Francesi parenti serpenti: a loro piace un’Italia piccola piccola

martedì 12 giugno 18:51 - di Aldo Di Lello

Francesi parenti serpenti, non per niente vengono definiti i “cugini” transalpini. Non stupisce la violenza dell’attacco di Macron all’Italia a proposito della crisi della nave Aquarius: è in perfetta linea con una certa “tradizione” francese, anche recente. Pensiamo soltanto alla spocchia anti-italiana di Sarkozy. E non vengono in mente tanto le risatine con la Merkel alle spalle di Berlusconi. Viene in mente qualcosa di assai più serio e di più grave: la destabilizzazione della Libia di Gheddafi, con la quale l’Italia di Berlusconi era riuscita (sulla base anche della vecchia “diplomazia” Eni) a stabilire un proficuo partenariato per quanto riguardava l’approvvigionamento energetico e la gestione del flusso migranti. Tutto saltò in aria per le mire della Francia volte a scalzare l’Italia nel rapporto privilegiato con la Libia. Le conseguenze, come sappiamo,  sono state devastanti. È da allora, da quando è saltata  la barriera della Libia gheddafiana che ci troviamo in piena emergenza migrazioni. Ma per i francesi dovremmo sopportare da soli e senza fiatare le conseguenze del disordine politico da loro stessi provocato.

Non è solo il frutto della classica ipocrisia ideologica giacobina e buonista di marca transalpina. C’è anche e soprattutto la geopolitica di mezzo. La Francia, quando può, cerca di ridimensionare l’Italia perché la considera, da sempre, un pericoloso concorrente nel controllo dei flussi energetici e dei traffici marittimi nel fu Mare Nostrum. E non si tratta neanche di una storia recente, ma di una rivalità che risale al XIX secolo. E che si manifestò per la prima volta in modo eclatante quando la Francia, nel 1881, riuscì a farsi assegnare il protettorato in Tunisia nonostante i forti interessi dell’Italia nel Paese nordafricano. A nulla valse l’opposizione dell’allora governo presieduto da Benedetto Cairoli, che si dimise due settimane dopo a seguito di quell’insuccesso politico-diplomatico.

Insomma, è nota la spocchia francese verso tutti (compresi i tedeschi, di cui pure hanno gran paura). Ma, quando si parla di Mediterraneo e di Italia, l’arroganza francese raddoppia. È un vecchio complesso che i francesi non riescono proprio a superare.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 13 giugno 2018

    Che bello scoprire gli ultimi altarini nascosti del coatto Gentiloni, grazie Pino1*. a buon rtendere. Ora immagino che il coatto comunista dopo essere stato sbattuto fuori dal governo uscendo dalla porta sicuramente rientrera’ dalla finestra, cioe’ al senato per meritati onori fatti all’Italia, cioe’ averla affondata e rovinata. Speriamo che dovunque si trovi gli verra’ chiusa la bocca assicurandoci che non spari ulteriori ordini o suggerimenti che possano danneggiare il Paese.

  • chicco 13 giugno 2018

    …poi quando viene governata da eunuchi come quelli del pd, il gioco è facile prer i galli.

  • antonio 13 giugno 2018

    tutta invidia: qualsiasi nostro spumante italiano, persino il meno costoso, batte alla grande il più celebrato dei vini francesi (ottimi per condire l’insalata)… 🙂

  • TonyHope 13 giugno 2018

    I francesi non devono dare lezioni proprio a nessuno, anzi, per quello che hanno fatto dovrebbero stare zitti. Salvini ha detto bene, prima gli italiani! Non siamo la discarica dell’Europa insieme alla Grecia.

  • lucio 12 giugno 2018

    se siete invidiosi,perchè non aprite la frontiera a Ventimiglia per farci dispetto?

  • Pino1° 12 giugno 2018

    Parenti ? Da quando ? Da quando appena passata la frontiera i camionisti francesi buttavano in mare i frigoriferi italiani negli anni sessanta per finire con l’aggressione militare alla Libia, nostra partner commerciale importantissima aggredita da Francia-Inghilterra con appoggio angloamericano che ci ha derubato del venti per cento dei rifornimenti di petrolio e gas ; della destabilizzazione dell’accordo italo-libico sul controllo delle loro frontiere! CHE HA CREATO proprio lei, volutamente, l’assalto all’italia!
    La rabbia dei francesi ben rappresentati dal macro’ bava alla bocca (Di cui da ora in poi non saremo la loro bagascia) a cui i nostri Kattocomunisti bordellini-zia minni- il mattacchione siciliano, il napoletano, il fiorentino, tutti insieme appassionatamente ad aiutarli, nuovi colonizzatori dell’africa e dell’Italia ad aggredire l’Italia stessa. E’ bastato Un NO, chiaro semplice e reazionario all’invasione voluta da francia-inghilterra-germania per distruggerci; per far venire a galla la viltà dei governanti di ieri, togliendo il velo d’ipocrisia dei sorrisi francotedeschi a quel coglione del cavallerizzo e schiaffeggiandoci non invitandoci agli incontri europei! La compagine Kattocomunista, è questo il terreno minato che hanno disseminato con il loro comportamento, vile, prono, ai voleri degli altri. Vero? Conte Gentiloni, che hai strappato a favore dei francesi l’acquisto di Finmeccanica dei cantieri francesi, Vero Gentiloni ? Te ne ricordi che se non fosse stato per l’On. Giorgia Meloni tu, presidente kattocomunista avresti consegnato di notte, al buio, un pezzo d’Italia con le coste più pescose? Questo è il caos che Voi, TUTTI gli appartenenti al vostro ultimo e precedenti governi avete lasciato in eredità a tutti noi oggi. Per voi tutti l’unica giusta pena sarebbe troppo rapida per quella che gli italiani vi daranno tramite i vostri figli martina e compagni (fossero compagni !)

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