Berlusconi boccia il governo: «Più disoccupati con il Decreto Dignità»

domenica 8 luglio 10:44 - di Mariano Folgori

È una bocciatura senza appello quella che arriva da Silvio Berlusconi del primo provvedimento del governo Conte in materia economica e sociale. “Sono molto preoccupato”, dice il Cav. Il Decreto Dignità (imposto, come è noto , dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio)  è, a giudizio del leader di FI, “certamente un male per le imprese, per i lavoratori, per  l’occupazione, per i veri e propri drammi sociali che l’italia deve  affrontare”. L’attacco di Berlusconi al governo è contenuto in una lettera al Corriere della Sera. Neanche l’alleato Salvini è risparmiato dal biasimo  perché  con questo Dl, sostiene il Cav, il “governo Conte-Di Maio-Salvini ha mostrato il suo  vero volto”.

«Aggravate le difficoltà di famiglie e imprese»

Berlusconi ricorda poi che “ci sono 15 milioni di italiani in condizioni di  povertà, dei quali quasi 5 milioni in povertà assoluta, tre milioni di giovani che non studiano e non lavorano, tre milioni di anziani che  rinunciano a cure mediche indispensabili perché non se le possono  permettere. Molti elettori hanno dato fiducia ai partiti dell’attuale  maggioranza proprio perché speravano che facessero qualcosa per dare  una risposta a questi problemi. Ora la prima risposta è arrivata, e  non solo non risolve nulla, ma al contrario aggrava le difficoltà di  famiglie e imprese”.

Contratti di lavoro a rischio

Berlusconi parla di “norme che scontentano tutte  le categorie produttive” con le quali “si riducono i posti di lavoro,  e si scoraggiano i contratti regolari a vantaggio del lavoro nero”. “Un milione di contratti che stanno per essere rinnovati ora sono a  rischio e per quasi la metà si tratta di giovani”, osserva il leader  di FI, secondo il quale con il Dl Dignità ci saranno “più disoccupati  e più sfruttati: non è certo quello che vogliono i giovani del sud  senza lavoro, ma non è neppure quello che si aspettavano le piccole e  medie imprese del nord che hanno dato fiducia al programma del  centrodestra”.

«Ideologia della sinistra dirigista»

Berlusconi rispolvera infine uno dei suoi classici cavalli di battaglia  perché parla   di “ideologia della sinistra dirigista” che “si ripresenta nella sua veste peggiore”. “Per difendere l’occupazione  sarebbero necessarie misure come il taglio del cuneo fiscale e invece  ci troviamo di fronte a provvedimenti che rischiano di bruciare  migliaia di posti di lavoro”. Un attacco pesante, quello di Berlusconi, a Conte, a Di Maio (e anche a Salvini). Un attacco che il Cav ha atteso qualche giorno a sferrare perché, con esso, il leader di FI  punta evidentemente a raccogliere il malcontento che il Dl Dignità ha provocato nel mondo delle imprese.

Commenti

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  • Renata Bortolozzi 9 luglio 2018

    Tutto dipenderà se ci saranno o no, i voti della Lega o se riusciranno a cambiare le storture ( cosa a cui Di Maio ha già detto no ) ; si vedrà quale dei 2 partiti è più attaccato al potere.

  • Enrico 9 luglio 2018

    Sono convinto che qualsiasi imprenditore che assuma un dipendente lo faccia egoisticamente per aumentare il fatturato. Se ottiene tale risultato, solo un atto di masochismo lo spingerebbe a licenziare tale dipendente. Questo vuol dire che dovrebbe esserci un solo tipo di contratto, con libertà reciproca di scioglierlo (anche il dipendente può averne vantaggio).
    È ovvio che certe assunzioni sono programmate per esaurirsi in un tempo definito (stagionali, sostituzioni per maternità, ecc…..), nulla deve però vietare che possano protrarsi per necessità sopraggiunto.
    Quello che è invece necessario è il miglioramento dei salari, oggi inadeguati alla sopravvivenza dei nuclei familiari. La causa principale di tale sofferenza, tuttavia, non è delle imprese ma dell’oppressione fiscale e contribitiva cui oggi il lavoro è sottoposto.
    Tale situazione è anche la principale causa del lavoro nero.
    Di tutto il resto si potrà parlare, ma è fuffa o demagogia.

  • Giovanni Vuolo 9 luglio 2018

    VORREI RICORDARE A TUTTI CHE BERLUSCONI NON E’ IL DIAVOLO, MA PUR SEMPRE UN UOMO DI CENTRODESTRA. OGGI TRA TANTE COSE ENCOMIABILI DI QUESTO GOVERNO, CHE STA DANDO NUOVA DIGNITA’ A QUESTA NAZIONE, FINO A QUALCHE MESE FA RELEGATA AL RUOLO ZERBINO D’EUROPA, CERTAMENTE CI POSSONO ESSERE DEI PUNTI DISCUTIBILI. PERSONALMENTE ANCHE IO RITENGO CHE IL DECRETO DIGNITA’ PROVOCHERA’ MOLTI DANNI ALL’ECONOMIA REALE E POCHISSIMI VANTAGGI. L’IMPOSSIBILITA’ DI UTILIZZARE VOUCHER O CONTRATTI A TERMINE, ETC. SPESSO NON SI TRADUCE NEL CONFERIRE DIGNITA’ AI LAVORATORI, BENSI’ AD INGROSSARE LA SCHIERA DI DISOCCUPATI. LE IMPRESE, POSTE DI FRONTE ALL’OBBLIGO DI ASSUMERE A TEMPO INDETERMINATO, SPESSO RINUNCERANNO, E VERRA’ MENO ANCHE QUELL’AMMORTIZZATORE ALLA DISOCCUPAZIONE CHE COSTITUIVANO I CONTRATTI A TERMINE. E’ BENE CHE COMPRENDIAMO CHE IL LAVORO CONCEPITO COME POSTO FISSO ED IMMODIFICABILE NEL TEMPO, ORMAI NON TROVA CORRISPONDENZA NELLA ECONOMIA REALE. PER CUI BISOGNERA’ ESPLORARE NUOVE STRADE, , A MIO PARERE, IL DECRETO DIGNITA’ NON VA IN QUESTO SENSO. E’ SOLO UNA QUESTIONE DI ECONOMIA, NON IDEOLOGIC, POICHE’ CREDO CHE SAREMMO TUTTI D’ACCORDO NELL’ESTIRPARE LA DISOCCUPAZIONE; MA QUESTO NON SI PUO’ FARE PER DECRETO, IMPONENDO PESI CHE LE IMPRESE NON OGGI SONO IN GRADO DI REGGERE.

  • Enrico 9 luglio 2018

    Silvio Berlusconi ha messo il dito sulla piaga. Si sapeva che questi 5stelle erano dei brocchi ma si sperava che fossero fermati prima che facessero troppi danni. Speriamo che non sia troppo tardi. Forza Italia, se saprà essere all’altezza della sua nuova struttura, è destinata a spedire in soffitta un bel po’ di speranzosi mangiapane a tradimento e Silvio, a Bruxelles, a rintuzzare chi già si appresta a spolpare l’Italia di quel poco che politici insipienti non hanno fatto in tempo a farla rapinare.

  • Gabriele Pellegrini 9 luglio 2018

    …leggendo i commenti quello che salta subito in evidenza, è la confusione che si è venuta a creare intorno al mondo del lavoro; è vero che non è dignitoso essere costretti ad accettare certi contratti capestro, ma è vero anche che, molto spesso, chi ha bisogno di mano d’opera non ha margini di manovra. Per uscirne fuori, secondo me, occorre fare qualche sforzo in più, riducendo il costo del lavoro per le imprese, e nello stesso tempo fissare una soglia minima di salario; agevolazioni in cambio di assunzioni, ma, ripeto, occorre fissare un limite minimo salariale oltre il quale si è fuori legge. Non è difficile, basterebbe guardare al comportamento degli altri stati europei. Inoltre, una seria riforma dei centri per l’impiego (attualmente inutili e parassitari) si impone con urgenza, ma, Berlusconi non ha tutti i torti.

  • Giacomo Puliatti 9 luglio 2018

    Strano che oggi ci sia soltanto una persona sola a dire la sua. Strano che ancora ci sia un uomo che continua a mietere “fumo” ma è ancora più strano che quest’uomo, prima di critirare, non si sia guardato allo specchio chiedendosi se quello che ha fatto e non ha fatto sia giusto. Strano che ancora continua a sparlare quando è proprio lui e la sua cricca di amiche e amici ci hanno portato allo sfascio totale e ora che c’è qualcuno che tenta la “rimonta” viene messo in croce!! e… come disse TOTO’ ” MA MI FACCIA IL PIACEREEEE!!!”.

  • Lucia 9 luglio 2018

    Un alleato come Berlusconi va buttato nella spazzatura.FI e stata al governo x anni e cosa ha prodotto? disoccupazione precarieta persone che lavoravano senza avere diritto alla malattia e ferie.Quindi ora e’ meglio che stia zitto.e che capisca che la gente no lo vuole piu’ al governo.Lasci lavorare in pace la lega e i 5S.

  • giuseppe imbimbo 9 luglio 2018

    il DL si può sempre migliorare ma se i sigg. imprenditori vogliono schiavi sottopagati e senza tutele del posto di lavoro non va bene. I nostri padri e nonni si sono battuti per farci stare meglio non per essere lavoratori stile AMAZON per intenderci. Quindi egregio Berlusconi si preoccupi di meno e dica ai suoi colleghi di stabilizzare di più i giovani e meno giovani.

  • Gino Vercesi 9 luglio 2018

    ed é sempre “almeno strano”, comunque inconcepibile ,come non ci sia una determinata presa di posizione da parte dei nostri politici “tutti ,contro il tuttora esagerato costo dello Stato , invece di esaltare presunte riduzioni di tasse e ancor più enfatizzare programmi di elargizioni di bonus o simili ai “Cittadini” che ne dimostrassero la necessità ,ma ancora senza aver prodotto le anche necessarie coperture finanziarie

  • Angela 9 luglio 2018

    Il reddito di cittadinanza (o dignità)esiste in tutta Europa…tranne in Italia e in Grecia…e non si capisce il perché non si debba applicare, possibile che noi Italiani dobbiamo sempre pagare,ci tartassano economicamente su tutto e quando un governo ci vuol garantire un minimo di dignità ecco che “i paperoni”insorgono,ci hanno talmente abituato a non avere diritti che se qualcuno osa pensare un po’ a noi Italiani,ecco che scatta l’offensiva,con tutti i soldi che i governi precedenti ci hanno fatto versare(e che spesso sono finite in fumo)sarebbe ora che qualcuno ci restituisse almeno un pochino di quello che ci hanno tolto,non ho votato 5 stelle,ma penso che sia un sacrosanto diritto per i cittadini essere tutelati e poter vivere con un po’ di dignità…

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