Decreto dignità, Meloni: «Gli “annunci” di Di Maio mi ricordano le slide di Renzi»

venerdì 6 luglio 11:33 - di Stefania Campitelli

«Con il decreto Dignità la montagna ha partorito il topolino: per settimane abbiamo sentito parlare di abolizione dello spesometro, del redditometro e dello split payment. Nel decreto però il redditometro non è abolito, lo spesometro non è abolito e lo split payment è abolito ma solo per i professionisti. L’“annuncite” del decreto dignità mi ha ricordato le slide di Renzi». Così Giorgia Meloni in una intervista a Omnibus su La7 commentando i primi passi del ministro del Lavoto.

Meloni: «La montagna ha partorito il topolino»

«Tra le cose che non tornano di questo decreto Dignità c’è il tema della lotta alla precarietà: è sbagliato pensare che il lavoro si crei per editto o per decreto. Irrigidire le forme contrattuali non porta a contratti di lavoro migliori – ha detto la leader di Fratelli d’Italia – ma alla disoccupazione o al lavoro nero e per questo la ricetta per FdI è mettere le aziende in condizione di assumere e questo si fa abbassando la burocrazia, abbassando le tasse e con una giustizia che sia efficace e veloce». Una filosofia, questa, che da sempre è la stella polare del centrodestra sul terreno dell’occupazione e dello sviluppo. «La posizione di Di Maio, invece, ricalca quella tipicamente marxista: “il lavoro esiste solamente in una determinata formula, lavoratore e datore di lavoro sono due nemici, bisogna bastonare il datore di lavoro per avere più lavoro”’. È falso: oggi, di fronte alla crisi economica, lavoratore e datore di lavoro sono sullo stesso piano e bisogna fare in modo che si prendano per mano e che insieme lavorino per rendere quell’impresa migliore», spiega la Meloni ricordando la proposta di Fratelli d’Italia per la partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa».

«Folli le politiche della sinistra sugli immigrati»

Favorevole alla stretta sull’immigrazione impressa da Salvini (anche sulla cosiddetta “protezione umanitaria), l’ex ministro della Gioventù giudica «folli politiche della sinistra italiana sull’immigrazione che mettono in discussione Schengen. Ora l’unico modo che abbiamo per difenderlo è governare i confini esterni dell’Ue con un blocco navale: i barconi non devono partire». Non so perché il governo non abbia voluto proporlo al Consiglio europeo, né perché addirittura la Lega abbia votato contro la risoluzione di Fratelli d’Italia in Parlamento – dice –  era anche una loro proposta ma evidentemente hanno cambiato idea. In ogni caso  il blocco navale resta l’unico modo per risolvere il problema visto che dal Consiglio Europeo l’Italia non ha cavato un ragno dal buco». i.

 

 

Commenti

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  • Carlo Cervini 9 luglio 2018

    Purtroppo dopo lo sgoverno dei comunisti Docg, adesso dobbiamo subire quello dei comunisti-leninisti di seconda mano, il cui idolo è Meduro e con questo è detto tutto. Come si fa a sperare in un miglioramento in termini di famiglia, lavoro, reddito e libertà con wquesta manica di cialtroni…………

  • girolamo 7 luglio 2018

    Bloccare le navi nei porti di partenza e nello stesso tempo stringere accordi con gli Stati esodatari sarebbe una soluzione per cercare di arginare questo flusso migratorio. Il problema è che da soli non siamo in grado di attuarlo, dovremmo coinvolgere l’intera Europa,

  • Ercole Graziadei 7 luglio 2018

    Sono completamente d accordo con la Meloni che a mio parere è l unico personaggio politico dell’ attuale centrodestra ( e non solo) Purtroppo che è al governo oggi sono per la maggior parte degli improvvisati allo sbaraglio il che non mi fa sperare molto

  • Renata Bortolozzi 7 luglio 2018

    Forse ricordo male, ma mi pare di aver sentito Di Maio dire che appena al governo avrebbero abolito non ricordo più ( ormai è passato tanto tempo! ) se 100 o 500 leggi per snellire la burocrazia.

  • Angela 7 luglio 2018

    Giorgia hai le idee chiare,sei pragmatica,saresti stata perfetta all’interno del governo,ciò che dici è sempre giusto e si nota benissimo quanto ti stanno a cuore gli Italiani,tu sei un politico di razza, continua così e spero un giorno di vederti a capo della presidenza del Consiglio.

  • Fabio Brunozzi 7 luglio 2018

    Giorgia sei la ++++++++. Continua con la tua volontà cercando di raggiungere gli obiettivi (per gli Italiani) al più presto.
    Dai GIORGIAAAAAAAAAA (Piccola ma con gli attributi di un gigante)

  • pietro meucci 7 luglio 2018

    Con tutto il rispetto verso il Presidente Conte, io avrei preferito – e di gran lunga – Giorgia Meloni.

    • Fabio Brunozzi 7 luglio 2018

      Senza ombra di dubbio. Purtroppo anche su quella scelta c’è lo zampino dei presidenti che quando non vogliono intervenire dicono che NON è il loro compito istituzionale quando, invece, vogliono itervenire e NON dovrebbero, tutto diventa una loro competenza.

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