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“I mercati non possono prevalere sulla democrazia”?

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Ci sono 3 commenti

  1. enea ha detto:

    Cari, il mio è semplicemente un’analisi dei comportamenti del mercato e delle scelte che verrebbero poste in essere dai renitier. Sono scelte obbligate, che peraltro i consulenti consiglerebbero ai loro clienti e che i fondi adotterebbero. Nessuno suggerirebbe di sottoscrivere il debito italiano e di questo fatto tutti dobbiamo tenerne in debito conto. Nel futuro, sul beneficio per l’italia e gli altri paesi che eventualmente ci seguirebbero se ne puo discutere. Ma quello che ho scritto, piaccia o meno e quello che succederebbe (e sta succedendo) nell’immediato. Per il resto tutto si può fare, basta sapere che nell’immediato ci sono dei costi

  2. TonyHope ha detto:

    L’uscita dall’Euro gioverebbe non solo all’Italia in quanto non sarebbe più costretta a farsi prestare del denaro con relativo interesse, ma scatenerebbe un effetto domino “benefico” per gli altri Paesi distrutti dalla moneta unica. Gli unici scontenti, che tra l’altro si sono arricchiti a dismisura, sarebbero i tedeschi che tanto hanno voluto l’entrata dell’Italia, con la complicità di Prodi e Ciampi, anche se non avevamo i requisiti e che tanto hanno voluto il nostro dato che con il nostro Made in Italy eravamo il loro maggiori concorrenti e pertanto da eliminare con una guerra invisibile.

  3. rolando francazi ha detto:

    Il nostro debito pubblico, confrontato con quelli di Usa, Cina e Giappone, è poco più di una barzelletta. Nessuno Stato è in grado di poter rimborsare il suo debito sovrano se non at traverso altre emissioni. E gli investitori istituzionali sanno benissimo che trattasi di debito irredimibile.

1 Giugno 2018 alle 17:02