Decreto Dignità, Meloni: «Una presa in giro. Sembra scritto dal Pci Anni ’80»

martedì 3 luglio 13:29 - di Federica Argento
Confintesa

Posizioni luci e ombre. Il centrodestra sul Decreto Dignità esprime sensibilità diverse. Se da un lato da Fratelli d’Italia e da Forza Italia si evidenziano le criticità, dall’altro Matteo Salvini incoraggia Di Maio ad andare avanti. Il pacchetto nel suo complesso non piace affatto a Giorgia Meloni. «La parte del “decreto dignità” sul precariato sembra scritta dal Partito Comunista anni ‘80. La ricetta Di Maio è irrigidire il mercato del lavoro e punire gli imprenditori cattivi per combattere il precariato. Ma precarietà e disoccupazione non si combattono per decreto e con misure punitive per le imprese. Taglio delle tasse, meno burocrazia, giustizia veloce e certa: questo serve per creare lavoro e fare guerra al precariato». In precedenza dal suo profilo Fb la Meloni aveva espresso un timore per i lavoratori. «Speriamo sia vero che le bozze circolate fin ora del Decreto Dignità sono superate. Perché se il testo trapelato fosse invece quello che licenzierà il consiglio dei ministri ci troveremmo di fronte a una enorme presa in giro. Nessuna abolizione del redditometro, nessuna abolizione dello spesometro, nessuna abolizione dello split payment per le aziende perché l’abolizione sarebbe circoscritta ai professionisti. E, sullo sfondo, un impianto marxista che confonde la lotta al precariato con lotta al lavoro e alle imprese».

Bocciatura anche da parte di Forza Italia: «Di Maio ha deluso le aspettative della vigilia e con il decreto dignità ha gettato la maschera sottoscrivendo un provvedimento di chiaro stampo ideologico di sinistra. Si colpiscono le imprese rendendo più costosi i contratti a termine, senza agevolare quelli stabili a tempo indeterminato», dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato. «Si aggrava il peso dell’organizzazione del lavoro per le imprese, specie quelle piccole e di medie dimensioni, con la conseguenza che sarà più difficile assumere e trasformare gli attuali contratti a termine in lavoro stabile. Insomma, si corre il serissimo rischio di un aumento della disoccupazione. Non è una bella prospettiva per i lavoratori e per lo sviluppo e la crescita del Paese». Da salvini vine invece un incoraggiamento ad andare avanti al collega di governo: «E’ la conferma che il governo passa dalle parole ai fatti». «Se devo fare un auspicio – ha aggiunto  – è che il Parlamento lavori per il lavoro stagionale, per reintrodurre il sistema dei voucher senza i quali si rischia i incentivare il lavoro nero».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 4 luglio 2018

    Meloni e Salvini, fate in modo di istruire Di Maio prima che le spari grosse, ci andate di mezzo anche voi.

  • paolo 3 luglio 2018

    Laura ha perfettamente ragione . Condivido al 100% il suo articolo .

  • Laura Prosperini 3 luglio 2018

    non mentiamoci, oggi il lavoro (vista la pessima situazione in cui ci siamo infilati coll’euro) lo possono creare solo le aziende pubbliche (che hanno l’obbigo del bilancio a zero e non di avere dei profitti)
    i privati hanno da tempo virato i soldi sulla finanza che non crea nulla ma lucra sulle speculazioni
    oppure imprenditorucoli che precarizzano e sviliscono il lavoro con imprese mordi e fuggi 8ed è proprio il termine esatto).
    Non basta più la vecchia formula (che ha creato gli anitaliani) del
    …taglio delle tasse, meno burocrazia, giustizia veloce e certa…
    ci vogliono le grandi opere pubbliche, specialmente al Sud (con correlata fidelizzazione dell’elettorato)
    molti ingegneri (i nostri sono straordinariamente capaci) e moltissimi operai e tecnici.
    Rimodernizziamo il Servizio e le strutture Idriche in tutt’Italia!!!!
    Rimodernizziamo le autostrade direttamente (niente appalti ai soliti sfruttatori)
    Aumentiamo, ottimizzandole le nostre capacità energetiche
    Poi informatizziamo pubblicamente (creiamo una grande impresa Pubblica Informatica sotto il controllo del Ministero delle Telecomunicazioni) tutti i Comuni d’Italia etc. etc.
    Creando così, ma sul serio, milioni di posti di lavoro dando un taglio netto alla disoccupazione in Italia
    Inoltre con tutto questo lavoro 8ed il moltiplicatore noto agli Economisti) il mercato interno volerebbe dando così respiro e risorse a tutte le imprese (private) Italiane che ne beneficierebbero molto di più di qualsiasi taglio o snellimento proposto ed attuato ormai da anni dall’agenda della politica liberista Italiana di ogni colore (schiave delle nozioni Sorosiane…).Grandi, grandissime opere, lavoro serio e costante, progettazione all’avanguardia da quì si deve passare per risollevare la nostra gloriosa Nazione.

    • 3 luglio 2018

      Totalmente di accordo con Laura!! ( I am always impressed by the level of intelligence of Laura, she could if possible cooperate with the new government, her ideas are excellent and reflect her love for Italy). Excellent writing Laura, the best I have encountered in this website!!!

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