La figlia di Asia Argento vandalizza i bus Atac e si vanta via social: piovono insulti

martedì 31 luglio 13:58 - di Federica Argento

Un pullman imbrattato dell’Atac, le foto sul social network Instagram e tanto orgoglio per il gesto appena compiuto da parte di Anna Lou Castoldi figlia di Asia Argento e del cantante Morgan. Anna Lou Castoldi ha sedici anni, è bella e quanto la madre ma purtroppo ne deve avere assorbito anche gli atteggiamenti maleducati, fuori le righe, senza rispetto. L’esempio non la aiuta. Così, lo spirito “estremo” di  Anna Lou Castoldi si traduce in una serie di atti vandalici contro gli autobus di Roma, imbrattati con pennarelli rosa fucsia. 
È stato il sito “Roma fa schifo” a portare all’attenzione la bravata della giovane ai danni dei mezzi pubblici della Capitale. Ebbene la ragazza è stata beccata sui social dopo essersi vantata di aver imbrattato alcuni sedili dei decrepiti bus della Capitale con il suo personalissimo ‘tag’ – la firma dei writers.
La figlia di Asia Argento e Morgan, dopo la malefatta, ha pubblicato le prove in una IG Story oramai scomparsa su Instagram in cui mostrava con un certo orgoglio la sua ‘opera artistica’ realizzata con un pennarello fucsia per abbellire i sedili degli autobus. E comprensibile l’ondata di indignazione social perché commettere una bravata pò anche essere il poertato dell’età, ma la rivedicazione arrogante delle  foto su Instagram indigna. Il post è stato rimosso poco dopo, ma ha comunque fatto il giro del web indignando la gran parte dei naviganti. Il commento della pagina Facebook, che ha denunciato l’accaduto è affilato: «A Roma l’atmosfera di abbandono e impunità è tale che anche se sei un personaggio pubblico, puoi permetterti di danneggiare quello che è di tutti e vantartene sui social media».

Asia  Argento, reduce dallo scontro  social con Matteo Salvini, da lei insultato qualche giorno fa, ha ora una nuova gatta da pelare, e con lei anche il cantante Morgan, suo ex, la figlia. La camomilla che Salvini le aveva consigliato di bere per calmare il suo livore potrebbe servire anche alla sua giovane figlia. «Dark ma sensibile», si legge sotto al proprio nickname Instagram in cui è attivissima tra richiami al giappone (studia il giapponese) e appunto al mondo dark.  Scorrendo le fotografie una in particolare ci riporta ai tag sui sedili del bus. Il titolo del post è “bus bus” e la giovane con le mani in segno di vittoria è ritratta seduta vicino ad un sedile, che sembra quello di un autobus, imbrattato. Il web non la perdona.

 

Commenti

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  • salvatore 2 agosto 2018

    le chiamate persone certe schifezze con mani e piedi?in testa solo m****.mandatele nelle colonie penali certe schifezze.che gioventu’ schifida.se potessi riporterei l’italia indietro di almeno 80 anni.

  • amerigo 2 agosto 2018

    Ha imparato da mammà a farsi pubblicità low cost: una genìa di imprenditori, ho paura che anche questa scienziata “in erba” voglia abbandonare il Bel Paese per un altro dove le sue doti siano apprezzate, un po’ come mamma soja. . . Ce ne faremo una ragione, anche se non sarà indolore!

  • stefano 2 agosto 2018

    tutta so mare (in veneto) tutta sua madre (in italiano) mi è venuta cosi’

  • Luciano Vignati 1 agosto 2018

    Come la madre è la classica esponente della sinistra geneticamente modificata, una vera radical chic cafona, ignorante e maleducata. Per fortuna con codesti esempi negativi, la sinistra non potrà andare molto lontano.

  • paolo mario Pieraccini 1 agosto 2018

    Da una madre del genere ci si potrà aspettare in futuro anche di molto peggio. Attendere per credere.

  • Angela 1 agosto 2018

    Si vantano tanto di essere di sinistra ed è questa la cultura che inculcano alla piccoletta? ,con due modelli così negativi come si poteva immaginare che la prole “venisse savia” e rispettosa?

  • Roberto de Rubertis 1 agosto 2018

    tle madre tale figlia

  • Patry 1 agosto 2018

    Ho postato l’articolo su Fb e indovinate un pó, Fb me lo ha rimosso. Questo vi deve far capire che “libertà” c’è in Italia

  • Mauro 1 agosto 2018

    Ma cosa volete che esca da una come la madre. Denunciatela e fategli riparare l’autobus. Vedrete che senza paghetta ripenserà a come condurre la propria vita.

    • maurizio 1 agosto 2018

      Condivido. Mi sarei stupito se da due fuori di testa fosse nata una a posto. E’ minore può ancora farcela. La cosa migliore sarebbe che tutti e tre se ne andassero dall’Italia e non tornassero più. Perché sono anni che ci spaccano i c.

  • Gran Turco 1 agosto 2018

    QUESTA E’ PEGGIO DI SUA MADRE. PROCESSO E CARCERE MINORILE.

  • Luciano 1 agosto 2018

    Ma una bella multa e pagamento dei danni per ripristinare sedili mi sembra la cosa più ovvia.

  • sergio 1 agosto 2018

    Nella vita si raccoglie SEMPRE quello che si semina!!!

  • Silvia Toresi 1 agosto 2018

    Un frutto non cade mai molto lontano dall’albero!

  • Luisa 1 agosto 2018

    Con le prove l’Atac dovrebbe denunciare i genitori per danneggiamento cosa pubblica. Ma cosa ci si può aspettare da una madre come la sua.

  • eleonora ferrari 1 agosto 2018

    SINVERAMENTE DA COTANTO PADRE E MADRE AMBEDUE DAA VERGOGNA ASSOLUTA , LA FIGLIA è CRESCIUTA IN AMBIENTE MOLTO SCHIFOSO . SONO IN SINTONIA CON QUL SIGNORE CHE LA NMANDEREBBE IN GERIATRIA . NON CI AVEVO PENSATO . POVERI VECCHINI !!!!!!

  • Lisetta Serra 1 agosto 2018

    Con una madre così cosa si può pretendere? Lavori socialmente utili per pagare il danno. Ma perché i “nessuno” non vanno a lavorare? Perché cercano attenzione? Carenza di intelligenza!

  • piero pauluzzi 1 agosto 2018

    Visto come si vanta perchè non si fanno pagare a madre, padre, e figlia ( se lavora e non vive come fanno tutti i figli degli imbecilli vip alle spalle dei genitori ) tutto quello che ha danneggiato .

  • Lorenza ceccaroni 1 agosto 2018

    Da un pero non nasce un melo….
    La piccoletto, che per inciso non ne vedo la bellezza come del resto non la vedo nella madre, si comporterà come ha imparato….

  • Giusepoe 1 agosto 2018

    Lavori forzati

  • Aldo Barbaro 1 agosto 2018

    Non mi meraviglio più di niente! Ormai tutto è permesso! Il buonismo trionfa !
    Eppure una volta alcuni detti popolari erano tenuti in considerazione:
    –mazzi e panelli fanno i figli belli

  • Ben Frank 1 agosto 2018

    Beh, anche la madre si occupava di “torpedoni”, ma se li succhiava e leccava, mica li imbrattava o, al massimo di lasciva saliva! Come cantavano gli “Stadio”? Grande figlio(a) di putt…

  • Giuseppe Forconi 1 agosto 2018

    Se la grillina sindaca fosse piu’ coerente e corretta , avrebbe gia’ mandato il conto delle spese per la ripulitura dei bus ai cari genitori, se genitori si possono chiamare.

  • Giuseppe Forconi 1 agosto 2018

    Sicuramente gli e’ stato detto….. Carina queste cose non si fanno……. vero ? Ma rimane libera di fare quello che piu’ gli detta la patata bollente. Mandatela in Russia e con tutta la famiglia, pardon in Siberia.

  • lucio 31 luglio 2018

    Tale madre,tale figlia, il buon sangue non mente.

  • Claudio 31 luglio 2018

    De gustibus, di cevano i latini, sia la mamma, ma anche la figlia non sono poi tutta questa gran bellezza. Riguardo i loro atteggiamenti si, si somigliano e, fossi in loro, non ne sarei fiero. Visto che amano tanto la sinistra, direi che qualche mesetto di ferie nei vecchi e cari gulag che i loro amici e compagni piaceva costruire, non farebbe male. Questo trattamento addrizzerebbe le menti contorte del trio: mamma, babbo e figlia, ammesso che ne abbiano una almeno modica quantità per uso personale.

  • Giuseppe Tolu 31 luglio 2018

    Prima o poi finiranno in galera, madre e figlia. Caspita che esempio. Ti darei una passata di sberle da farti rimanere in geriatria per qualche mese a mangiar semolino, sai come volerebbero i denti?

  • Gio 31 luglio 2018

    la feccia genera feccia. Ma una denuncia per danneggiamenti, no ?

  • diego 31 luglio 2018

    vai a lavorare……….

    • Giuseppe Forconi 1 agosto 2018

      E quando la freghi, mica stupida.

    • Ben Frank 1 agosto 2018

      Ottimo consiglio, e magari su tale strada frequentata da “buone donne” dove l’anatroccola daisy s’è beccata un uovo (di struzzo, a giudicare dal bendaggio) in faccia! Così continuerebbe la tradizione di famiglia…

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