Berlusconi scommette ancora sul “centro”. Rotondi è il suo “profeta”

mercoledì 4 luglio 17:50 - di Michele Pezza

L’obiettivo è ambizioso: preparare un contenitore (ci sarebbe anche il nome: L’altra Italia) per accogliere, se e quando sarà, i delusi del governo giallo-verde, leghisti innanzitutto, ma senza trascurare grillini atipici e sinistrorsi pentiti. Silvio Berlusconi barcolla ma non molla e ancora spera di attrarre a sé parte di elettorato moderato alternativo al fronte sovranista egemonizzato da Salvini e alla protesta grillina. Il punto di approdo cui lavora il Cavaliere è un centrodestra plurale con una Forza Italia rinnovata sin dalle fondamenta come punto di riferimento per l’area centrista. «Per essere vincente il centrodestra deve avere una forte componente di centro», è il segnale lanciato dall’ex-premier a Salvini e a chi, tra gli azzurri, sogna un partito unico. Il non detto si può tradurre con un “meglio allargare la famiglia, che farsi cannibalizzare”. Parole come “centro” e “zona moderata” sono musica celestiale per le orecchie di Gianfranco Rotondi, uno che di queste pratiche ne capisce come pochi. «Oggi – spiega – con la presenza dell’Udc si riunisce un mondo di valori e di classe dirigente e magari non peserà più come un tempo ma ha la sua importanza nella ridefinizione della strategia di Berlusconi». E a proposito degli ultimi rumors che raccontano di un nuovo simbolo di Forza Italia con dentro anche lo Scudocrociato, Rotondi risponde così: «Sulla scrivania Berlusconi ha due pratiche: una è la riorganizzazione di FI e non è un problema nostro; l’altra riguarda il Berlusconi storico presidente d’onore della Democrazia cristiana da noi costituita assieme a lui e a cui il presidente ha sempre tenuto quanto FI». Una non-smentita che non farà impazzire di gioia la gran parte dei forzisti. Tuttavia, che Berlusconi guardi all’area moderata con l’obiettivo di costruire una sorta di Ppe italiano per smarcarsi dalla Lega non è un segreto. Non a caso, proprio in queste ore una fedelissima di Arcore come la senatrice Licia Ronzulli, spiega in vista delle prossime elezioni europee: «È l’elettorato moderato, che sta al centro, e non si rivede nelle posizioni di Salvini che noi dobbiamo provare a riconquistare».

Commenti

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  • Albert 2017 5 luglio 2018

    Ma Berlusconi non si vergogna? Ma l’ha capito o no che ormai non lo vota più nessuno, e non è certo rimettendo in pista questi rottami politici che cambierà qualcosa? Rotondi? Ma è ancora vivo?

  • Laura Prosperini 5 luglio 2018

    ancora con questa finzione dei moderati, del centro…
    l’abbiamo capito, ormai, quasi tutti
    oggi ci sono solo due posizioni politiche
    pro euro-pa (eccoli i moderati centristi che non vogliono cambiare ma solo abbaiare di tanto in tanto ma non troppo forte eh!)
    e chi è per il Popolo (i Sovranisti)
    tutti rientrano in questi due schieramenti e berlusconi, si capisce palesemente, è schierato anima e corpo per l’elite del + euro-pa (cioè le banche d’affari possono fare ciò che vogliono a qualunque costo…)

  • Pino1° 5 luglio 2018

    Azz! Se la DEMOCRAZIA CRISTIANA ha come Presidente D’ONORE il berlusca stanno freschi, il voto lo prendono dai preti pedofili? O che puttanaio mettete su !!!!!

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