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Venti minuti di terrore a Napoli: pistola puntata al collo del vigile davanti a tutti

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  1. Pino1° ha detto:

    L’abitudine a fare il difficile lavoro di forza dell’ordine perennemente sotto schiaffo dalla magistratura che più facilmente condanna un agente invece del delinquente, ha ridotto in depressione i vecchi agenti. Prova ne sia che il giovane carabiniere appena uscito dalla scuola, tonico, preparato e sveglio, ancora non piegato da uno stato che li abbandona e da una magistratura che li sanziona, oltre che a decenni di calunniose, sinistre campagne giornalistiche, contro tutto e tutti coloro che indossano una divisa con le stellette.. dicevo è stato un giovane carabiniere che, come tutti gli agenti delle forze di polizia ha difeso il suo collega aggredito, sparando al mussulmano terrorista ricercato da giorni da tutta la polizia in Germania, ABBATTENDOLO ! , subito ! Sarebbe interessante – per gli sprovveduti che nulla sanno dell’Italia pur parlandone- approfondire che fine ha fatto fare la Benemerita a quel carabiniere, che ha fatto il suo dovere bene, come potrebbero e saprebbero fare tutti i nostri agenti se liberati dalla letale morsa della magistratura sinistrorsa !

  2. Rolando Possentini ha detto:

    La vostra polizia non è a livello internazionale, in altri paesi un poliziotto mai si avvicina e si fa perdere l’arma….voi Italiani avete paura di usare la vostro armamento, questo individuo dovrebbe rimanere alla caserma!!

22 Giugno 2018 alle 12:07