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Ancora morti sul lavoro: un operaio precipita da Palazzo Reale a Milano

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  1. Pino1° ha detto:

    La normativa è addirittura sovrabbondante! Dai progettisti, passando per i direttori cantiere, direttore sicurezza capi-squadra ed operai hanno negli ambienti di lavoro ‘serii’ conoscenza esatta delle dotazioni dpi di loro spettanza, sia generiche che specifiche d’opera !
    Soluzione 1) La pessima abitudine di non eseguire attentamente le prescrizioni deriva dalla consapevolezza che nessun organismo di controllo passerà per quello, anche se triste, va detto che se il primo che deve tenere alla sua incolumità è l’operatore e non lo fa…. che poi muoia e resti invalido…. resta sempre un imbecille in meno sulle impalcature!
    Soluzione 2) Nei cantieri al massimo ribasso, alla canna del gas, al terzo subappalto gli operai, spesso di bassa fascia, stranieri, obbligati dai caporali vivono in un mondo di cento anni fa ! Gli ispettorati-lavoro, la municipale, i carabinieri dovrebbero ‘curare’ amorevolmente quelle maestranze per salvare loro la vita.

  2. Ivan Italico ha detto:

    Oltre una certa altezza è necessario essere muniti di cintura di sicurezza ed avere seguito e superato un apposito corso che riguarda il lavoro in altezza.
    Io ho visto che in Italia lavorano in molti in modo a dir poco improvvisato e in dispregio della sicurezza sul lavoro.
    La scarsa conoscenza delle norme impera sovrana e le conseguenze sono queste, dove alla fine nessuno ha responsabilità in quanto non vengono seguite le norme minime di sicurezza.
    Anzi nemmeno sanno che esistono queste norme e vanno rigorosamente applicate.
    Un responsabile c’è e secondo me va messo in galera, oltre al rimborso del danno alla famiglia del quale rispondono in solido i responsabili dell’attività e le imprese coinvolte e perchè no, se dimostrabile anche chi ha autorizzato il dipendente a svolgere attività in altezza a seguito di visita psicofisica.

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9 Luglio 2018 alle 15:26