Conte incassa tre “sì” da Trump: “Siamo i governi del cambiamento”

lunedì 30 luglio 21:59 - di Giovanni Trotta

Pieno successo per la missione del premier Giuseppe Conte alla Casa Bianca. “I nostri sono entrambi governi del cambiamento, scelti dai cittadini per modificare lo status quo e siamo impegnati a realizzare le nostre promesse. Stiamo dimostrando che il cambiamento è possibile”. Lo ha detto Giuseppe Conte nella conferenza stampa con il presidente Usa Donald Trump dopo il vertice alla Casa Bianca. “Da oggi esiste una cabina di regia permanente Italia-Usa, un collegamento strategico e quasi un gemellaggio per la collaborazione strategica nel Mediterraneo allargato, con l’Italia nel ruolo di punto di riferimento in Europa”, ha annunciato Conte. E in effetti il premier italiano ha incassato l’ok di Donald Trump a tutti e tre i punti al centro dell’agenda italiana nel bilaterale alla Casa Bianca. In particolare,  vi sarebbe il via libera alla Conferenza sulla Libia come passaggio per la messa a punto delle condizioni politiche, legali e di sicurezza per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche e presidenziali libiche. Ok anche all’idea di una cabina di regia Usa-Italia per il Mediterraneo, mentre Trump avrebbe preso in seria considerazione le preoccupazioni italiane, in tema commerciale, soprattutto rispetto alla tutela dell’agroalimentare del nostro Paese.

“Il mio nuovo amico Giuseppe Conte”

Il “mio nuovo amico” Giuseppe Conte. Così Trump ha definito il premier italiano nella conferenza stampa alla Casa Bianca. “Siamo andati d’accordo sin dall’inizio”, ha detto Trump, riferendosi al loro primo incontro avvenuto in Canada a margine del G7 ai primi di giugno, appena qualche giorno dopo l’arrivo di Conte a Palazzo Chigi. Gli fa eco Conte: “Con Donald Trump abbiamo trovato una sintonia su praticamente tutti i temi trattati in un clima di lavoro molto proficuo”, ha detto Conte incontrando i giornalisti all’ambasciata italiana a Washington. Conte farà “un lavoro eccezionale, sa come vendere e promuovere i prodotti italiani”. Il riconoscimento al premier è arrivato dal presidente degli Stati Uniti. “La cosa di cui ha più bisogno l’Italia è una grande leadership e adesso ce l’ha – ha detto Trump, con al fianco Giuseppe Conte – Onestamente credo che farà un lavoro enorme sullo sviluppo economico, al di là dei confini, e lo sviluppo economico ha bisogno anche” del controllo dei confini. “Non ho nessun dubbio che farà un lavoro eccezionale”, ha ribadito il presidente, secondo il quale Conte “sa come vendere, come promuovere i prodotti italiani, sono grandi, non posso dire il nome, ma io ho alcuni di questi grandi prodotti italiani, farà molto bene sull’economia”.
L’unico punto sul quale i due leader occidentali non si sono trovati d’accordo ha riguardato la Russia. Trump ha detto che le sanzioni rimarranno, mentre Conte ha ribadito il punto di vista del governo italiano: sulla Russia “la posizione italiana non cambia. E’ chiaro che quanto stabilito a Minsk non cambia dall’oggi al domani, ma siamo preoccupati che le sanzioni possano incidere sulla società civile russa, le loro piccole e medie imprese” a cui sono legate quelle italiane, ha detto Conte, aggiungendo che “la Russia gioca un ruolo fondamentale in tutte le crisi e se vogliamo risolverle questi sono gli interlocutori, non è che si scelgono, bisogna dialogare”.

Commenti

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  • Aurora De palma 3 agosto 2018

    Puligiac. solo il Padreterno fece l universo in una settimana. E comunque la pazienza nn solo conquista ma arriva dove la fretta distrugge.

  • Giacomo Puliatti 31 luglio 2018

    Dalle parole ai fatti. Ecco quello che dico sempre io raccontare che la bussola è girata non fa testo, già è passato troppo tempo ma le cose ancora non si muovono, è imperativo il cambiamento a livello radicale. Non si può stare in cqampagna elettorale, servono i fatti – quelli veri – la gente sta ancora aspettando che vi diate una scossa e che svegliate il sentimento di nazionalità ormai sepolto da tutti i bostri predecessori. Mi raccomando!! basta stare alla finestra!!!

  • Giulia Piacentini 31 luglio 2018

    Vorrei dire al Signor Giuseppe Abruzzese che della Nato e il costo si discusse a Bruxelles e che Conte dichiarò che l’Italia avrebbe partecipato alle spese ma non all’aumento.Alla Casa Bianca si è parlato di politica estera di UE terrorismo e stabilizzare la Libia.Ma forse il signor Giuseppe era altrove.

  • Mauro Garlaschelli 31 luglio 2018

    …stessa mentalità… stesse idee… stessa voglia di cambiamento… se riuscissimo a convincere Trump a nn dar retta alle sue serpi contro Putin… e che è uno che la pensa come loro due… avremmo risolto i problemi del MONDO e dell’ITALIA…

  • giuseppe abbruzzese 31 luglio 2018

    A quanto si sente dire da altre fonti, le cose stanno in modo completamente diverso. CONTE ha dovuto inchinarsi ed accettare un cospicuo aumento proporzionale delle spese riguardanti la NATO. Ha dovuto accettare che sono gli USA a decidere come deve essere trattata la Russia e di stare zitto per quanto riguarda la politica verso l`Iran. In contropeso ci lasciano regalare navi ed altro alla Libia, per non mandare in rovina gli affari con gas e petrolio con i libici. Trump sa che la Francia ha tentato con tutti i mezzi a sua disposizione per cacciare via l`ENI e sa pure che ESSO & Co. per ora non hanno accesso. Perché scrivere sempre delle cavolate e non come son messe le cose ?

  • Angela 31 luglio 2018

    Immagino la sinistra come si rode…Bravo Conte,che si sta facendo rispettare,dall’Europa prima e dall’America adesso… finalmente un governo che bada all’interesse nazionale,avanti così!!!

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