ridicolo. Per giunta, lei è parlamentare di Forza Italia, movimento il cui fondatore, demiurgo e proprietario (nel senso weberiano del termine), resistendo al di qua del confine, ha tratto non pochi benefici, politici ed elettorali. Anche per non vanificarne lo sforzo, eviti di scegliere i piatti della politica dal menu fisso dell’antifascismo. Non le fa onore. Soprattutto, non serve ad inquadrare e men che meno a combattere Di Maio, la cui fortuna politica è figlia di un comico annoiato e del rancore sociale traboccante dal web. Come vede, a fargli da scenario non c’è la tragedia della Grande Guerra o la liquidazione della Seconda Internazionale socialista e neppure D’Annunzio con la trincerocrazia e il mito della “vittoria mutilata”. Di Maio “bravissimo studente” del maestro Mussolini? Magari, caro Mulè. L’esperienza, purtroppo, insegna il contrario e cioè che la storia è una maestra senza scolari. Diversamente, lei non starebbe qui a strologare di bandiere forziste al vento in difesa della libertà e della Costituzione e ricorderebbe, semmai, quel che il vecchio Marx (Carlo, non Groucho) diceva a proposito della storia che si ripete sempre in farsa. Nel caso dovesse tornarle in mente, si dia un poderoso scatto di reni e ritorni, se ci riesce, al di qua del ridicolo.

Commenti

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  • Pino1° 16 luglio 2018

    Delizioso articolo che esprime una cultura collocata in prossimità del tempo a cui si riferisce! Conoscenza e cultura negate,dagli anni settanta; Per contro, nel tempo attuale, fra giornali piatti come la terra del medio evo, quasi tutti di regime, la contro-informazione libera nel pensiero e
    nello scritto non trova più terreno di comprensione essendo state spianate le scuole in cui potessero esserci docenti ‘ diversi’ da quelli di regime! La comprensione è riservata a persone di antica nascita, di buona memoria ed un ‘cincinino’ di studi universitari classici!

  • Del Mondo Raffaele 15 luglio 2018

    A auando l addio alke stelline e ritornare ad un Centridestra vincente in auasi rutte le competizioni?

  • Taddei Roberto 14 luglio 2018

    Infatti ! Grucho Marx é il patrono dei sinistroidi !

  • 14 luglio 2018

    L’articolo tutto è al di là d del ridicolo e sprizza invidia da ogni parola
    Mulè si comporta benissimo e dice cose del tutto condivisibili da noi forzisti lei invece è solo un avvelenato è frustrato signor nessuno

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