Ancora morti sul lavoro: un operaio precipita da Palazzo Reale a Milano

lunedì 9 luglio 15:26 - di Elsa Corsini

Un operaio di 69 anni ha perso la vita cadendo da una scala mentre era al lavoro per allestire una mostra all’interno di una sala di Palazzo Reale, a Milano. Le cronache sono costrette a registrare un’altra morte bianca che si aggiunge alla lunga lista di drammatici incidenti sul lavoro che pone in primo piano il tema della sicurezza. L’incidente è avvenuto intorno alle 11,45. di oggi. L’uomo, titolare di una ditta specializzata nell’allestimento di mostre ed esposizioni, era in cima alla scala quando, per cause in corso di accertamento, è precipitato al suolo dopo aver fatto un volo di oltre tre metri. Il personale sanitario del 118 ha immediatamente soccorso l’operaio e trasferito in codice rosso al Policlinico di Milano, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. La vittima era impegnata nell’allestimento della mostra di Agostino Bonalumi, in programma a Palazzo Reale dal 13 luglio prossimo. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano, con gli uomini del pool antinfortuni della procura e il personale del servizio Psal dell’Ats di Milano, competente per gli infortuni sul lavoro.Le indagini dovranno chiarire se l’operaio abbia perso l’equilibrio o sia caduto in seguito a un malore.

Commenti

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  • Pino1° 10 luglio 2018

    La normativa è addirittura sovrabbondante! Dai progettisti, passando per i direttori cantiere, direttore sicurezza capi-squadra ed operai hanno negli ambienti di lavoro ‘serii’ conoscenza esatta delle dotazioni dpi di loro spettanza, sia generiche che specifiche d’opera !
    Soluzione 1) La pessima abitudine di non eseguire attentamente le prescrizioni deriva dalla consapevolezza che nessun organismo di controllo passerà per quello, anche se triste, va detto che se il primo che deve tenere alla sua incolumità è l’operatore e non lo fa…. che poi muoia e resti invalido…. resta sempre un imbecille in meno sulle impalcature!
    Soluzione 2) Nei cantieri al massimo ribasso, alla canna del gas, al terzo subappalto gli operai, spesso di bassa fascia, stranieri, obbligati dai caporali vivono in un mondo di cento anni fa ! Gli ispettorati-lavoro, la municipale, i carabinieri dovrebbero ‘curare’ amorevolmente quelle maestranze per salvare loro la vita.

  • Ivan Italico 9 luglio 2018

    Oltre una certa altezza è necessario essere muniti di cintura di sicurezza ed avere seguito e superato un apposito corso che riguarda il lavoro in altezza.
    Io ho visto che in Italia lavorano in molti in modo a dir poco improvvisato e in dispregio della sicurezza sul lavoro.
    La scarsa conoscenza delle norme impera sovrana e le conseguenze sono queste, dove alla fine nessuno ha responsabilità in quanto non vengono seguite le norme minime di sicurezza.
    Anzi nemmeno sanno che esistono queste norme e vanno rigorosamente applicate.
    Un responsabile c’è e secondo me va messo in galera, oltre al rimborso del danno alla famiglia del quale rispondono in solido i responsabili dell’attività e le imprese coinvolte e perchè no, se dimostrabile anche chi ha autorizzato il dipendente a svolgere attività in altezza a seguito di visita psicofisica.

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