Classi ghetto? No grazie. Fedriga: giusto il tetto agli alunni stranieri

mercoledì 11 luglio 12:58 - di Redazione

Due scuole di Monfalcone hanno fissato un tetto massimo, pari al 45%, di alunni extracomunitari in classe. Una decisione che ha provocato un problema: circa 60 bambini sono rimasti fuori dalle scuole dell’infanzia e ciò ha scatenato una polemica reazione della Cgil che annuncia un esposto in Procura sulla vicenda.

Il sindaco di centrodestra della città di Monfalcone, Annamaria Cisint, sta provvedendo a realizzare un servizio di navette per accompagnare i bambini stranieri rimasti fuori nelle scuole dei comuni limitrofi, senza tuttavia trovare al momento molta collaborazione da parte dei comuni interessati,almeno secondo quanto riporta Il Friuli.

In pratica le scuole finite sotto accusa hanno cercato di evitare la formazione di classi-ghetto anche se sulla loro decisione si sta creando il solito polverone politico. Nel dibattito è intervenuto il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, commentando la scelta delle scuole di Monfalcone:  “Le classi ghetto sono l’esatto contrario di quello che vuole chi si riempie la bocca con la parola integrazione”.

“Monfalcone ha una situazione particolare, con una presenza di stranieri pari al 22%. – ha aggiunto Fedriga – Il sindaco Cisint si è già attivata per trovare una soluzione per quei bambini che rimarrebbero fuori dalle scuole della sua città, chiedendo la disponibilità dei Comuni limitrofi”.   “Avere classi con il 90% di bimbi stranieri se non addirittura di soli alunni non italiani non è un modo per fare integrazione. – ha concluso Fedriga – Il sindaco ne ha parlato anche con l’Ufficio Scolastico Regionale e si troverà una soluzione”.

 

Commenti

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  • giuliano 12 luglio 2018

    da anni siamo alla demenzialita pura, oltre ad aver svuotatro la scuola di studio e di valori da inculcare, sfaccettastura della politica destabilizzante kalergi fatta goccia a goccia, si fanno classi con estracomunitari, che non riescono a tenere il ritmo delle legioni, vedi carenze culturali e lingua. percio andrebbero fatte classi solo pwer loro di inserimento, per poi dare un esame generale per accedere a quelle normali, uno stato cghe rende non istruiti i propri figli per mischiarli con altri che non essendo al’ altezza, frenano la culòtura e la classe di appartenenza, è uno stasto demente, non avra’ ricambi nel futuro nei vari ruoli, o li avra con diplomi vuoti dati senza sapere, percio nulli.questo è un altro aspetto della politica kalergi di invasione clandestina, mischiare le razza, tenerli ignoranti e controllarli sfruttandoli sotto un unico governo, mondiale o europeo, senza diritti e democrazia, facendo finire gli stati e le sovranita’ sia territoriali che monetarie.

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