Madre detective fa arrestare il pusher che forniva la cocaina al figlio

domenica 10 Giugno 12:14 - di

La madre lo aveva supplicato di intraprendere un percorso di riabilitazione in una struttura specializzata dopo aver scoperto che lui faceva uso di cocaina. Ha fatto di tutto per far uscire il figlio dal giro della droga. Ma dopo molte insistenze e visto che il figlio rifiutava il suo aiuto, la madre si è trasformata in ”detective” Ed è riuscita a far arrestare il pusher che riforniva di cocaina il ragazzo.

È accaduto a Brescello, il piccolo Comune di Reggio Emilia famoso per i film di Don Camillo e Peppone ispirati ai racconti di Giovannino Guareschi e girati, appunto, a Brescello.

Dopo aver studiato a lungo i movimenti del figlio e aver intuito dove andava a rifornirsi di cocaina il ragazzo, la madre detective non si è persa d’animo e si è presentata ai carabinieri di Brescello, sia denunciando lo stato di tossicodipendenza del figlio, sia fornendo le coordinate di colui che, secondo i suoi accertamenti, avrebbe essere il fornitore di cocaina del figlio.

Per i carabinieri della stazione di Brescello è stato facile, a quel punto, proseguire: raccolte le informazioni dalla madre detective hanno quindi avviato le indagini arrivando a trovare i necessari riscontri ai sospetti della madre detective.

Le conclusioni delle risultanze investigative dei militari, trasmesse alla Procura reggiana, hanno portato all’emessione di un decreto di perquisizione domiciliare nell’abitazione del sospettato, un 48enne disoccupato abitante a Brescello.

La perquisizione effettuata dai carabinieri di Brescello sia nella casa del 48enne disoccupato, sia in un fienile attiguo utilizzato dal disoccupato, hanno confermato i sospetti della madre detective e dei militari: è stata ritrovata hashish, marjuana e cocaina.

Nascosta in un pacchetto di sigarette, nel comodino della camera da letto, è stata ritrovata una dose di marjuana mentre, occultati dentro tre calzini all’interno del fienile, i carabinieri hanno ritrovato 3 dosi già confezionate di cocaina ed altrettante di hashish. In tutto una decina di grammi di sostanze stupefacenti. Per i carabinieri di Brescello non ci sono dubbi: era tutta droga destinata allo spaccio visto anche il modo in cui era nascosta.

A quel punto il pusher 48enne è stato denunciato alla Procura reggiana con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Commenti

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  • Dany 11 Giugno 2018

    Ma chi lo conosce sto sindacalista dal nome impronunciabile?? Quanto falso buonismo e pieta’ misericordiosa!!! Per Pamela non c’è stata….. FUORI DALL’ITALIA CHE ABBIAMO GIA’ ABBASTANZA MONNEZZA!!!

  • Massimilianodi SaintJust 10 Giugno 2018

    Si batta per far applicare a spacciatori e consumatori reato di concorso esterno alla mafia, in quanto la finanziano!

  • Pino1° 10 Giugno 2018

    Gaaaandeeeee MAMMA , l’amore materno no tradisce mai !
    Ma sono finiti gli informatori ai carabinieri ?