CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Il leghista Fontana: «L’agente provocatore è da Kgb». Gelmini: «Ha ragione»

Il leghista Fontana: «L’agente provocatore è da Kgb». Gelmini: «Ha ragione»

+ Seguici su Google Discover

Ci sono 4 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 4 commenti

  1. Nazzareno Mollicone ha detto:

    Fontana sbaglia negli esempi. L'”agente provocatore” infatti non è un’esclusiva del “nazismo” o del KGB, quindi dei regimi totalitari: invece, è una pratica molto diffusa e ammessa dalla magistratura negli Stati Uniti, ad opera del FBI, della CIA, del servizio fiscale e di altre agenzie investigative. Però gli USA sono il Paese-guida della democrazia, per cui fa anche le guerre per esportarla…

  2. Dens Clavio ha detto:

    La paura dell’agente provocatore è come la paura delle telecamere per la privacy, se nn sono corrptto l’agente provocatore nn mi tocca, nn accetto mazzette da nessuno e per nessuna ragione, anzi denuncio all GdF chi tenta di corrompermi
    PER CUI CHI HA PAURA È PERCHÉ SE NN CORROTTO È CORRUTTIBILE

  3. Alessandro ha detto:

    Questo agente provocatore mi sembra una banale replica di quei giornalisti tanto utilizzati nelle trasmissioni televisive, che con arroganza e maleducazione agiscono nella più ampia libertà e disprezzo dei diritti altrui. Cosa che non è permessa neppure alle Forze dell’Ordine, Guai a loro…..mal gliene incoglierebbe. Questa magistratura è indulgente solo con i giornalisti!!!!!

  4. Pietro ha detto:

    D’ACCORDO. NON DOBBIAMO RINUNCIARE A VALORI CHE SONO NECESSARI PER IL BENE COMUNE. NON DIMENTICHIAMOCI GLI OMICIDI AVVENUTI NEL DOPOGUERRA SOLO PER SISTEMARE QUESTIONI PRIVATE ANALOGAMENTE ACCADRÀ’ CON GLI AGENTI PROVOCATORI. LA CONSEGUENZA SARA’ IL CRESCERE DELL’ODIO ED IL DESIDERIO DI VENDETTA.

7 Giugno 2018 alle 17:17