La Kyenge diventa attrice in un film sui migranti. Finanziato con soldi pubblici…

lunedì 4 Giugno 16:43 - di

Da politica ad attrice, sempre sulla stessa falsariga: la teoria delle porte aperte agli immigrati, che a lei è valsa, negli anni, non solo un solido posto di lavoro, ma anche una carriera nei Palazzi del potere fino a raggiungere le istituzioni europee. Tutto bene, se non fosse per quelle accuse, fastidiose e ripetute, che Cecile Kyenge rivolge da anni alle forze poltiche di destra e spesso a tutti gli italiani di razzismo e discriminazione, nonostante lei stessa dimostri il contrario. Al punto che oggi anche la “carriera” cinematografica dell’eurodeputato del Pd viene sostenuta dallo Stato, con soldi pubblici, visto che la Kyenge nei giorni scorsi è stata protagonista nei giorni scorsi di un corto, “Indovina chi ti porto per cena”, che tratta i temi dell’immigrazione diretto dal regista di origini somale Amin Nour e finanziato dal bando MigrArti 2018, con soldi del Ministero dei Beni Culturali diretto, fino a pochi giorni fa, dal collega di partito Franceschini.

Il film è una storia romanzata dei figli degli  immigrati nella Roma di oggi. La trama parla di un giovane somalo che, a Roma, si prepara a incontrare i genitori della sua ragazza, russa di origine ma italiana a tutti gli effetti: 24.900 euro il contributo riscosso dal film della Kyenge, accanto alla quale recitano attori professionisti come Jonis Bascir (Un medico in famiglia), Alla Krasovitzkaya (Come un gatto in tangenziale) e Yoon Cometti Joyce (Gangs of New York).

 

 

Commenti

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  • Leonardo Corso 5 Giugno 2018

    perche questa faccetta nera non viene rimandata in africa a svolgere il ruolo di pro migranti nel suo paese??

  • TonyHope 4 Giugno 2018

    Ahahahahah

  • FRANCO 4 Giugno 2018

    PURA FOLLIA . Piano piano vengono alla luce tutti i misfatti dei golpisti rossi .
    Da ora in poi compito del nuovo governo e’ copiare i precedenti A ROVESCIO !
    Anche le emittenti pubbliche e private devono cambiare musica . Di certi programmi politici, di
    isole, di grandi fratelli, di belen e tanti altri ecc. ecc. gli ITALIANI non ne possono veramente piu’ .

  • alessandro sormani 4 Giugno 2018

    “facetta nera” da brava arrogante presuntuosa quale è…tra le tante s@@@@@ate che spara, pretenderà anche una candidatura all’Oscar….

    • 4 Giugno 2018

      No c’è bisogno di usare “faceta nera”!!! Ci fai passare come ignoranti e razzisti.. ogni individuo a il suo nome..e semplice a rispettare e esprimere le tue idee con sofisticazione…

      • alessandro sormani 5 Giugno 2018

        “ha” con la “H”…a proposito di ignoranti! ma soprattutto il fastidio maggiore è che tra due che la pensano allo stesso modo ci sia sempre il leone da tastiera che deve fare sempre il di più (leggi buonista corretto ed educato)…ciao camerata, o non va bene neanche così???

      • alessandro sormani 5 Giugno 2018

        …e poi rileggendo il tuo non desiderato intervento, vedo che gli errori grammaticali e di sintassi sono molti, mi sa che non sei Italiano, anche se magari ti nascondi dietro un nome Italianisssimo…sarai mica un “faccetta nera” anche tu? ciao….e stammi bene!