Basilicata, Il Pd “blinda” Pittella: respinta la sfiducia al presidente arrestato

mercoledì 18 luglio 17:58 - di Redazione

Con sei voti a favore da parte del centrodestra e del Movimento 5 Stelle e 12 contrari interamente provenienti dal blocco del  centrosinistra, il Consiglio regionale della Basilicata ha respinto la mozione di sfiducia al governatore Marcello Pittella del Pd, ristretto dal 6 luglio scorso agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana disposta dalla procura di Matera. Come spesso accade in questi caso, l’esito del voto non fotografa fedelmente le tensioni che hanno caratterizzato la seduta e che ha registrato persino gli interventi nella discussione da parte degli esponenti della giunta.

Per la sfiducia hanno votato centrodestra e M5S

L’assessore alle attività produttive Roberto Cifarelli, anch’egli del Pd, ad esempio, ha bollato il ricorso alla mozione di sfiducia da parte delle opposizioni come un’operazione caratterizzata da «cinismo e strumentalità». La vice presidente della giunta, Flavia Franconi, che attualmente detiene i poteri di capo dell’esecutivo regionale, ha respinto la mozione «con fermezza», da un lato confermando «totale rispetto per il lavoro della magistratura» e dall’altro «amicizia e vicinanza al presidente Pittella che spero possa dimostrare in tempi brevi la sua estraneità ai fatti contestati», ha detto nel corso del suo intervento in aula.

Pittella è al centro di un’inchiesta sulla sanità lucana

La stessa Franconia, durante la seduta, ha anche aggiornato il Consiglio sui contenuti dell’incontro tenuto ieri con il ministro alla Salute Giulia Grillo e con i tecnici del dicastero. «Dal confronto – ha sottolineato – è emerso che la regione guidata da Pittella è una delle poche del Mezzogiorno ad aver sempre conseguito il pareggio di bilancio, evitando il commissariamento disposto in passato dal ministero in altre aree del Sud». Nella riunione presso il ministero ha sollecitato la revisione dei criteri di ripartizione del fondo sanitario che, secondo l’impostazione lucana, devono tenere conto anche degli indici di disuguaglianza e di povertà come fattore scatenante di molte patologie.

Commenti

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  • Pino1° 19 luglio 2018

    Folle, pazzesco, rabbia infinita!!!!! Questi …*****….. non posso dare a Cesare ciò che è di Cesare hanno smantellato la democrazia esponendo il Parlamento al ricatto della magistratura cancellando il diritto di Immunità e compiono questo atto…. ? E poi si cerca la mafia? O questa che roba è ?

  • Luciano Vignati 19 luglio 2018

    I ladri e i farabutti stanno negli altri partiti, mai nel PD (dove peraltro ci stanno pure i bugiardi, vedi Renzi) Il bolscevismo non è mai morto e il muro di Berlino, in Italia esiste ancora. Questa volta facciamo che i comunisti restino al di la del muro.

  • Laura Prosperini 19 luglio 2018

    mi sarei sorpresa del contrario!
    tocchi le lobby e queste… si chiudono a riccio e, sottotraccia, lavorano…
    nella Sanità poi la lobby privata è ricchissima, figurarsi se toccano un loro pupillo da anni
    (e molto ben informato sui…che fanno)

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