Daisy, “Avvenire” attacca Salvini, ma è smentito dai magistrati: «Non è razzismo»

martedì 31 luglio 16:37 - di Augusta Cesari

L’accusa e la smentita. «Dicono che non c’è razzismo in ciò che è accaduto e per di più il ministro dell’Interno Salvini ha ritenuto di liquidare come “sciocchezze” gli allarmi di quanti denunciano il clima xenofobo e i rischi di escalation razzista. Pesi bene le parole. Guardi la realtà e ascolti anche altre voci della destra italiana. Negare l’evidenza di diversi episodi non fa altro che assolvere e ingigantire il mostro. Vergogniamoci, e reagiamo di civiltà». E’ quanto scrive il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in un duro editoriale dal titolo “Quel mostro da riconoscere”, che il giornale dei vescovi impagina sotto il titolo di prima pagina “Vergogniamoci” e accanto alla foto di Daisy Osakue, l’azzurra di atletica presa di mira, e ferita, da un lancio di uova nel Torinese. Il quotidiano accoglie in pieno la “condanna” contro Salvini montata dalla sinistra, ma viene smentito su tutta la linea. Infatti la procura di Torino che indaga sull’aggressione subita la scorsa notte a Moncalieri dall’atleta Daisy Osakue racconta tutt’altra storia e ha aperto un fascicolo contro ignoti in cui ipotizza le lesioni senza l’aggravante razziale. I magistrati che indagano sull’accaduto al momento non avrebbero ravvisato elementi che facciano supporre a un’aggressione di tipo razzista.

La gravità di questo assalto a Salvini da parte di Avvenire è duplice: attaccare il ministro per attaccare gli italiani, instillando la persuasione che l’Italia sia un paese di razzisti. «Chi guarda il volto di Daisy Osakue può fare solo una cosa: vergognarsi. Noi italiani dovremmo vergognarci tutti insieme», scrive Tarquinio. «Perché quel volto segnato è certamente il volto di una cittadina italiana dalla pelle nera, una giovane donna e atleta bersagliata solo e soltanto per la sua “inermità” e “diversità”, ma è ancor più il volto del nostro Paese nella stagione amara che stiamo attraversando. Un volto che presentiamo al mondo e a noi stessi. E che non ci somiglia». Per Avvenire che si unisce all’assalto al “mostro” non contano le verità accertate. Non contano i fatti, ossia che la cosiddetta “Banda dell’uovo” ha colpito in poco tempo altre donne (bianche), anche un pensionato; non conta che l’aggravante di razzismo è stata esclusa dai magistrati. La “banda dell’uovo”, come è stata denominata, prima di domenica a Moncalieri ha commesso almeno altre due bravate. Uno senza testimoni: le uova hanno colpito l’abitazione di un pensionato la notte tra il 14 e il 15 luglio. Dieci giorni dopo dalla stessa Fiat Doblò che ha aggredito la Osakue sono partite delle uova che hanno colpito tre donne che uscivano da un ristorante della zona. Una di loro, Brunella Gambino, ha raccontato una dinamica simile a quella descritta da Daisy. Duque siamo in presenza di idioti, folli, un gruppo di persone che agisce a casaccio, senza intenti razzisti. Sarà dura fare digerire questa verità alla Boldrini, a Saviano e ai loro segucaci, a chi sta mettendo in scena un’emergenza razzismo che non c’è, a chi vuole convinvìcerci che siamo razzisti dentro. Ci spieghi, ora, Avvenire, di cosa e perché dovremmo mai vergognarci.

 

Commenti

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  • Gio 1 agosto 2018

    è di certo più grave l’uovo della ragazza bianca fatta a pezzi dal nigeriano, vero ? Ma la gente ormai ha capito… alle prossime elezioni il PD scomparirà. Adesso è ora di boicottare la stampa schierata a sinistra (giornali e tv). Che anche loro finiscano nell’oblio.

  • Marcello 1 agosto 2018

    Famiglia cristiana, Avvenire: puah!! La stampaccia cattolica è diventata peggiore della peggiore stampa pornografica.

  • Francesco Ciccarelli 31 luglio 2018

    Mandate al direttore di “Avvenire” l’articolo sugli spacciatori nigeriani di Ferrara: se sarà in buona fede, dovrà ripensare le sue parole. In caso contrario, mostrerà la sua ipocrisia!

  • lucio 31 luglio 2018

    anche questa signorina per un uovo lanciato da uno sconsiderato sta trovando la maniera di far carriera nelle fila del PD, altri fatti analoghi in quella zona sono avvenuti verso donne bianche e un pensionato, ma la truppa del PD non una parola in merito,secondo il mio parere è questo il vero razzismo, mimetico

  • Engy 31 luglio 2018

    ma è stata la ragazza stessa, ieri sera ospite a In onda, che alla fine ha in un certo senso confermato la strumentalizzazione, dicendo (tra le altre cose), più o meno, che i giornali hanno dato risalto alla notizia solo per il colore della sua pelle: fosse stata bianca non l’avrebbero nemmeno considerata, o comunque il risalto non sarebbe stato paragonabile.

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